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Legge

L.R. FVG 8/2022

Disposizioni in materia di relazioni internazionali, biodiversità, caccia, pesca sportiva, agricoltura, attività produttive, turismo, autonomie locali, sicurezza, lingue minoritarie, corregionali all’estero, funzione pubblica, lavoro, formazione, istruzione, famiglia, patrimonio, demanio, infrastrutture, territorio, viabilità, ambiente, energia, cultura, sport, salute, politiche sociali e finanze (Legge regionale multisettoriale 2022).

Normativa regionaleL.R. FVG 8/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge interviene su numerosi settori regionali, aggiornando norme su relazioni internazionali, ambiente, caccia/pesca, agricoltura, attività produttive, turismo, autonomie locali, personale, welfare, cultura, sport, salute e bilancio. Molte misure riguardano l’anno 2022-2023 o procedimenti già avviati, con scadenze e riaperture di termini puntuali.

Legge regionale multisettoriale 2022 del Friuli Venezia Giulia

Legge regionale multisettoriale 2022

La legge regionale 9 giugno 2022, n. 8, del Friuli Venezia Giulia introduce un ampio insieme di modifiche normative e misure finanziarie in numerosi settori di competenza regionale. La disciplina è in gran parte finalizzata a interventi puntuali, proroghe di termini, conferme di contributi e adeguamenti procedurali con applicazione spesso limitata agli anni 2022-2024 o a singoli procedimenti.

Relazioni internazionali e biodiversità

La legge amplia la destinazione delle risorse già previste per le relazioni internazionali, includendo anche l’attuazione delle politiche di sviluppo dell’Unione europea. In materia di parchi, riserve naturali e prati stabili naturali introduce riferimenti espliciti al rispetto del Codice dei beni culturali e del paesaggio, del piano paesaggistico regionale e della normativa di settore, nonché una deroga limitata per la messa a dimora di siepi arbustive autoctone in progetti di ripristino ambientale o Life, se compatibili con la conservazione della biodiversità.

Caccia, pesca sportiva e gestione faunistica

La disciplina venatoria viene rafforzata in senso organizzativo e procedurale. Per le riserve di caccia è istituito un Ufficio arbitrale in materia venatoria presso ciascun EDR, competente per controversie tra soci o tra soci e associazione su statuti, regolamenti di fruizione e deliberazioni, con collegio arbitrale di tre membri e elenco regionale degli arbitri. Vengono inoltre ampliati i limiti per i permessi annuali e per i soci di riserva, consentendo dal 2023 l’ammissione a una seconda riserva con parere positivo dell’assemblea, e fissando il divieto di cumulo con altre specifiche posizioni venatorie, salvo eccezioni.

Per la pesca sportiva sono ampliati i rappresentanti del Comitato ittico e ridefinite le modalità di elezione: vengono indicati termini di indizione, candidatura e voto, possibilità di voto telematico o in presenza, collegi separati e requisiti degli elettori. Il Comitato resta validamente costituito anche se non è possibile eleggere uno o più rappresentanti. Inoltre è previsto che l’obbligo di pagamento del canone di pesca sportiva sia rilevante per gli organismi elettivi.

Agricoltura e apicoltura

La legge consente, per i prati stabili naturali, la realizzazione di siepi arbustive autoctone di modesta entità nei progetti di ripristino ambientale e nei progetti Life, con richiesta corredata del progetto e della localizzazione. Per l’apicoltura è prevista l’erogazione anticipata, fino al 70% del contributo concesso, senza fideiussione, per specifici aiuti; per il 2022 la richiesta di anticipazione va presentata entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge. Nel settore agricolo sono inoltre semplificate le erogazioni anticipate dei finanziamenti SISSAR per il 2022, escludendo la fideiussione bancaria o assicurativa.

Attività produttive e turismo

Sono introdotte misure per brevetti, marchi, Progetto Alto Adriatico, unità abitative ammobiliate ad uso turistico e conferme di contributi già concessi. La Regione può finanziare con risorse 2022 domande presentate nel 2021 per la brevettazione e può utilizzare economie di precedenti contributi per il Progetto Alto Adriatico. Sono inoltre confermati contributi per il Palapredieri in relazione a EYOF FVG 2023, e finanziate con fondi 2022 domande non soddisfatte nel 2021 per unità abitative ammobiliate ad uso turistico.

La legge proroga fino a sei mesi alcuni termini legati all’unificazione dei Fondi di rotazione, autorizza l’abbattimento fino all’80% delle commissioni delle garanzie per imprese colpite da crisi energetica o di approvvigionamento, amplia il perimetro delle aree insediative anche a contesti misti industriali-artigianali-commerciali in specifici Comuni montani e aggiorna varie disposizioni su commercio, turismo e brevetti.

Autonomie locali, sicurezza, elezioni e pubblica amministrazione

Vengono modificati i meccanismi di monitoraggio della finanza locale, semplificati alcuni adempimenti di rendicontazione e riviste norme elettorali regionali e comunali. È prorogata al 31 maggio 2023 la rendicontazione dei fondi sicurezza 2019-2020, mentre per il fondo sicurezza 2022 le domande degli enti locali devono essere presentate entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge. Sono anche aggiornati termini e modalità di presentazione di alcuni adempimenti in materia di sicurezza urbana e di lingue minoritarie.

