Provvedimento del 08/03/2016
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento definisce le modalità attuative del bonus per studenti dei conservatori e degli istituti musicali pareggiati: contributo una tantum di 1.000 euro, riconosciuto nel 2016 entro il plafond di 15 milioni, sotto forma di sconto in fattura e con corrispondente credito d'imposta per il venditore o produttore. Regola requisiti dei beneficiari, strumenti agevolabili, certificazione dell'istituto, comunicazioni telematiche, utilizzo in compensazione del credito, annullamento delle vendite e controlli/recuperi.
Contributo di 1.000 euro per l'acquisto di strumenti musicali nuovi e credito d'imposta per produttori/rivenditori
Contributo per l’acquisto di strumenti musicali e credito d’imposta correlato
Il documento disciplina le modalità applicative del contributo una tantum previsto dall’art. 1, comma 984, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, destinato agli studenti di conservatori di musica e istituti musicali pareggiati. Il beneficio è riconosciuto come sconto sul prezzo di acquisto di uno strumento musicale nuovo, con corrispondente credito d’imposta per il produttore o rivenditore che ha anticipato lo sconto.
Finalità e misura dell’agevolazione
Il contributo è pari a 1.000 euro per ciascun acquisto agevolato ed è riconosciuto entro il limite complessivo di 15 milioni di euro. Lo sconto è anticipato dal rivenditore o produttore al momento della vendita e viene recuperato da quest’ultimo mediante credito d’imposta di pari importo.
Soggetti beneficiari e ambito soggettivo
Il contributo spetta agli studenti dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati indicati nell’allegato 1, purché:
- risultino iscritti e in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi dovuti all’istituzione;
- frequentino, nell’anno accademico 2015-2016 o 2016-2017, i corsi di strumento secondo il previgente ordinamento o i corsi di laurea di primo livello del nuovo ordinamento indicati nell’allegato 2.
Oggetto dell’agevolazione e strumenti ammessi
Il beneficio riguarda l’acquisto di uno strumento musicale nuovo coerente con il corso principale cui lo studente è iscritto. È ammesso anche lo strumento considerato “affine”, purché vi sia una dichiarazione di conformità con gli obiettivi disciplinari del corso di studio rilasciata dall’istituzione di appartenenza.
L’acquisto può riguardare anche un singolo componente dello strumento. Il contributo:
- spetta una sola volta;
- è riconosciuto per acquisti effettuati nel 2016;
- non può superare 1.000 euro;
- non può comunque eccedere il prezzo effettivamente pagato;
- resta subordinato al limite dello stanziamento complessivo di 15 milioni di euro.
Certificato di iscrizione e documentazione richiesta
Per accedere al contributo lo studente deve richiedere al conservatorio o all’istituto musicale pareggiato un certificato di iscrizione non ripetibile “per tale finalità”. Il certificato deve indicare:
- cognome e nome dello studente;
- codice fiscale;
- corso e anno di iscrizione;
- strumento musicale coerente con il corso di studi.
Il certificato attesta i requisiti per fruire del contributo ed è predisposto in duplice esemplare:
- uno resta presso l’istituzione che lo emette;
- uno viene consegnato allo studente, che lo deve trasmettere al produttore o rivenditore al momento dell’acquisto.
Il produttore o rivenditore conserva il certificato fino alla scadenza del termine entro il quale l’Agenzia delle entrate può esercitare l’attività di accertamento. La vendita deve essere documentata mediante:
- fattura, anche semplificata, oppure
- ricevuta fiscale, oppure
- scontrino parlante, con indicazione, oltre ai dati ordinariamente richiesti, del codice fiscale dello studente, del prezzo totale comprensivo di IVA e dell’importo pagato tramite il contributo.
Comunicazioni telematiche per il credito d’imposta
Per ottenere il credito d’imposta, il rivenditore o produttore deve comunicare all’Agenzia delle entrate, prima di concludere la vendita, i seguenti dati:
- proprio codice fiscale;
- codice fiscale dello studente;
- codice fiscale dell’istituto che ha rilasciato il certificato;
- strumento musicale;
- prezzo totale comprensivo di IVA;
- ammontare del contributo.
