L.R. Campania 11/2015
Misure urgenti per semplificare, razionalizzare e rendere più efficiente l'apparato amministrativo, migliorare i servizi ai cittadini e favorire l'attività di impresa. Legge annuale di semplificazione 2015 [...]
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge della Regione Campania introduce misure di semplificazione normativa e amministrativa, tempi certi dei procedimenti, digitalizzazione dei servizi, liberalizzazione di attività economiche e disciplina del SURAP e dell’artigianato. Molte previsioni hanno rilievo organizzativo e finanziario riferito agli esercizi 2015-2017; alcune disposizioni sono state poi abrogate o superate.
Legge annuale campana di semplificazione amministrativa e liberalizzazione delle attività economiche
Semplificazione amministrativa, qualità della regolazione e liberalizzazione economica in Campania
La legge annuale di semplificazione 2015 della Regione Campania persegue la razionalizzazione dell’apparato amministrativo, la riduzione degli oneri per cittadini e imprese e la liberalizzazione delle attività economiche nel territorio regionale. Il testo disciplina strumenti di qualità della normazione, digitalizzazione, procedimenti amministrativi, attività economiche, artigianato e SURAP.
Ambito di applicazione e principi generali
Le disposizioni si applicano alla Regione Campania, agli enti da essa dipendenti, agli enti del servizio sanitario regionale, agli enti locali per le funzioni conferite dalla Regione e agli altri enti, consorzi e società sottoposti a vigilanza o controllo regionale. La legge orienta l’azione amministrativa verso semplificazione, trasparenza, proporzionalità, accessibilità e riduzione degli adempimenti per cittadini e imprese.
Strumenti di qualità della normazione
Il Consiglio e la Giunta regionale devono avvalersi di ATN, AIR, VIR, clausole valutative e drafting normativo. Ogni disegno di legge deve essere corredato da analisi tecnico-normativa e analisi di impatto della regolazione; in mancanza, l’istruttoria e l’esame risultano improcedibili secondo il regolamento consiliare.
Testi unici e riordino normativo
La Giunta presenta testi unici legislativi e regolamentari per raccogliere e coordinare la disciplina vigente nelle materie regionali omogenee. I testi unici possono essere compilativi o innovativi e devono ricostruire il testo vigente, individuare norme abrogate o prive di contenuto, distinguere attività libere, soggette a SCIA/SIA o ad autorizzazione, e assicurare il coordinamento formale della normativa. In prima attuazione sono indicati agricoltura, attività produttive, turismo, commercio ed energia per quanto di competenza regionale.
Analisi tecnico-normativa e analisi di impatto della regolazione
L’ATN verifica l’incidenza della proposta sull’ordinamento, la conformità alle fonti sovraordinate, il rispetto dell’autonomia locale, la giurisprudenza, i giudizi di costituzionalità pendenti, la correttezza di definizioni e riferimenti normativi e gli effetti abrogativi impliciti. L’AIR valuta preventivamente gli effetti socio-economici sulle attività di cittadini e imprese e sull’organizzazione pubblica, con consultazione dei portatori di interessi anche per via telematica. Per la Giunta, metodi e modelli di ATN e AIR sono definiti con decreto del Presidente della Giunta entro 90 giorni dall’entrata in vigore, con revisione almeno triennale. La relazione AIR deve contenere anche il rispetto dei livelli minimi di regolazione comunitaria e l’impatto sulle politiche giovanili.
Verifica di impatto della regolazione e relazioni periodiche
La VIR consiste nella valutazione successiva del raggiungimento delle finalità e dei costi/effetti degli atti normativi con nuove o maggiori spese o con impatto su cittadini, imprese e amministrazioni. Il Consiglio definisce criteri, selezione dei casi, tempi, metodi e modelli di VIR. La Giunta trasmette al Consiglio entro il 30 aprile di ogni anno relazioni informative sugli atti normativi soggetti a VIR, con attenzione alle risorse stanziate e utilizzate. Il Consiglio adotta entro il 30 novembre una relazione annuale sulle verifiche svolte e sulla periodicità della VIR.
