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Circolare

Circolare numero 241 del 2-12-1996

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare evidenzia la necessità di predisporre o sostituire prototipi di cartelle cliniche specialistiche, alla luce dell’aumento dell’attività dei medici di ruolo e dell’evoluzione delle tecniche diagnostiche. I modelli devono essere utilizzati sia dagli specialisti interni sia da quelli convenzionati per garantire comportamenti omogenei, risultati confrontabili e un monitoraggio continuo dei dati e degli esiti clinici. Vengono inviati ai direttori regionali i primi esemplari di cartelle per alcune branche, con l’indicazione di trasmetterli ai centri medico-legali per la riproduzione secondo i fabbisogni; ulteriori modelli saranno completati in una fase successiva.

Nuove cartelle cliniche specialistiche per le diverse branche mediche

Nuove cartelle cliniche specialistiche

La circolare riguarda la predisposizione e la sostituzione dei prototipi di cartelle cliniche specialistiche per le diverse branche mediche. L’iniziativa nasce dall’aumento dell’attività specialistica svolta dai medici di ruolo e dall’evoluzione delle tecniche diagnostiche, con l’obiettivo di rendere più uniforme e controllabile la gestione clinica.

Finalità e ambito di utilizzo

I modelli devono essere utilizzati sia dagli specialisti interni sia da quelli convenzionati. La finalità indicata è quella di ottenere comportamenti omogenei e risultati confrontabili in ogni fase della relazione medica, dall’anamnesi alla valutazione prognostica. Inoltre, le cartelle sono pensate per favorire un monitoraggio continuo, utile alla raccolta dei dati e alla verifica dei risultati.

Trasmissione dei modelli ai direttori regionali

La circolare dispone che, con plico a parte, vengano inviati ai direttori regionali gli esemplari delle nuove cartelle cliniche specialistiche. I direttori regionali dovranno poi trasmetterli a tutti i centri medico-legali di appartenenza, i quali cureranno la riproduzione dei modelli in base ai rispettivi fabbisogni.

Branche comprese nel primo invio

Il primo gruppo di modelli riguarda le seguenti branche:

  • psichiatria;
  • dermatologia;
  • reumatologia;
  • endocrinologia;
  • oncologia;
  • neurologia.

Integrazioni successive

La circolare precisa che questo primo gruppo sarà completato successivamente con i modelli relativi a:

  • cardiologia;
  • pneumologia;
  • oculistica;
  • otorinolaringoiatria.

L’intervento è firmato dal Direttore generale Trizzino.

Punti principali

Esigenza di aggiornamento dei prototipi

L’aumento dell’attività specialistica dei medici di ruolo e il progresso delle tecniche diagnostiche rendono necessario predisporre o sostituire i prototipi di cartelle cliniche per ciascuna branca specialistica.

Finalità dei nuovi modelli

Le cartelle devono essere impiegate sia dagli specialisti interni sia da quelli convenzionati, per uniformare i comportamenti operativi, rendere confrontabili i risultati in tutte le fasi del rapporto medico-paziente e consentire un monitoraggio continuo della raccolta dati e della verifica degli esiti.

Invio ai direttori regionali

Con plico separato vengono trasmessi ai direttori regionali gli esemplari delle nuove cartelle cliniche specialistiche, affinché li inoltrino a tutti i centri medico-legali di appartenenza.

Riproduzione secondo i fabbisogni

I centri medico-legali dovranno curare la riproduzione delle cartelle in relazione alle rispettive esigenze operative e di utilizzo.

Branche già predisposte e integrazioni future

Il primo gruppo comprende i modelli per psichiatria, dermatologia, reumatologia, endocrinologia, oncologia e neurologia. In una fase successiva saranno completati anche i modelli per cardiologia, pneumologia, oculistica e otorinolaringoiatria.

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