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Sentenza

Sentenza n. 12102/2026 - Roma, Sezione 2

per l'annullamento -per quanto di ragione, dell'esito negativo della prova scritta comunicato con gli impugnati avvisi e negli allegati elenchi in forma anonima sul sito istituzionale di Agenzia delle Entrate dapprima in data 4/11/2025 e poi rettificati - come da avviso del 5/11/25 - in data 10/11/25 oltre che sui rispettivi test caricati all'interno dell'area riservata Formez della parte ricorrente in merito alla "selezione pubblica per l'assunzione a tempo indeterminato di complessive 2.700 unità per l'area dei funzionari, famiglia professionale funzionario giuridico - tributario per attività di controlli fiscali e servizi fiscali" di cui al Bando di concorso n.290773/2025 pubblicato in INPA lo scorso 11/07/2025, lesivi laddove alla prova scritta è stato assegnato il punteggio di 20,3/21 poi rettificato in 20,8/21, in ogni caso, inferiore alla sufficienza per la presenza di 1 quesito errato, incompleto, ambiguo e mal posto (n. 59), che ha determinato l'esclusione dal concorso; -per quanto di ragione, dell'avviso del 27/11/25 e dell'allegato elenco nominativo dei vincitori della procedura nonché della graduatoria finale di merito della regione LIGURIA, oltre all'atto di approvazione, pubblicati rispettivamente sul sito dell'Amministrazione e sul Portale inPA lo scorso 27/11/2025, laddove non includono il nominativo di parte ricorrente; -per quanto di ragione e se lesivo, del Bando di concorso pubblicato sul Portale InPA in data 11/07/2025 con cui la Commissione ha indetto il sopra menzionato concorso; nonché di ogni altro atto connesso anteriore e conseguente del procedimento anche se ad oggi non conosciuto né prodotto dall'Amministrazione e comunque lesivo dei diritti e degli interessi di parte ricorrente. nonchè per l'accertamento e la condanna dell'interesse in capo alla parte ricorrente all'annullamento del quesito n. 59, contestato con il presente atto e alla conseguente rivalutazione del punteggio complessivo al Test; e la condanna, ex art. 30 c.p.a., dell'Amministrazione intimata a provvedere all'aggiunta di + 0,5 punti per il quesito in oggetto (pari a +0,40 per la risposta corretta +0,1 per l'eliminazione della penalità), permettendo a parte ricorrente di superare la soglia di sufficienza, di ottenere il punteggio di 21,30 (20,8 + 0,5).

Giustizia amministrativa202600386

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: esito negativo della prova scritta, graduatoria regionale della Liguria e mancata inclusione della candidata tra i vincitori del concorso per 2.700 funzionari dell’Agenzia delle Entrate

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione banditrice)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato l’esito negativo della prova scritta, nella quale aveva conseguito il punteggio di 20,8/30, lamentando l’erroneità del quesito n. 59 relativo all’impugnazione delle deliberazioni assembleari condominiali. Il quesito prevedeva come risposte: amministratore del condominio, tutti i condomini, oppure condomini assenti o dissenzienti. La Commissione aveva ritenuto corretta quest’ultima risposta, mentre la ricorrente aveva scelto quella riferita a tutti i condomini. Sono stati dedotti violazione di legge, violazione dei principi di imparzialità, buon andamento, trasparenza, parità di trattamento e par condicio, nonché eccesso di potere per difetto di istruttoria, travisamento dei fatti, erroneità dei presupposti, irragionevolezza, illogicità e vizio di motivazione. Secondo la ricorrente, il riferimento generico alle deliberazioni “invalide” non consentiva di distinguere tra annullabilità e nullità, fattispecie caratterizzate da diversi soggetti legittimati all’impugnazione, sicché il quesito avrebbe avuto più risposte plausibili. La ricorrente ha chiesto l’annullamento degli atti impugnati, la rivalutazione del punteggio e l’attribuzione di ulteriori 0,5 punti, così da raggiungere 21,3/30 e superare la soglia di idoneità. Le amministrazioni hanno eccepito anche l’incompetenza territoriale del TAR Lazio, sostenendo che la controversia riguardasse esclusivamente la graduatoria della Regione Liguria.

