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Parere

Parere del Garante n. 527 del 25/09/2025

Parere sullo schema di decreto direttoriale da adottare ai sensi dell'art. 2, comma 10, del decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, di cui all’art. 1, comma 110, della l. 30 dicembre 2024, n. 207, in materia di erogazione del contributo elettrodomestici - 25 settembre 2025

Garante Privacy527

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante esamina lo schema di decreto direttoriale che disciplina le modalità operative del contributo per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza, previsto dalla l. n. 207/2024 e attuato tramite la piattaforma digitale gestita da PagoPA e i controlli di Invitalia. Il provvedimento riguarda anche le verifiche sui requisiti dei beneficiari tramite PDND, INPS, ANPR e altri sistemi interoperabili, nonché la comunicazione all’Agenzia delle entrate ai fini della dichiarazione precompilata e dei controlli. L’Autorità rileva che, grazie alle interlocuzioni informali intercorse con il Ministero, sono state recepite le osservazioni necessarie a superare le criticità iniziali, in particolare su individuazione corretta degli interessati, minimizzazione dei dati, tempi di conservazione, trasparenza verso gli interessati e coerenza con la disciplina fiscale. Richiama inoltre la necessità che le ulteriori misure di sicurezza e i tempi di conservazione siano definiti nella valutazione d’impatto ex art. 35 GDPR. Conclusivamente, ritenendo non vi siano ulteriori osservazioni da formulare, il Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto direttoriale.

Parere favorevole sullo schema di decreto direttoriale attuativo del contributo elettrodomestici previsto dalla l. n. 207/2024

Parere sullo schema di decreto direttoriale per il contributo elettrodomestici

Il Garante per la protezione dei dati personali si pronuncia sullo schema di decreto direttoriale da adottare ai sensi dell’art. 2, comma 10, del decreto interministeriale previsto dall’art. 1, comma 110, della l. 30 dicembre 2024, n. 207, relativo all’erogazione del contributo per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Il parere è reso ai sensi degli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), GDPR.

Quadro normativo e finalità della misura

La disciplina primaria, come richiamata nel provvedimento, prevede per il 2025 un contributo destinato agli utenti finali per favorire la sostituzione di grandi elettrodomestici obsoleti con apparecchi più efficienti, con obiettivi di competitività industriale, efficienza energetica e corretto smaltimento/riciclo. Il contributo può coprire fino al 30% del prezzo, entro il limite di 100 euro per elettrodomestico, elevato a 200 euro in presenza di un ISEE inferiore a 25.000 euro annui. La gestione della misura avviene tramite la piattaforma informatica di cui all’art. 28-bis del d.l. n. 152/2021, gestita da PagoPA S.p.A., mentre le attività istruttorie, di verifica, controllo e gestione delle risorse sono affidate a Invitalia S.p.A.

Contenuto dello schema esaminato

Lo schema di decreto direttoriale disciplina le modalità di richiesta, concessione ed erogazione del contributo, nonché il funzionamento della piattaforma, le attività di trattamento dei dati personali, i criteri di verifica e controllo e le linee guida operative per voucher, adesione di produttori e venditori, vendita online e reso.

In particolare, il testo prevede:

  • l’adesione all’iniziativa da parte di produttori e consumatori tramite la piattaforma;
  • l’accesso degli utenti finali via interfaccia web dedicata, con SPID/CIE di livello almeno significativo o tramite app IO;
  • le dichiarazioni rese dagli utenti in sede di domanda ai sensi del d.P.R. n. 445/2000;
  • verifiche automatiche su maggiore età, ISEE, composizione della famiglia anagrafica e eventuale presenza di altra istanza nella stessa famiglia;
  • emissione e validità temporanea del voucher;
  • modalità di fruizione del contributo in negozio, con esibizione del voucher e corrispondenza del codice fiscale;
  • liquidazione al venditore, subordinata al caricamento della fattura e della dichiarazione di ritiro del bene sostituito e di avvio al corretto smaltimento;
  • monitoraggio delle attività da parte del MIMIT.

Trattamento dei dati personali e ruoli dei soggetti coinvolti

Sul piano privacy, il provvedimento conferma il MIMIT come titolare del trattamento per le finalità della misura, con PagoPA S.p.A. e Invitalia S.p.A. designate responsabili del trattamento ai sensi dell’art. 28 GDPR. Lo schema individua inoltre i ruoli di titolare in capo a:

  • INPS, per le verifiche sul requisito ISEE;
  • Ministero dell’interno, per le verifiche sulla composizione della famiglia anagrafica;
  • venditori, per le verifiche sull’intestazione del voucher, l’emissione della fattura e il ritiro dell’elettrodomestico sostituito;
  • Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, per le verifiche sui rappresentanti legali dei venditori e sui venditori operanti come ditte individuali;
  • PagoPA S.p.A., per l’accesso alla piattaforma informatica e all’app IO.