Obbligo di attuazione delle leggi regionali
Le strutture amministrative regionali devono dare immediata attuazione alle leggi regionali e ai provvedimenti attuativi nei termini previsti. Il mancato rispetto dei termini, salvo impossibilità oggettiva, incide sulla responsabilità dirigenziale, può rilevare ai fini del danno all’immagine e va valutato per retribuzione di risultato e trattamento accessorio.
Tempi certi dei procedimenti amministrativi
La Giunta, con regolamento da adottare entro 90 giorni, deve fissare termini non superiori a 90 giorni per i procedimenti amministrativi di propria competenza; solo eccezionalmente possono essere previsti termini fino a 120 giorni. Se non diversamente disposto, i procedimenti di competenza della Giunta si concludono in 30 giorni. La Regione è rappresentata in Conferenza di servizi dal dirigente della struttura competente o suo delegato.
Acquisizione d’ufficio dei documenti e digitalizzazione
Nei procedimenti a istanza di parte, gli uffici regionali devono acquisire d’ufficio e telematicamente i dati e documenti già in possesso dell’amministrazione o acquisibili da altre PA. La mancata accettazione di dichiarazioni sostitutive costituisce violazione dei doveri d’ufficio. La Regione deve inoltre garantire accessibilità, open data, presentazione digitale di istanze e scambio dati tra banche dati pubbliche.
Semplificazioni sanitarie in ambito scolastico
È abolito in Campania l’obbligo di certificato medico per la riammissione scolastica dopo oltre cinque giorni di assenza, per scuole di ogni ordine e grado, incluse infanzia e nidi, salvo misure specifiche per malattie infettive adottate a livello nazionale o locale. L’obbligo resta nei casi in cui sia richiesto in altre Regioni. La Giunta deve stabilire le modalità attuative entro 90 giorni dalla norma.
Sanzioni per la burocrazia inefficiente
Per il biennio 2022-2023 la disciplina prevede, in via sperimentale, il potere sostitutivo affidato a una struttura amministrativa individuata dalla Giunta quando scada il termine di conclusione del procedimento senza provvedimento. Il mancato rispetto dei termini può incidere su performance, indennità di risultato, responsabilità disciplinare e contabile. È prevista la pubblicazione sul sito istituzionale della struttura competente per ciascun procedimento e una relazione annuale sulle criticità.
Portale “La Regione in un click” e cittadinanza digitale
La Regione deve rendere facilmente reperibili sui propri siti e su quelli di organismi, agenzie ed enti dipendenti le informazioni utili alla presentazione delle istanze. Il portale deve offrire normativa vigente, modulistica, collegamenti ipertestuali agli atti di attuazione, una Carta della cittadinanza digitale campana e un’area “Come fare per” con modulistica, contatti e glossario. È inoltre prevista l’archiviazione digitale e il dialogo telematico tra amministrazione regionale, enti strumentali e altre PA.
Liberalizzazione delle attività economiche
Sono abrogate le disposizioni regionali che subordinano l’avvio di attività economiche a limiti numerici o a autorizzazioni, licenze, nulla osta o altri atti di assenso non giustificati da interessi generali, nonché le norme che impongono divieti o restrizioni sproporzionate all’accesso al mercato. La Giunta deve individuare, con deliberazione, le attività libere, quelle soggette a mera comunicazione, SCIA o SIA, e quelle ancora assoggettate ad atto preventivo di assenso; con la stessa deliberazione vanno indicate le norme abrogate o prive di efficacia.
SCIA, SIA e silenzio-assenso
Dalla pubblicazione della deliberazione regionale prevista per la liberalizzazione, nelle leggi regionali le denominazioni “autorizzazione”, “licenza”, “concessione non costitutiva”, “permesso” e “nulla osta” riferite ad attività economiche sono sostituite da SCIA, nel rispetto della disciplina statale. Per le attività per le quali permane un atto preventivo di assenso, il silenzio dell’amministrazione regionale e delle amministrazioni delegate equivale ad accoglimento della domanda, salvo la disciplina ambientale, gli obblighi comunitari e le leggi statali.