La decisione

Il TAR ha respinto l’eccezione di incompetenza territoriale. Ha ritenuto applicabile l’art. 13, comma 3, c.p.a., poiché la procedura concorsuale era stata bandita unitariamente su scala nazionale, la prova era stata comune per tutti i candidati e il bando prevedeva anche la possibile formazione di una graduatoria unica nazionale. La procedura, pertanto, aveva natura accentrata e produceva effetti diretti e comuni sull’intero territorio nazionale, con conseguente competenza inderogabile del TAR Lazio per gli atti statali e per gli atti di soggetti pubblici ultraregionali. Nel merito, il ricorso è stato ritenuto infondato. Il Collegio ha richiamato il principio secondo cui i quiz a risposta multipla sono legittimi quando presentano un’unica risposta chiaramente esatta. Ha ritenuto che il quesito n. 59 fosse formulato in modo sufficientemente chiaro e conforme all’art. 1137 c.c., individuando un’unica risposta corretta nei condomini assenti o dissenzienti. Il fatto che il quesito non riproducesse integralmente il testo normativo e utilizzasse l’espressione generale “deliberazioni invalide” non lo rendeva ambiguo, poiché il contesto e la disciplina richiamata consentivano di individuare la risposta corretta. Le questioni sulla nullità delle deliberazioni condominiali erano state ritenute ultronee rispetto al tenore del quesito; inoltre, la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse, e non genericamente da “tutti i condomini”. Il giudice ha quindi escluso la violazione dei principi di trasparenza, ragionevolezza e parità di trattamento, rilevando che ai candidati è richiesto di individuare la migliore risposta tra quelle proposte. Il ricorso è stato definitivamente rigettato, con compensazione delle spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 35-quater, comma 3-bis, d.lgs. 165/2001

    Costituisce la base normativa richiamata per lo svolgimento della selezione mediante un’unica prova scritta.

  • art. 13, comma 3, c.p.a.

    negli altri casi è inderogabilmente competente, per gli atti statali, il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sede di Roma e, per gli atti dei soggetti pubblici a carattere ultra regionale, il tribunale amministrativo regionale nella cui circoscrizione ha sede il soggetto

    È stato applicato per affermare la competenza inderogabile del TAR Lazio rispetto a una procedura concorsuale unitaria, accentrata e dotata di effetti comuni sull’intero territorio nazionale.

  • art. 1137 c.c.

    È stato ritenuto il riferimento normativo alla base del quesito contestato; la risposta relativa ai condomini assenti o dissenzienti è stata considerata l’unica corretta rispetto alla disciplina dell’impugnazione delle deliberazioni assembleari.

  • art. 30 c.p.a.

    È stato indicato dalla ricorrente quale fondamento della domanda di condanna dell’amministrazione alla rivalutazione del punteggio, domanda respinta per l’infondatezza della contestazione sul quesito.

  • art. 97 Cost.

    È stato richiamato dalla ricorrente in relazione ai principi di imparzialità e buon andamento, la cui violazione è stata esclusa dal TAR.

Massime di principio

  • Nelle procedure concorsuali a quiz, la prova a risposta multipla è legittima quando, considerate la formulazione della domanda, le opzioni disponibili e la specifica disciplina di riferimento, sia individuabile un’unica risposta chiaramente corretta.
  • La valutazione dell’univocità di un quesito concorsuale deve essere compiuta secondo una lettura complessiva, logica e ragionevole, tenendo conto del contesto della prova e delle competenze professionali oggetto di selezione, senza attribuire rilievo decisivo a interpretazioni ulteriori e specialistiche estranee al tenore della domanda.
  • Il quesito a risposta multipla non diventa illegittimo per il solo fatto che non riproduca integralmente il testo della disposizione normativa di riferimento, purché il contenuto della domanda e delle alternative consenta al candidato preparato di individuare senza ambiguità la soluzione corretta.
  • Nella contestazione giudiziale di un quiz concorsuale, il candidato deve dimostrare concretamente che più opzioni siano oggettivamente corrette o plausibili secondo la disciplina applicabile; non è sufficiente prospettare ricostruzioni interpretative ulteriori rispetto al significato immediato e pertinente della domanda.
  • Per una procedura concorsuale bandita unitariamente a livello nazionale, con prova comune e possibile formazione di una graduatoria unica nazionale, la competenza territoriale appartiene al TAR Lazio quando gli atti impugnati producono effetti diretti e comuni sull’intero territorio nazionale, anche se il candidato ha optato per una specifica sede regionale.
  • La nullità di una deliberazione assembleare condominiale non è genericamente impugnabile da tutti i condomini, ma può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse; tale distinzione può rendere non corretta, in un quiz, l’opzione riferita indistintamente a tutti i condomini.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciCompetenza
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEccesso di potereRiparto di giurisdizione

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