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Regolamento

Regolamento (UE) 2022/2587

Regolamento delegato (UE) 2022/2587 della Commissione del 18 agosto 2022 che modifica il regolamento (UE) 2019/1241 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la taglia minima di riferimento per la conservazione delle vongole (Venus spp.) in alcune acque territoriali italiane

Normativa europea32022R2587

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento delegato proroga e aggiorna la deroga alla taglia minima di riferimento per la conservazione delle vongole (Venus spp.) nelle acque territoriali italiane di alcune sottozone CGPM, fissandola a 22 mm per il periodo 1° gennaio 2023-31 dicembre 2025. La misura si fonda sulla valutazione scientifica dello CSTEP, sul parere favorevole del MEDAC e sugli impegni assunti dall’Italia in materia di gestione e monitoraggio. È inoltre previsto l’invio alla Commissione dell’elenco delle navi autorizzate e il costante aggiornamento di tale elenco.

Modifica la taglia minima di riferimento per la conservazione delle vongole (Venus spp.) in alcune acque territoriali italiane, introducendo una deroga a 22 mm dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025.

Ambito di applicazione

Si applica alle attività di pesca delle vongole (Venus spp.) con draghe idrauliche nelle acque territoriali italiane delle sottozone geografiche 9, 10, 17 e 18 della CGPM, come definite nell’allegato I del regolamento (UE) n. 1343/2011. Riguarda gli Stati membri interessati dalle misure di controllo e, in concreto, l’Italia quale unico Stato membro con interesse di gestione diretto nelle acque territoriali interessate. Restano fermi gli obblighi di monitoraggio e comunicazione annuale verso la Commissione; il regolamento si applica dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025.

Regolamento delegato (UE) 2022/2587: taglia minima di riferimento per la conservazione delle vongole nelle acque territoriali italiane

Il regolamento interviene sul regolamento (UE) 2019/1241, relativo alla conservazione delle risorse della pesca e alla protezione degli ecosistemi marini mediante misure tecniche, per prorogare una deroga specifica relativa alle vongole (Venus spp.). La Commissione motiva l’intervento sulla base della raccomandazione comune presentata dall’Italia, del parere del MEDAC e della valutazione scientifica dello CSTEP, ritenendo la misura compatibile con gli obiettivi di conservazione e con la protezione del novellame.

Ambito di applicazione

La disciplina riguarda esclusivamente la pesca delle vongole (Venus spp.) con draghe idrauliche nelle acque territoriali italiane delle sottozone geografiche 9, 10, 17 e 18 della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (CGPM), come definite nell’allegato I del regolamento (UE) n. 1343/2011. L’Italia è indicata come unico Stato membro con interesse di gestione diretto nelle acque interessate. La deroga opera dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025.

Contesto normativo e motivazioni

Il regolamento richiama la precedente deroga introdotta dal regolamento delegato (UE) 2016/2376, applicata dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019, e la successiva proroga disposta dal regolamento delegato (UE) 2020/3, come modificato dal regolamento delegato (UE) 2020/2237, fino al 31 dicembre 2022. L’Italia ha presentato una nuova raccomandazione comune il 18 marzo 2022, avviando la procedura prevista dall’articolo 15, paragrafo 3, del regolamento (UE) 2019/1241. Il MEDAC è stato consultato e ha sostenuto la raccomandazione.

Valutazione scientifica e condizioni della deroga

Lo CSTEP ha esaminato la documentazione scientifica prodotta dall’Italia nella riunione plenaria del 21-25 marzo 2022 (CSTEP 22-01). Dalla valutazione emerge che la biomassa commerciale è aumentata o è rimasta invariata in 9 dei 13 compartimenti monitorati tra il 2017 e il 2020 e che le catture sono costituite da esemplari adulti; gli individui sotto taglia rigettati sono descritti come prevalentemente adulti che sopravvivono dopo essersi nuovamente infossati nel fondale marino. Lo CSTEP conclude che la riduzione della taglia da 25 a 22 mm resta coerente con l’obiettivo di proteggere il novellame, ai sensi dell’articolo 18 del regolamento (UE) 2019/1241, e che la misura soddisfa le condizioni dell’articolo 15, paragrafo 4, lettera d).

Limiti evidenziati e impegni italiani

Pur esprimendo un giudizio favorevole sulla deroga, lo CSTEP segnala che gli elementi del piano di gestione non consentono di valutare gli effetti futuri della modifica e che sarebbe necessaria una modellizzazione della popolazione per distinguere l’effetto della taglia minima da quello di altri fattori, compresi quelli ambientali. L’Italia ha accettato formalmente di trasmettere i dati necessari per tale modellizzazione. Il regolamento richiama anche l’impegno italiano al monitoraggio continuo degli stock e alla trasmissione di relazioni annuali alla Commissione.

Modifica dell’allegato IX del regolamento (UE) 2019/1241

L’allegato del regolamento modifica la ventisettesima voce della tabella dell’allegato IX, parte A, del regolamento (UE) 2019/1241. La regola generale resta fissata a 25 mm, ma viene aggiunta una nota di deroga che, per il periodo 1° gennaio 2023 - 31 dicembre 2025, riduce la taglia minima di riferimento per la conservazione delle vongole a 22 mm nelle acque territoriali italiane interessate.

Adempimenti informativi verso la Commissione

Entro il 15 gennaio 2023 le autorità dello Stato membro devono trasmettere alla Commissione, attraverso il sito web sicuro dell’Unione per il controllo, l’elenco di tutte le navi autorizzate alla pesca di vongole con draghe idrauliche nelle acque territoriali italiane delle sottozone 9, 10, 17 e 18 della CGPM. L’elenco deve essere mantenuto costantemente aggiornato.

Entrata in vigore e applicazione

Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La sua applicazione decorre dal 1° gennaio 2023 e termina il 31 dicembre 2025. È espressamente previsto che il regolamento sia obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Disposizioni principali

Deroga alla taglia minima di conservazione

Modifica l’allegato IX del regolamento (UE) 2019/1241 per stabilire che, in deroga alla regola generale, la taglia minima di riferimento per la conservazione delle vongole (Venus spp.) è pari a 22 mm nelle acque territoriali italiane delle sottozone geografiche 9, 10, 17 e 18 della CGPM, dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025.

Fondamento scientifico e condizioni di compatibilità

La Commissione richiama la raccomandazione comune dell’Italia, il parere favorevole del MEDAC e la valutazione dello CSTEP (PLEN 22-01), che considera la deroga coerente con la protezione del novellame e con l’articolo 18 del regolamento (UE) 2019/1241; la Commissione ritiene inoltre soddisfatte le condizioni dell’articolo 15, paragrafo 4, lettera d), del medesimo regolamento.

Obbligo di monitoraggio e relazione annuale

Il piano di gestione italiano prevede che l’Italia monitori attentamente gli stock di vongole e trasmetta annualmente relazioni alla Commissione. Lo CSTEP segnala, tuttavia, la necessità di ulteriori dati per una modellizzazione demografica degli effetti futuri della misura.

Elenco delle navi autorizzate

Entro il 15 gennaio 2023 le autorità dello Stato membro devono trasmettere alla Commissione, tramite il sito web sicuro dell’Unione per il controllo, l’elenco di tutte le navi autorizzate alla pesca di vongole con draghe idrauliche nelle acque territoriali italiane interessate. L’elenco deve essere mantenuto costantemente aggiornato.

Entrata in vigore e applicazione

Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri. Si applica dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2025.

Come è indicizzato

Materiepescaconservazione delle risorse ittichemisure tecnichecontrollo della pescapolitica comune della pesca

Testo integrale

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