Le comunicazioni sono effettuate a decorrere dal 28 aprile 2016 tramite:
- i servizi telematici Entratel o Fisconline, in base ai requisiti posseduti per la trasmissione delle dichiarazioni;
- oppure tramite gli intermediari di cui all’art. 3, commi 2-bis e 3, del DPR 22 luglio 1998, n. 322.
Per la compilazione e la trasmissione dei file devono essere utilizzati i prodotti software resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia delle entrate.
Riconoscimento e utilizzo del credito d’imposta
Per ogni comunicazione inviata, il sistema telematico rilascia una ricevuta che attesta se il credito d’imposta è fruibile oppure no, in base:
- alla capienza dello stanziamento complessivo;
- alla correttezza dei dati;
- alla verifica dell’unicità del bonus assegnabile a ciascuno studente.
Il credito d’imposta maturato:
- è utilizzabile dal secondo giorno lavorativo successivo al rilascio della ricevuta di fruibilità;
- è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
- deve essere esposto nel modello F24 presentato esclusivamente tramite Entratel o Fisconline, pena il rifiuto del versamento.
Se l’importo compensato risulta superiore al credito maturato, anche tenendo conto di precedenti utilizzi, il modello F24 è scartato e lo scarto viene comunicato tramite ricevuta consultabile sul sito del servizio telematico. Il provvedimento rinvia a una separata risoluzione per l’istituzione del codice tributo e per le istruzioni di compilazione del modello F24.
Annullamento della vendita e riversamento del credito
Se, dopo il rilascio della ricevuta di fruibilità, la vendita non si conclude, il rivenditore o produttore deve inviare una comunicazione di annullamento utilizzando gli stessi servizi e software previsti per la comunicazione originaria. Ciò consente allo studente di riutilizzare il contributo.
Se il rivenditore o produttore ha già compensato il credito d’imposta relativo a quella vendita, deve riversarlo mediante modello F24 utilizzando lo stesso codice tributo previsto per la fruizione del credito.
Copertura finanziaria e regolazione contabile
Per regolare contabilmente le compensazioni effettuate dai produttori e rivenditori, le risorse stanziate per la copertura del credito d’imposta sono trasferite sulla contabilità speciale n. 1778 “Agenzia delle Entrate – fondi di bilancio”, aperta presso la Banca d’Italia.
Controlli e recupero dell’agevolazione indebitamente fruita
L’amministrazione finanziaria verifica il rispetto delle disposizioni del provvedimento. In caso di indebita fruizione, anche parziale, del credito d’imposta da parte di produttori o rivenditori, dovuta al mancato rispetto degli adempimenti a loro carico, procede al recupero dell’importo indebitamente utilizzato, maggiorato di interessi e sanzioni secondo legge.
Allegati: conservatori, istituti e corsi agevolati
Gli allegati del provvedimento contengono:
- l’elenco dei conservatori di musica e degli istituti musicali pareggiati ammessi;
- l’elenco dei corsi di studio agevolati, distinti tra nuovo ordinamento (DCPL) e previgente ordinamento (P.O.);
- l’indicazione degli strumenti musicali coerenti con ciascun corso;
- la precisazione che, oltre agli strumenti elencati, sono coerenti anche quelli considerati “affini” in base alle dichiarazioni di conformità rilasciate dalle istituzioni di appartenenza.
La legenda specifica che:
- DCPL indica il Diploma Accademico di primo livello del Nuovo Ordinamento;
- P.O. indica il Previgente Ordinamento.
Riferimenti e decorrenza della disciplina
Il documento richiama, tra le principali basi normative, il decreto legislativo n. 300/1999, lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, il DPR n. 600/1973, il decreto legislativo n. 241/1997, il DPR n. 322/1998 e la legge n. 208/2015. La pubblicazione sul sito dell’Agenzia delle entrate sostituisce la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge n. 244/2007.
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