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Legge

L.R. Sicilia 3/2015

Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per l'anno 2015. Disposizioni finanziarie urgenti. Disposizioni in materia di armonizzazione dei bilanci.

Normativa regionaleL.R. Sicilia 3/2015Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge autorizza l’esercizio provvisorio del bilancio 2015 della Regione Siciliana fino al 30 aprile 2015, ridetermina e rialloca diverse spese e assegnazioni a Comuni, liberi consorzi ed enti, disciplina alcune misure su personale, sanità e società partecipate, e adegua la contabilità regionale ai principi del d.lgs. 118/2011. Le disposizioni producono effetti dall’1 gennaio 2015, salvo termini specifici al 30 aprile o al 30 giugno 2015 e alcune previsioni per il 2016.

Esercizio provvisorio del bilancio regionale 2015 e misure finanziarie urgenti della Regione Siciliana, con avvio dell’armonizzazione contabile

Autorizzazione all’esercizio provvisorio e misure finanziarie urgenti per il 2015

La legge disciplina in via urgente la gestione finanziaria della Regione Siciliana per l’anno 2015, autorizzando l’esercizio provvisorio del bilancio fino al 30 aprile 2015 e disponendo numerose rimodulazioni di spesa, assegnazioni a enti territoriali, interventi settoriali e coperture finanziarie. Le disposizioni operano nel territorio della Regione Siciliana e producono effetti, in generale, dall’1 gennaio 2015.

Esercizio provvisorio del bilancio e limitazioni di cassa/impegno

Il Governo regionale è autorizzato a esercitare provvisoriamente il bilancio 2015 fino all’approvazione con legge regionale e comunque non oltre il 30 aprile 2015. Durante l’esercizio provvisorio continua la disciplina dei dodicesimi, ma con esclusioni rilevanti per:

  • spese già escluse dalla normativa contabile regionale;
  • programmi comunitari e nazionali;
  • trasferimenti ai Comuni per la quarta trimestralità 2014;
  • autorizzazioni di spesa introdotte dalla legge stessa;
  • disposizioni contenute negli articoli 2, 3, 4, 5 e 7.

Sono inoltre ridotte per il 2015 alcune autorizzazioni di spesa già previste dalla legge regionale n. 5/2014 e dal relativo fondo globale, al fine di finanziare le nuove misure introdotte.

Assegnazioni finanziarie ai Comuni

Per il 2015 l’assegnazione ai Comuni è rideterminata in 87.500 migliaia di euro, con conseguente rideterminazione dell’aliquota di compartecipazione.

Una parte delle risorse è vincolata a finalità specifiche:

  • 8.000 migliaia di euro sono riservate, fino al 30 aprile 2015 e nelle more della riforma del servizio idrico integrato, ai Comuni che presentino situazioni emergenziali nel settore idrico, per evitare disastri ambientali e interruzioni di pubblico servizio;
  • 3.000 migliaia di euro sono riservate al Comune di Acireale per il 2015 per fronteggiare i danni delle avversità atmosferiche del 5 novembre 2014 e sostenere l’assistenza alla popolazione.

Il risparmio stimato sul risultato di gestione del servizio sanitario regionale 2014 e un ulteriore importo eventualmente disponibile sono destinati a integrare il fondo di riserva regionale. Il Ragioniere generale è autorizzato ad apportare le variazioni di bilancio conseguenti.

Finanziamento dei liberi consorzi comunali

Fino al 30 aprile 2015 è autorizzata una spesa di 6.667 migliaia di euro per garantire il funzionamento dei liberi consorzi comunali. Di tale importo, 550 migliaia di euro sono riservate alle finalità della legge regionale n. 93/1982, come integrata.

Contributi ad enti e anticipazione delle erogazioni

Fino al 30 aprile 2015 gli interventi elencati nella tabella allegata alla legge sono finanziati negli importi ivi indicati. In deroga alla disciplina ordinaria, tali importi possono essere erogati anticipatamente in un’unica soluzione.

Per le finalità di cui alla legge regionale n. 13/2014 è inoltre autorizzata per il 2015 la spesa di 1.500 migliaia di euro.

Personale comandato e proroghe di comando

Sono autorizzate, fino al 30 aprile 2015, due spese distinte:

  • 340 migliaia di euro per il rimborso alle Aziende sanitarie del personale comandato presso l’Assessorato regionale della salute;
  • 40 migliaia di euro per la proroga del comando del personale in servizio presso il dipartimento regionale dell’acqua e dei rifiuti.

Copertura del disavanzo 2014 e operazioni finanziarie

Per la salvaguardia degli equilibri di bilancio, la legge prevede la copertura nell’esercizio 2015 della quota di disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2014, stimata in 145.000 migliaia di euro, derivante dalla mancata effettuazione di operazioni finanziarie a copertura di investimenti di Comuni e Province. La copertura avviene mediante rinnovo nel 2015 delle autorizzazioni già previste dalla normativa richiamata.

Disposizioni per l’Ente acquedotti siciliani in liquidazione

Sono previste misure temporanee, valide fino al 30 aprile 2015, per il personale proveniente dall’Ente acquedotti siciliani in liquidazione:

  • trasferimento alla RESAIS S.p.A. di 2.154 migliaia di euro a titolo di compartecipazione per oneri del personale in servizio;
  • contributo fino a 69 migliaia di euro all’Istituto regionale vini e oli di Sicilia;
  • contributo fino a 369 migliaia di euro all’IRSAP;
  • contributo fino a 903 migliaia di euro agli enti regionali per il diritto allo studio universitario.

