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Sentenza

Sentenza n. 1611/2026 - Salerno, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601586

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Diniego definitivo del condono edilizio del 1986 e dell’istanza di accertamento di conformità e compatibilità paesaggistica per opere successive, nonché ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa al manufatto condonato e a ulteriori opere

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente aveva chiesto nel 1986 il condono, ai sensi della l. 47/1985, per un manufatto residenziale di 89 mq e 280 mc, ultimato entro il 1° ottobre 1983 e situato in area vincolata. Dopo che il decreto sindacale del 1990 era stato annullato dal Ministero nel 1991, il Comune non aveva acquisito il parere della Soprintendenza previsto per la decisione sulla sanatoria, nonostante l’ulteriore sollecito del 17 febbraio 2004. Nel 2026 il Comune ha respinto il condono e l’istanza relativa alle opere successive, e ha ordinato la demolizione di nove categorie di opere, comprendendo sia il manufatto originario sia opere realizzate successivamente. La ricorrente ha impugnato entrambi gli atti, deducendo l’illegittimità del diniego per mancata acquisizione del parere paesaggistico necessario e contestando, conseguentemente, l’ordinanza demolitoria.

La decisione

Il TAR ha riunito i due ricorsi per connessione soggettiva e oggettiva e li ha accolti. Ha annullato il diniego perché il Comune ha definito la domanda senza richiedere né acquisire il parere della Soprintendenza, atto istruttorio essenziale ai sensi dell’art. 32, comma 1, l. 47/1985; il subprocedimento non era stato attivato neppure dopo l’annullamento del precedente decreto e il successivo sollecito della ricorrente. Accertata l’illegittimità del diniego, il giudice ha ritenuto illegittima anche l’ordinanza di demolizione, che si fondava su quel diniego, senza esaminare ulteriori questioni. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 32, comma 1, l. 47/1985

    L’art. 32, comma 1, L. 47/85 dispone che il rilascio del titolo in sanatoria per opere su aree vincolate “è subordinato al parere favorevole delle amministrazioni preposte alla tutela del vincolo stesso”.

    Per il rilascio della sanatoria relativa a opere in area vincolata è necessario il parere favorevole dell’amministrazione preposta alla tutela del vincolo; la sua mancata acquisizione rende illegittimo il diniego adottato senza tale passaggio istruttorio.

Massime di principio

  • La domanda di condono edilizio relativa a opere realizzate in area vincolata non può essere definita senza acquisire il parere favorevole dell’amministrazione preposta alla tutela del vincolo, richiesto dall’art. 32, comma 1, l. 47/1985.
  • L’omessa attivazione del subprocedimento per l’acquisizione del parere paesaggistico essenziale rende illegittimo il provvedimento che definisce la domanda di condono.
  • È illegittima l’ordinanza di demolizione che si fonda su un diniego di condono annullato per la mancata acquisizione del parere prescritto.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAbusi edilizi e sanzioni
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggio
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di istruttoria

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