Lo schema disciplina anche i dati oggetto di trattamento nelle diverse fasi, la comunicazione all’Agenzia delle entrate dei codici fiscali degli utenti finali e degli importi effettivamente erogati per la dichiarazione dei redditi precompilata e per i controlli, la conservazione dei dati per un periodo non superiore a 10 anni, salvo esigenze di contenzioso, e il rinvio alla valutazione d’impatto per l’individuazione delle misure di sicurezza e dei tempi di conservazione specifici.

Valutazioni del Garante e rilievi già superati

Il Garante precisa di non essere stato formalmente consultato sullo schema di decreto interministeriale, ma di aver svolto interlocuzioni informali con il Ministero, nel corso delle quali sono state recepite le osservazioni necessarie a superare le criticità originarie. In particolare, l’Autorità segnala che sono state affrontate correttamente le seguenti questioni:

  • individuazione delle nozioni di nucleo familiare e di famiglia anagrafica, in modo coerente con le finalità di verifica ISEE e di prevenzione di richieste multiple nella stessa famiglia;
  • specificazione delle tipologie di dati trattati in ciascuna fase, in ossequio al principio di minimizzazione;
  • definizione dei tempi di conservazione, in coerenza con la limitazione della conservazione;
  • allineamento con la disciplina della dichiarazione dei redditi precompilata, anche quanto a modalità e termini di comunicazione all’Agenzia delle entrate, da definire nel provvedimento del direttore dell’Agenzia, sentito il Garante;
  • previsione della possibilità per produttori e venditori di delegare addetti ad operare sulla piattaforma mediante autenticazione di livello significativo.

Piattaforma digitale, controlli e valutazione d’impatto

L’Autorità valorizza il fatto che la misura si innesti sulla piattaforma già prevista dall’art. 28-bis del d.l. n. 152/2021 e attuata dal d.m. 6 ottobre 2022, sul quale il Garante aveva già fornito indicazioni in materia di sicurezza e conformità. Le ulteriori misure di sicurezza adeguate al rischio, così come la conservazione dei dati nelle singole fasi, sono rimesse alla valutazione d’impatto che il MIMIT deve svolgere ex art. 35 GDPR, in qualità di titolare del trattamento connesso al contributo elettrodomestici.

Esito

Alla luce dell’avvenuto recepimento delle osservazioni e dell’assenza di ulteriori criticità, il Garante conclude che non vi sono osservazioni da formulare e rende parere favorevole sullo schema di decreto direttoriale.

Punti principali

Oggetto e base normativa del parere

Il parere riguarda lo schema di decreto direttoriale previsto dall’art. 2, comma 10, del decreto interministeriale attuativo dell’art. 1, commi 107-111, della l. 30 dicembre 2024, n. 207, in materia di erogazione del contributo elettrodomestici. Il Garante è chiamato a pronunciarsi ai sensi degli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), GDPR.

Architettura della misura e trattamenti previsti

La misura prevede un voucher per l’acquisto di un solo elettrodomestico, con sconto in fattura presso il venditore, verifiche dei requisiti mediante piattaforma informatica, uso di SPID/CIE o app IO, controlli su ISEE e composizione della famiglia anagrafica, gestione delle attività da parte di PagoPA e Invitalia e comunicazione dei dati all’Agenzia delle entrate per la dichiarazione precompilata e i controlli.

Ruoli privacy e responsabilità

Il decreto conferma il MIMIT come titolare del trattamento per le finalità della misura e designa PagoPA S.p.A. e Invitalia S.p.A. quali responsabili del trattamento ex art. 28 GDPR. Nello schema sono inoltre individuati, per specifiche attività, i ruoli di titolare in capo a INPS, Ministero dell’interno, venditori, Camere di commercio e PagoPA.

Rilievi privacy già recepiti

Il Garante evidenzia che, pur non essendo stata attivata la consultazione formale sul decreto interministeriale, nelle interlocuzioni informali sono state recepite le osservazioni utili a rendere conformi i trattamenti: corretta individuazione di nucleo familiare e famiglia anagrafica, definizione delle tipologie di dati trattati, individuazione dei tempi di conservazione, allineamento con la disciplina della dichiarazione precompilata e previsione di autenticazione adeguata per gli operatori delegati.

Valutazione d’impatto e sicurezza

L’Autorità richiama che le misure tecniche e organizzative ulteriori, nonché i tempi di conservazione delle singole categorie di dati, dovranno essere definiti nella valutazione d’impatto sulla protezione dei dati che il MIMIT è tenuto a svolgere prima dell’avvio del trattamento, ai sensi dell’art. 35 GDPR.

Esito del parere

Poiché le criticità rilevate risultano superate e lo schema è ritenuto coerente con il quadro normativo sulla protezione dei dati personali, il Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto direttoriale.

Come è indicizzato

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