Sul pubblico impiego e sulla dirigenza, la legge modifica le regole della contrattazione decentrata integrativa, estende il monitoraggio dell’Ufficio unico, proroga la validità di graduatorie scolastiche comunali fino al 30 settembre 2023, consente il ricorso a graduatorie extra-Comparto per posizioni dirigenziali e introduce procedure per il rafforzamento amministrativo dei soggetti attuatori PNRR, con contratti a tempo determinato fino al 31 dicembre 2026.

Lavoro, formazione, istruzione e famiglia

Sono previste variazioni su contributi per formazione musicale, POF, tirocini, Talenti FVG e Carta Famiglia/Dote Famiglia. La Carta famiglia e la Dote famiglia sono riorganizzate attribuendo la gestione amministrativa ai Comuni singoli o associati; sono aggiornati i requisiti ISEE, introdotta una specifica tutela per madri con figli minori inserite in percorsi di uscita dalla violenza e disciplinati i benefici per famiglie e giovani professionalità. Sono inoltre finanziati servizi educativi per la prima infanzia, incluse misure specifiche per minori provenienti dall’Ucraina fino al 31 dicembre 2022, e previsto un contributo straordinario per il comodato gratuito dei libri di testo per l’anno scolastico 2021/2022.

Patrimonio, demanio, infrastrutture, territorio e viabilità

La legge interviene su concessioni demaniali e uso di beni immobili regionali, sui criteri di assegnazione del demanio idrico, sulla semplificazione urbanistica e sul Codice dell’edilizia. È prevista una disciplina più dettagliata per l’assegnazione di concessioni idriche, inclusi casi di giovani imprenditori agricoli e beni navigabili. In edilizia si ampliano le opere libere e semplificate, con specifiche innovazioni per fotovoltaico, biometano e ricostruzioni in aree a rischio o tutelate. Sono inoltre prorogati e confermati numerosi contributi per opere pubbliche, infrastrutture, conservatori, palazzi storici, impianti sportivi e opere viarie, spesso con nuovi termini di domanda, esecuzione o rendicontazione.

Ambiente ed energia

Vengono modificate le norme su ARPA, difesa del suolo, canoni demaniali, grandi derivazioni idroelettriche, energia rinnovabile e impianti di biometano. Per il demanio idrico sono aggiornati i criteri di comparazione delle domande e il canone aggiuntivo per le concessioni scadute. In materia energetica sono ampliate le fattispecie sottoposte a procedimento o autorizzazione, includendo biometano, riconversioni di impianti esistenti e impianti fotovoltaici fino a 20 MW in aree industriali, produttive, commerciali, cave o discariche ripristinate. È inoltre avviato un progetto pilota per l’identificativo digitale dei carburanti tramite QR code e app.

Cultura, sport e beni culturali

Sono previste numerose conferme o riaperture di contributi per sport, cultura, beni culturali e patrimonio etnografico. La legge disciplina la conferma di contributi per impiantistica sportiva e beni culturali, proroga termini di rendicontazione, autorizza l’uso di risorse per il Museo etnografico storico sociale (MESS) e modifica la normativa sulla memoria del Vajont, definendo con avviso pubblico settori, importi, requisiti e criteri degli incentivi. Viene inoltre autorizzata la candidatura del Friuli Venezia Giulia a ospitare il BSBF 2024 a Trieste, con un limite massimo di 700.000 euro.

Salute e politiche sociali

La legge interviene sui tempi di diagnosi dei DSA, fissando il termine massimo di 180 giorni, e introduce misure straordinarie per la carenza di medici convenzionati e per il personale del SSR. Per il personale sanitario sono previsti incarichi temporanei, prestazioni aggiuntive con tariffe aumentate, possibilità di valorizzare risorse risparmiate sul trattamento accessorio e facoltà per infermieri di svolgere attività presso strutture sociosanitarie per anziani in base a convenzione. Tali misure hanno natura temporanea e si applicano fino al 31 dicembre 2023, entro i limiti delle risorse disponibili.

È istituito inoltre l’Organismo tecnico regionale per l’accreditamento dei servizi e delle strutture socioassistenziali, socioeducative e sociosanitarie, con compiti consultivi, di monitoraggio, formazione e supporto ai Servizi sociali dei Comuni.

Disposizioni finanziarie e finali

La legge contiene la variazione del bilancio regionale 2022-2024, il riconoscimento di debiti fuori bilancio e le relative tabelle finanziarie. L’entrata in vigore è fissata al giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Tempistiche e limiti di applicazione

Molte misure hanno efficacia limitata nel tempo o riguardano esercizi finanziari e procedure già avviate. Tra le principali scadenze: presentazione di varie domande entro 30 giorni dall’entrata in vigore; rendicontazioni fissate al 30 giugno 2022, 30 settembre 2022, 31 maggio 2023 o 30 settembre 2023; misure sanitarie temporanee fino al 31 dicembre 2023; contratti PNRR a termine non oltre il 31 dicembre 2026; applicazione di più interventi solo per il 2022, 2023 o 2024. Numerose disposizioni risultano dunque tipicamente transitorie e riferite a procedimenti esauriti o a specifici finanziamenti, pur restando utili per la disciplina dei rapporti ancora pendenti.

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