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Ordinanza

Ordinanza n. 184/2026 - Genova, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell’ordinanza dirigenziale settore Area 3 Tecnica Comune di Sarzana numero -OMISSIS-, con cui si ordina a -OMISSIS-, in qualità di ex titolare della concessione demaniale numero -OMISSIS-, la demolizione/rimozione ai sensi dell'articolo 54 del codice della navigazione, entro venti giorni dalla notifica dell'ordinanza, delle opere prive di titolo concessorio demaniali ovvero non riconducibili a opere amovibili ex articolo 49 del codice della navigazione di tutti i manufatti segnati in rosso nonché di tutti i pergolati, recinzioni, pali, cabine, tettoie, tende, pergotende, tendaggi, cabine, magazzini, cisterne, docce, WC, infermerie, chioschi, pedane, parapetti, paletti corde, tavole, tavolame, solette basamenti pannelli, vasi fioriere, materiale ligneo plastico e ferroso, muri, muretti, basamenti, platee, divisori, retti, frangisole, frangi vento, ombreggianti, cavi eccetera;

Giustizia amministrativa202600456

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale di demolizione e rimozione, con messa in pristino, di opere e manufatti su area demaniale in concessione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, l'ordinanza con cui il Comune di Sarzana gli ha ordinato, quale ex titolare di una concessione demaniale, di demolire e rimuovere entro venti giorni numerosi manufatti e opere realizzati sull'area demaniale, ritenuti privi di titolo concessorio o non riconducibili a opere amovibili ai sensi dell'articolo 49 del codice della navigazione. Il testo non riporta in dettaglio i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio è emerso che il Comune aveva completato la procedura comparativa per l'assegnazione del compendio a un altro operatore economico.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare, ritenendo insussistente il fumus boni iuris. La motivazione cautelare si fonda sulla circostanza che il Comune ha completato la procedura comparativa per l'assegnazione del compendio demaniale a un altro operatore economico. Il Collegio ha inoltre disposto l'integrazione del contraddittorio nei confronti del nuovo operatore economico, ritenuto controinteressato, imponendo al ricorrente di notificargli il ricorso e l'ordinanza entro quaranta giorni dalla comunicazione del provvedimento e di depositare la prova delle formalità entro i successivi venti giorni. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 54 codice della navigazione

    demolizione/rimozione delle opere prive di titolo concessorio su area demaniale

    L'ordinanza impugnata è stata adottata richiamando il potere di ordinare la rimozione delle opere prive di titolo su area demaniale.

  • art. 49 codice della navigazione

    Il provvedimento comunale ha escluso la riconducibilità delle opere contestate alla categoria delle opere amovibili.

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda di sospensione è stata esaminata nell'ambito della tutela cautelare collegiale.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute

    La disposizione è stata richiamata quale base per l'oscuramento dei dati personali nella diffusione del provvedimento.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    dati idonei a rivelare lo stato di salute

    Il richiamo sostiene la protezione dei dati relativi alla salute mediante oscuramento.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    oscuramento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute

    La disposizione è richiamata insieme alla normativa privacy per disporre l'oscuramento dei dati sensibili.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la domanda di sospensione deve essere respinta quando il ricorso non presenta un apprezzabile fumus boni iuris, anche in considerazione di fatti sopravvenuti rilevanti, quali il completamento della procedura amministrativa di assegnazione del bene a un diverso operatore economico.
  • Quando la decisione sul ricorso può incidere sulla posizione del soggetto cui l'amministrazione ha assegnato il compendio controverso, il giudice può disporre l'integrazione del contraddittorio nei suoi confronti, fissando termini perentori per la notificazione e il deposito della prova delle formalità eseguite.
  • La contestazione di opere realizzate su area demaniale può essere ricondotta al potere di rimozione previsto dall'articolo 54 del codice della navigazione quando l'amministrazione le ritenga prive di titolo concessorio o non qualificabili come opere amovibili ai sensi dell'articolo 49 del medesimo codice.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrereConcorrenza ed evidenza pubblica

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