Società partecipate e servizi resi agli enti sanitari e regionali

Per gli anni 2015 e 2016 la spesa per i corrispettivi dei servizi acquisiti dalla società consortile Servizi ausiliari Sicilia è posta interamente a carico dei bilanci degli enti del Servizio sanitario regionale fruitori, mediante risorse del Fondo sanitario regionale vincolate a tale finalità.

È inoltre sostituito il comma relativo alla spesa per i servizi resi in favore dell’Amministrazione regionale o di altri enti regionali consorziati, con autorizzazione di una spesa annua di 45.523 migliaia di euro per ciascuno degli esercizi 2015 e 2016, esclusi gli enti del Servizio sanitario regionale.

Accantonamenti tributari e concorso al risanamento della finanza pubblica

Per il 2015 la Regione concorre al risanamento della finanza pubblica per complessivi 1.112.383 migliaia di euro mediante utilizzo del Fondo per lo sviluppo e la coesione. La legge dispone i corrispondenti accantonamenti negativi e positivi nella tabella di bilancio.

Vengono inoltre differiti al solo anno 2016 alcuni riferimenti temporali contenuti nella legge regionale n. 5/2014 relativamente a specifiche previsioni finanziarie.

Modifiche e abrogazioni di norme pregresse

La legge interviene anche sulla legge regionale 24 novembre 2011, n. 25, riducendo alcuni importi, abrogando il comma 5 dell’articolo 3 e l’articolo 4, e rimodulando ulteriori stanziamenti.

Armonizzazione dei bilanci e contabilità regionale

Dal 1° gennaio 2015 la Regione Siciliana e gli enti di cui al d.lgs. 118/2011 applicano i principi contabili e gli schemi di bilancio previsti dal medesimo decreto, in attesa delle norme di attuazione regionali.

Le principali regole transitorie prevedono che:

  • l’affiancamento della contabilità economico-patrimoniale, il piano dei conti integrato e il bilancio consolidato per l’Amministrazione regionale decorrono dall’esercizio 2016;
  • gli altri enti possono avvalersi delle facoltà di rinvio previste dal decreto;
  • la disciplina dell’organo di controllo e delle funzioni connesse è demandata alle norme di attuazione;
  • dal 1° gennaio 2016 l’Assemblea regionale adegua il proprio ordinamento ai principi del decreto;
  • i regolamenti contabili di enti strumentali e organismi strumentali devono adeguarsi entro 180 giorni, restando inefficaci dal 1° gennaio 2015 le disposizioni incompatibili;
  • nel 2015 continuano ad applicarsi le regole regionali vigenti sulle variazioni di bilancio non diversamente disciplinate;
  • è previsto il riaccertamento straordinario dei residui al 1° gennaio 2015 e il successivo riaccertamento annuale secondo il d.lgs. 118/2011;
  • per l’esercizio provvisorio 2015 continua ad applicarsi la disciplina vigente nel 2014;
  • per quanto non regolato dalla legge o dal rinvio al d.lgs. 118/2011 resta ferma la disciplina regionale di contabilità.

È inoltre abrogato il comma 1 dell’articolo 6 della legge regionale n. 21/2014.

Disposizioni finanziarie ulteriori e fondi speciali

La legge apporta ulteriori variazioni alla tabella di bilancio 2015-2017 e istituisce o incrementa specifici fondi, tra cui:

  • un fondo destinato a Sviluppo Italia Sicilia S.p.A., per 1.200 migliaia di euro nel 2015, previa verifica delle condizioni tecniche e operative;
  • un fondo da 800 migliaia di euro per la gestione e valorizzazione, tramite gara pubblica, dei complessi cremotermali e idrotermali nei bacini pubblici siciliani.

Sono inoltre previste coperture finanziarie dettagliate tramite riduzioni di autorizzazioni di spesa già esistenti.

Misure per IRFIS e sostegno ad enti assimilati

È modificata la disciplina sugli interventi a favore dei soggetti tutelati tramite IRFIS Fin-Sicilia S.p.A.: il fondo utilizzabile è elevato fino a 15.000 migliaia di euro ed è esteso anche agli enti riconosciuti ai sensi della legge regionale n. 51/1995.

Iniziative culturali e proroga dei termini di realizzazione

Le iniziative di carattere artistico e scientifico di particolare rilevanza, nonché quelle previste dalla legge regionale n. 16/2013 finanziate con il capitolo indicato, possono essere realizzate entro il 30 giugno 2015.

Interventi per il bacino PIP – Emergenza Palermo

Per gli interventi a favore dei lavoratori appartenenti al bacino PIP – Emergenza Palermo è autorizzata, fino al 30 aprile 2015, una spesa di 9.000 migliaia di euro, coperta mediante riduzione di un corrispondente stanziamento già previsto per il 2015.

Accantonamenti tributari nei rapporti finanziari Stato-Regione

In relazione alle entrate derivanti dal riconoscimento statale delle ritenute IRPEF riferite ai residenti fiscali nel territorio regionale, valutate per il 2015 in 1.700 milioni di euro, è disposto un accantonamento negativo specifico nella tabella di bilancio, destinato al rifinanziamento di interventi da prevedere con la legge di stabilità regionale 2015.

Entrata in vigore e decorrenza degli effetti

La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione, ma produce effetti dall’1 gennaio 2015. Le previsioni con termine specifico cessano di operare alla scadenza indicata, in particolare al 30 aprile 2015 o al 30 giugno 2015, mentre alcune disposizioni sono espressamente riferite al solo esercizio 2016.

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