Decreto dirigenziale n. 39 del 24/02/2023
Decreto di pagamento concernente le risorse da attribuire, quale saldo del 20% del Fondo per l’anno 2022 a favore delle Regioni a statuto ordinario, per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario di cui al comma 1 del articolo 16-bis del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, così come sostituito dall’art. 1, comma 301 della legge 24 dicembre 2012, n. 228.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto autorizza il pagamento, a valere sui residui 2022 del capitolo 1315 PG 1, del saldo del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, a favore delle Regioni a statuto ordinario. La somma complessiva è pari a euro 975.782.048,80, ripartita tra le Regioni secondo la tabella allegata/riportata nel provvedimento e accreditata sui rispettivi conti di tesoreria. L’atto si colloca nel quadro delle regole di riparto del Fondo stabilite dall’art. 16-bis del d.l. 95/2012, dal d.p.c.m. 11 marzo 2013 e dalle successive modifiche, nonché delle disposizioni speciali intervenute per il 2022.
Pagamento del saldo 2022 del Fondo nazionale per il TPL alle Regioni a statuto ordinario
Pagamento del saldo 2022 del Fondo nazionale per il TPL alle Regioni a statuto ordinario
Il decreto autorizza il pagamento del saldo 2022 del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, a favore delle Regioni a statuto ordinario. L’atto opera in attuazione della disciplina dell’art. 16-bis del d.l. 95/2012, del d.p.c.m. 11 marzo 2013 e delle successive modifiche, nonché delle disposizioni del d.l. 68/2022 sulla destinazione di una quota del Fondo all’Osservatorio e ai costi standard.
Base normativa e presupposti
Il provvedimento richiama la normativa generale sull’organizzazione ministeriale, la contabilità pubblica e la programmazione finanziaria 2023, oltre alla disciplina specifica del Fondo TPL. In particolare, sono richiamati:
- l’art. 16-bis del d.l. 95/2012, che istituisce il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del TPL nelle Regioni a statuto ordinario;
- il d.p.c.m. 11 marzo 2013, come modificato dai successivi d.p.c.m. 7 dicembre 2015 e 26 maggio 2017;
- l’art. 27 del d.l. 50/2017, che prevede il riparto annuale con decreto ministeriale, sentita la Conferenza Unificata;
- l’art. 8 del d.l. 68/2022, che ridefinisce la destinazione di una parte delle risorse del Fondo per il 2022.
Il decreto dà atto anche dell’intesa della Conferenza Unificata del 30 novembre 2022.
Quantificazione delle risorse 2022
Il testo indica che lo stanziamento 2022 del Fondo sul capitolo 1315 è pari a euro 4.989.554.000,00. Da tale importo sono sottratte le quote destinate a finalità specifiche:
- euro 15 milioni per il TPL acqueo nella città di Venezia, ai sensi dell’art. 1, comma 816, della legge 234/2021;
- euro 5.200.000,00 per il funzionamento dell’Osservatorio di cui all’art. 1, comma 300, della legge 244/2007, in applicazione dell’art. 8, comma 5, del d.l. 68/2022.
Il decreto richiama inoltre la ripartizione 2022 prevista dall’art. 8, comma 7, del d.l. 68/2022, secondo cui le risorse sono destinate:
- per euro 4.879.079.381,00 al riparto ordinario secondo il d.p.c.m. 11 marzo 2013, senza penalità;
- per euro 75.350.957,00 secondo criteri basati sui costi standard e sui livelli adeguati dei servizi;
- per euro 14.923.662,00 alle finalità di sharing mobility;
- per euro 5.200.000,00 all’Osservatorio.
Ne consegue che la quota del Fondo da ripartire viene determinata in euro 4.954.430.338,00.
Anticipazioni già disposte nel corso del 2022
Il decreto ricostruisce il percorso finanziario già attuato nel 2022:
- con il decreto interministeriale n. 64 del 21 marzo 2022 è stata concessa alle Regioni a statuto ordinario un’anticipazione dell’80% del Fondo, per complessivi euro 3.978.648.289,20;
- con il D.D. n. 117 dell’11 aprile 2022 è stata impegnata ed erogata la somma di euro 1.591.459.315,68 per i mesi da gennaio ad aprile 2022;
- con il D.D. n. 123 del 21 aprile 2022 è stata impegnata la restante quota di euro 2.387.188.973,52 per i mesi da maggio a ottobre 2022.
