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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 1919/2021 del 28/01/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Domanda risarcitoria per la responsabilità del Comune per l'illegittima occupazione e ablazione di fondi di proprietà della ricorrente (cd. "occupazione acquisitiva"): il Comune aveva dichiarato la pubblica utilità ma non era seguito il decreto di esproprio né l'esecuzione dei lavori. Si è instaurato un conflitto negativo di giurisdizione tra le pronunce n. 421/2005 del TAR Sicilia e n. 111/2018 della Corte d'Appello di Catania sulla competenza a decidere (giudice amministrativo vs. giudice ordinario). La ricorrente ha promosso il conflitto reale negativo ex art. 362, n. 2, c.p.c.

La decisione

Le Sezioni Unite hanno dichiarato la giurisdizione del giudice amministrativo. Il Collegio ha ritenuto ammissibile il ricorso per conflitto negativo anche quando giudici ordinario e amministrativo hanno entrambi negato la propria giurisdizione con sentenze, e ha richiamato il consolidato principio secondo cui le controversie risarcitorie per occupazione appropriativa iniziate a partire dal 10 agosto 2000 rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (per effetto della riformulazione dell'art. 34 d.lgs. n. 80/1998 operata dall'art. 7 della legge n. 205/2000), nonchè la richiamata attribuzione alla giurisdizione amministrativa ex art. 133, comma 1, lett. g) d.lgs. n. 104/2010. Non essendovi difese della parte intimata, non è stata statuita condanna alle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 362 c.p.c. (n. 2)

    Consente la proposizione del conflitto reale negativo di giurisdizione dinanzi alle Sezioni Unite quando vi siano pronunce contrastanti che negano la propria giurisdizione; il ricorso è ammissibile anche se una delle pronunce è passata in giudicato.

  • art. 41 c.p.c.

    Regolamento preventivo della giurisdizione per conflitti virtuali; distinto dal conflitto reale negativo che si risolve con art. 362 c.p.c.

  • d.lgs. n. 80/1998, art. 34

    Modificato successivamente: la formulazione dell'art. 34 dopo le modifiche (e in particolare dopo l'art. 7 della legge n. 205/2000) ha inciso sulla ripartizione di giurisdizione per le controversie in materia urbanistica ed espropriativa; le controversie per occupazione appropriativa instaurate dal 10 agosto 2000 rientrano nella giurisdizione amministrativa.

  • legge n. 205/2000, art. 7

    Ha ridefinito l'art. 34 d.lgs. n. 80/1998; la Corte ricorda che la riformulazione ha determinato l'attribuzione alla giurisdizione amministrativa delle controversie sopravvenute a partire dal 10 agosto 2000.

  • d.lgs. n. 104/2010, art. 133, comma 1, lett. g)

    Attribuisce alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie in materia urbanistico-edilizia/ablazione/occupazione acquisitiva "ratione materiae" quando ricorrono i presupposti normativi.

  • d.P.R. n. 327/2001, art. 53

    Richiamato quale ulteriore elemento normativo in tema di giurisdizione in materia di espropriazioni e dichiarazione di pubblica utilità; se la dichiarazione di pubblica utilità è intervenuta dopo l'entrata in vigore del testo, concorre all'attribuzione della giurisdizione amministrativa.

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 281/2004

    Ha dichiarato l'incostituzionalità di parti dell'art. 34 d.lgs. n. 80/1998 nella formulazione anteriore alla legge n. 205/2000, con conseguenze sulla ripartizione temporale della giurisdizione.

  • Ordinanza SS.UU. n. 8246/2018

    Ne ha tratto principio di ammissibilità del conflitto negativo reale anche quando entrambe le giurisdizioni hanno negato la propria competenza, distinguendo il conflitto reale dal conflitto virtuale regolabile con art. 41 c.p.c.

  • SS.UU. 3660/2014

    Richiamata per il quadro giurisprudenziale circa la ripartizione temporale della giurisdizione per le controversie di occupazione acquisitiva in relazione alle successive riforme normative.

Massime di principio

  • Le controversie risarcitorie per "occupazione acquisitiva" derivante da una dichiarazione di pubblica utilità senza successivo esproprio o lavori rientrano nella giurisdizione amministrativa se instaurate a partire dal 10 agosto 2000 (per effetto della riformulazione dell'art. 34 d.lgs. n. 80/1998 operata dalla legge n. 205/2000).
  • Per le controversie iniziate prima di determinate date normative (es. ante 10 luglio 1998 o periodo 10 luglio 1998-10 agosto 2000) può operare la giurisdizione del giudice ordinario secondo il precedente criterio diritti soggettivi/interessi legittimi (verificare il periodo di instaurazione della controversia).
  • Se l'azione della pubblica amministrazione ha natura provvedimentale e rientra nelle materie urbanistico-edilizie/espropriative, la competenza è normalmente del giudice amministrativo; se si tratta invece di mero comportamento materiale privo di natura provvedimentale, può spettare al giudice ordinario.
  • Il conflitto reale negativo di giurisdizione (art. 362 c.p.c.) è uno strumento utilizzabile dinanzi alle Sezioni Unite anche quando entrambi i giudici hanno negato la propria competenza; la proposizione non è esclusa dal fatto che una delle pronunce sia passata in giudicato.
  • In cause contro amministrazioni pubbliche, la qualificazione giuridica dell'atto (provvedimento amministrativo vs. atto materiale) e la data di instaurazione del giudizio sono elementi decisivi per individuare la giurisdizione competente.
  • In assenza di difese da parte dell'intimato, la Corte può astenersi dalla pronuncia sulle spese processuali.

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