L.R. Campania 24/2012
Campania zero - norme per una Campania equa, solidale e trasparente ed in materia di incompatibilità [...]
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge introduce misure di contenimento della spesa e trasparenza per la Regione Campania: compensazioni tra debiti e crediti verso la Regione, limiti a auto di servizio, consulenze, telefonia e sedi, regole su nomine e incompatibilità, rotazione degli incarichi e digitalizzazione degli atti. Alcune disposizioni risultano oggi abrogate o superate da modifiche successive.
Misure di trasparenza, risparmio e incompatibilità per la Regione Campania
Misure per equità, risparmio, trasparenza e incompatibilità nella Regione Campania
La legge disciplina una serie di interventi organizzativi e di contenimento della spesa per la Regione Campania, incidendo su compensazioni con i crediti certificati, uso di mezzi di servizio, consulenze, nomine, incarichi e digitalizzazione degli atti. Il testo vigente riflette anche diverse abrogazioni e sostituzioni successive, ma conserva un impianto orientato a risparmio, trasparenza e incompatibilità.
Compensazioni tra debiti e crediti verso la Regione
È istituito presso il dipartimento delle risorse finanziarie, umane e strumentali della Giunta regionale il Registro telematico delle compensazioni. La Giunta definisce con regolamento modalità e criteri di funzionamento del registro.
Nella formulazione originaria, il meccanismo era collegato ai crediti certificati e alla possibilità per il debitore della Regione di chiedere l’iscrizione al registro per operare la compensazione; era inoltre prevista l’istruttoria del dipartimento e una deroga alla disciplina contabile regionale. Tali commi risultano però abrogati, mentre resta fermo il principio dell’istituzione del registro. È inoltre previsto che dall’attuazione non derivino nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
Regole per gli amministratori di società regionali
Le indennità e i compensi spettanti agli amministratori di società regionali possono essere corrisposti solo dopo il regolare pagamento degli stipendi dei dipendenti delle medesime società. La norma introduce quindi una priorità esplicita a tutela dei lavoratori rispetto alle remunerazioni degli organi amministrativi.
Misure di contenimento della spesa: auto di servizio, consulenze, telefonia, sedi e digitalizzazione
La legge contiene un blocco di misure denominate “Campania zero” rivolte a ridurre spese di funzionamento dell’amministrazione regionale e del sistema regionale allargato.
In particolare:
- è abolito l’utilizzo delle auto di servizio in tutta l’amministrazione regionale, comprese società regionali, agenzie regionali e aziende sanitarie locali e ospedaliere;
- l’uso di autovetture di servizio e di rappresentanza è riservato esclusivamente al Presidente del Consiglio regionale e al Presidente della Giunta regionale;
- i contratti di noleggio o assicurazione delle autovetture in scadenza non possono essere rinnovati;
- la Giunta doveva predisporre, entro 90 giorni dall’entrata in vigore, un piano di dismissione delle autovetture di proprietà della Regione e l’elenco dei servizi essenziali esclusi dall’applicazione della norma;
- è abrogato il previgente comma della legge finanziaria regionale 2007 relativo alle auto di servizio.
La legge vieta inoltre a dirigenti regionali, assessori regionali, amministratori delle società regionali e direttori generali delle agenzie regionali di avvalersi di consulenze retribuite affidate a professionalità esterne, ferma restando la disciplina generale sui limiti ai contratti di collaborazione previsti dal decreto legislativo n. 165 del 2001.
È poi abolito il rimborso delle spese di telefonia mobile in tutta l’amministrazione regionale. Nel mese di agosto, quando gli uffici del Consiglio regionale sono chiusi per esigenze tecniche e organizzative, non è dovuta alcuna indennità di funzione ai consiglieri regionali.
In chiave di razionalizzazione patrimoniale, le sedi di agenzie, aziende e società regionali devono essere ubicate, ove possibile, in immobili di proprietà della Regione adeguati alle attività svolte; se ciò non è disponibile, i contratti di locazione possono rispondere solo a esigenze indifferibili e transitorie, con un piano di trasferimento verso sedi definitive definito dalla Giunta.
La Regione promuove inoltre la completa digitalizzazione degli atti adottati, utilizzando strumenti tecnologici idonei a garantirne la conoscenza.
Trattamento dei consiglieri regionali in caso di misure restrittive
Per i consiglieri regionali nei cui confronti sia stato emesso ordine di carcerazione, custodia cautelare o arresti domiciliari per delitto non colposo, l’assegno è ulteriormente ridotto, oltre alla sospensione del trattamento indennitario prevista dalla normativa richiamata. La disciplina rinvia alla legge regionale sul trattamento indennitario degli eletti, ma alcune disposizioni originarie risultano abrogate.
Trasparenza, inconferibilità, incompatibilità e disciplina delle nomine
Per le nomine e designazioni negli enti, agenzie regionali e società partecipate dalla Regione, nonché nelle aziende sanitarie locali e ospedaliere, si applica la normativa statale vigente in materia di inconferibilità e incompatibilità degli incarichi.
Il testo originario conteneva ulteriori regole, poi abrogate, tra cui divieti connessi a determinate condizioni di prevenzione antimafia, il limite di una sola nomina da parte della Giunta o del Consiglio regionale, e una procedura di prima applicazione per la verifica delle situazioni di incompatibilità dei soggetti già nominati. Queste previsioni non fanno più parte del regime vigente.
Restano invece alcune regole di trasparenza organizzativa e patrimoniale:
- i direttori generali delle agenzie di emanazione regionale e delle aziende sanitarie locali e ospedaliere, all’atto della nomina, devono consegnare lo stato del proprio patrimonio, comprese le eventuali partecipazioni societarie;
- i dipendenti o dirigenti regionali rinviati a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione sono assegnati ad uffici regionali nei quali non sono previsti centri di spesa.
Rotazione degli incarichi nelle commissioni ambientali
Per garantire trasparenza mediante il principio di rotazione, le nomine dei componenti delle commissioni VIA, VI e VAS devono essere effettuate ogni 24 mesi e non possono essere confermate alla scadenza. I componenti erano nominati alla data di entrata in vigore della legge.
Per la commissione VIA, la disciplina si estendeva anche a specifici funzionari e dirigenti dell’assessorato alle attività produttive competenti sulle conferenze di servizi e sul rilascio dell’autorizzazione unica per gli impianti da fonti rinnovabili; questa parte deve essere letta alla luce delle modifiche successive richiamate nel testo consolidato.
Effetti sanzionatori e responsabilità per mancata applicazione
La legge stabilisce che le economie derivanti dalla sua applicazione non possono finanziare ulteriori spese. Inoltre, la mancata applicazione delle disposizioni regionali, ferma la possibile responsabilità amministrativo-contabile o penale, costituisce:
- per dirigenti, funzionari e responsabili del procedimento, un elemento negativo nella valutazione degli obiettivi individuali;
- per i privati, la perdita, dopo comunicazione di avvio del procedimento, di qualsiasi diritto derivante direttamente o indirettamente dalle norme violate.
Regime finanziario ed entrata in vigore
La legge dichiara espressamente di non comportare aumenti di spesa per il bilancio regionale. È inoltre dichiarata urgente ed è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Campania.
Obsolescenza complessiva
L’atto conserva interesse soprattutto come testo di riordino di principi organizzativi e di trasparenza, ma molte disposizioni originarie risultano abrogate o profondamente modificate. Nel complesso, il provvedimento appare in larga parte superato nella sua funzione operativa, pur restando utili alcuni principi generali e le norme residue sul contenimento della spesa e sulla trasparenza.
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