Imprese artigiane: soppressione dell’albo e ruolo delle Camere di commercio
Dal 1° gennaio 2016 l’Albo delle imprese artigiane è soppresso ed è sostituito dal Registro delle imprese. Le funzioni di annotazione, modifica e cancellazione sono attribuite alle Camere di commercio, con controllo della Regione. L’annotazione riguarda anche consorzi, società consortili e confidi che esercitano attività artigiana. Le Camere di commercio trasmettono i dati all’INPS e possono avvalersi dell’istruttoria dei Comuni. È prevista una sanzione amministrativa da 500 a 2.400 euro e la cessazione dell’attività abusiva con chiusura dell’esercizio.
Osservatorio regionale dell’artigianato
Presso gli uffici della Giunta è istituito l’Osservatorio regionale dell’artigianato, quale sede di confronto permanente tra associazioni di categoria e Regione. L’Osservatorio svolge attività di studio, analisi delle problematiche del settore, monitoraggio e valutazione dell’efficienza degli interventi. È composto da assessore competente o delegato, rappresentanti delle categorie e dei sindacati maggiormente rappresentativi, due esperti e il direttore generale competente o suo delegato.
Soppressione delle Commissioni provinciali e regionale per l’artigianato
Entro 30 giorni dalla soppressione dell’Albo delle imprese artigiane, le Commissioni provinciali e regionale per l’artigianato sono soppresse, devono chiudere le attività pendenti e la legge regionale n. 11 del 1987 è abrogata. Questa disciplina è stata poi superata dal testo vigente del riordino artigiano.
SURAP e supporto alle attività produttive
È istituito lo Sportello Unico Regionale per le Attività Produttive (SURAP), con funzione di semplificazione, uniformazione e interoperabilità dei procedimenti relativi all’insediamento e all’esercizio di attività produttive e di servizi, prevalentemente tramite canali telematici. Il SURAP fornisce informazione, assistenza alle imprese, collegamento con i SUAP territoriali, supporto interpretativo, promozione della rete dei SUAP e coordinamento delle procedure regionali. È prevista una banca dati accessibile telematicamente e coordinata con il repertorio dei procedimenti e con “Come fare per”.
SURAP come amministrazione procedente e sostituzione nei casi di inerzia
Per iniziative di interesse regionale inerenti attività economiche e produttive, anche con varianti urbanistiche, il provvedimento abilitativo può essere rilasciato dal SURAP quale amministrazione procedente, previo accordo con i Comuni e svolgimento telematico dell’istruttoria e della conferenza di servizi. Restano ferme le competenze degli enti locali in materia urbanistica e i regimi speciali ambientali, comunitari e regionali. Il SURAP può sostituirsi ai SUAP in caso di inerzia o inadempimento che determini il mancato rispetto dei termini procedimentali, previa assegnazione di un termine all’ente inadempiente.
Coordinamento regionale degli Sportelli Unici
Il dirigente dell’Ufficio SURAP svolge funzioni di garante regionale dell’imprenditore, coordina la banca dati, monitora normativa e procedimenti, favorisce interpretazioni uniformi, verifica l’adeguamento telematico dei SUAP e promuove modulistica unica e procedimenti omogenei. La Giunta promuove inoltre consultazioni con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative.
Norme finanziarie
Gli oneri per le attività previste da alcune disposizioni sono coperti, per gli esercizi indicati, mediante variazioni compensative del bilancio regionale. La legge rinvia alla legge di bilancio per la determinazione delle quote di spesa annuali a decorrere dal 2018.
Disciplina vigente e attualità dell’atto
Il provvedimento conserva un impianto ancora leggibile come legge quadro regionale di semplificazione, ma diverse previsioni risultano temporalmente circoscritte o superate da successive modifiche. In particolare sono obsolete le norme riferite agli esercizi finanziari 2015-2017, le disposizioni sperimentali limitate al biennio 2022-2023 e le parti espressamente abrogate o sostituite, mentre restano di interesse pratico le regole generali su semplificazione, SURAP, digitalizzazione e attività economiche.
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