Successivamente, con il decreto interministeriale n. 421 del 29 dicembre 2022, registrato alla Corte dei conti il 20 gennaio 2023, è stata ripartita la somma di euro 975.782.048,80; il D.D. n. 465 del 29 dicembre 2022 ha quindi impegnato tale importo quale saldo del Fondo 2022.
Dispositivo: autorizzazione al pagamento del saldo
L’articolo 1 autorizza il pagamento di euro 975.782.048,80 a valere sui residui di provenienza 2022 del capitolo 1315 PG 1, Missione 13, programma 6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", Azione 2 del Centro di responsabilità amministrativa 3 "Dipartimento per la mobilità sostenibile".
La somma è ripartita tra le Regioni a statuto ordinario come segue:
- Abruzzo: euro 28.189.347,39;
- Basilicata: euro 15.145.938,48;
- Calabria: euro 42.855.924,79;
- Campania: euro 101.211.878,82;
- Emilia-Romagna: euro 81.210.131,54;
- Lazio: euro 105.488.698,11;
- Liguria: euro 38.051.067,62;
- Lombardia: euro 164.456.579,65;
- Marche: euro 22.788.870,86;
- Molise: euro 8.348.707,05;
- Piemonte: euro 96.740.733,83;
- Puglia: euro 80.495.560,34;
- Toscana: euro 85.930.260,00;
- Umbria: euro 20.630.184,42;
- Veneto: euro 84.238.165,90.
Modalità di pagamento e adempimenti contabili
L’articolo 2 stabilisce che l’erogazione avvenga mediante ordini di pagamento, con accredito degli importi sui conti correnti intestati alle Regioni presso le Tesorerie provinciali della Banca d’Italia, secondo le quote riportate nella tabella dell’articolo 1.
Il provvedimento si chiude senza ulteriori condizioni operative o prescrizioni sostanziali per i beneficiari, limitandosi a disporre il trasferimento delle somme spettanti.
Punti principali
Base normativa e contesto finanziario
Il decreto richiama la disciplina generale del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle Regioni a statuto ordinario, istituito dall’art. 16-bis del d.l. 95/2012 e regolato dal d.p.c.m. 11 marzo 2013, come modificato dai successivi interventi del 2015, 2017 e dall’art. 27 del d.l. 50/2017. Vengono richiamate anche le norme di bilancio e organizzazione ministeriale, nonché la direttiva ministeriale 2023 e la direttiva dipartimentale sugli obiettivi e sulle risorse.
Determinazione della quota da ripartire
Per il 2022 lo stanziamento del Fondo è indicato in euro 4.989.554.000,00; al netto della quota destinata al trasporto pubblico locale acqueo di Venezia e della quota per l’Osservatorio, la somma disponibile per il finanziamento dei servizi TPL è pari a euro 4.969.354.000,00. Il decreto richiama inoltre la nuova articolazione delle risorse 2022 prevista dall’art. 8, comma 7, del d.l. 68/2022, che riserva specifiche quote a criteri ordinari di riparto, costi standard, sharing mobility e Osservatorio, arrivando a determinare una quota del Fondo da ripartire pari a euro 4.954.430.338,00.
Anticipazioni già disposte nel 2022
Sono richiamati il decreto interministeriale n. 64 del 21 marzo 2022, con cui è stata concessa alle Regioni a statuto ordinario un’anticipazione pari all’80% del Fondo, per complessivi euro 3.978.648.289,20, e i successivi decreti dirigenziali n. 117 dell’11 aprile 2022 e n. 123 del 21 aprile 2022, con i quali sono state impegnate ed erogate le prime quote dell’anticipazione per i mesi da gennaio a aprile e da maggio a ottobre 2022.
Riparto del saldo 2022
Con il decreto viene autorizzato il pagamento del saldo del Fondo 2022, pari a euro 975.782.048,80, a favore delle Regioni a statuto ordinario. La ripartizione è effettuata secondo gli importi indicati nella tabella dell’articolo 1, che individua anche i conti di tesoreria Banca d’Italia sui quali accreditare le somme.
Modalità di erogazione
L’erogazione avviene mediante ordini di pagamento, con accredito sui conti correnti indicati per ciascuna Regione presso le Tesorerie provinciali della Banca d’Italia. Il decreto specifica che il pagamento grava sul capitolo 1315 PG 1, sui residui di provenienza 2022, nell’ambito della Missione 13, programma 6, azione 2 del Ministero.
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