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Decreto dirigenziale n. 98 del 02/03/2023

Decreto di impegno e contestuale pagamento delle risorse da attribuire a titolo di anticipazione pari all’80% dello stanziamento del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, limitatamente ai mesi da gennaio a marzo 2023, a favore delle Regioni a statuto ordinario

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti98

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto dispone l’impegno e il contestuale pagamento di euro 1.212.991.281,11 a favore delle Regioni a statuto ordinario, quale anticipazione pari all’80% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, limitatamente ai mesi da gennaio a marzo 2023. L’atto si colloca nel quadro normativo dell’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012 e dei criteri di riparto del Fondo definiti dai DPCM attuativi, tenendo conto delle riduzioni di stanziamento per la quota Osservatorio e per il finanziamento della sharing mobility. Il decreto ripartisce le somme tra le Regioni e prevede un successivo provvedimento per le restanti risorse da aprile a ottobre 2023.

Impegno e contestuale pagamento dell’80% del Fondo nazionale TPL alle Regioni a statuto ordinario per gennaio-marzo 2023

Impegno e pagamento anticipazione Fondo nazionale TPL per gennaio-marzo 2023

Il decreto dirigenziale dispone l’impegno e il contestuale pagamento della quota di anticipazione relativa al Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, per le Regioni a statuto ordinario. L’atto attua l’art. 16-bis del d.l. 6 luglio 2012, n. 95, nonché i criteri di riparto stabiliti dai DPCM 11 marzo 2013, 7 dicembre 2015 e 26 maggio 2017, tenendo conto delle successive modifiche normative che incidono sulla disponibilità del Fondo per il 2023.

Quadro normativo e disponibilità del Fondo

Il decreto richiama, oltre alle norme generali su organizzazione e contabilità pubblica, le direttive ministeriali e dipartimentali per l’anno 2023. In particolare, ribadisce che il Fondo nazionale per il TPL è istituito dall’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012 e ripartito secondo i criteri definiti con DPCM previa intesa in Conferenza unificata.

Per l’anno 2023 lo stanziamento sul capitolo 1315 è indicato in euro 5.092.554.000,00. Tale importo è poi ridotto:

  • a euro 5.073.554.000,00 per effetto della quota prevista dalla legge n. 234/2021 per il sostegno del trasporto pubblico locale acqueo nella città di Venezia;
  • a euro 5.069.354.000,00 al netto della quota per il funzionamento dell’Osservatorio di cui all’art. 1, comma 300, della legge n. 244/2007, rideterminata dall’art. 8, comma 5, del d.l. n. 68/2022;
  • a euro 5.054.130.338,00 considerando anche la quota dello 0,3% destinata, ai sensi dell’art. 8, comma 6, del d.l. n. 68/2022, alla sperimentazione di servizi di sharing mobility, quantificata per il 2023 nel decreto interministeriale 28 dicembre 2022, n. 417 in euro 15.223.662,00.

Oggetto del provvedimento

Il dirigente autorizza l’impegno sul capitolo 1315 PG 1 per euro 1.212.991.281,11, somma corrispondente all’80% dello stanziamento del Fondo destinato alle Regioni a statuto ordinario per le mensilità di gennaio, febbraio e marzo 2023. La stessa somma è contestualmente posta in pagamento.

Riparto delle somme alle Regioni

L’articolo 2 dispone l’erogazione delle somme alle Regioni a statuto ordinario secondo le quote riportate nel decreto e con accredito sui conti di tesoreria presso la Banca d’Italia. Le regioni beneficiarie sono:

  • Abruzzo: euro 32.626.202,84;
  • Basilicata: euro 18.799.484,91;
  • Calabria: euro 51.910.835,75;
  • Campania: euro 134.264.708,35;
  • Emilia-Romagna: euro 89.509.805,57;
  • Lazio: euro 141.541.928,31;
  • Liguria: euro 49.485.095,76;
  • Lombardia: euro 210.554.230,98;
  • Marche: euro 26.319.278,87;
  • Molise: euro 8.611.376,96;
  • Piemonte: euro 119.225.120,42;
  • Puglia: euro 98.121.182,52;
  • Toscana: euro 107.096.420,48;
  • Umbria: euro 24.621.260,88;
  • Veneto: euro 100.304.348,51.

L’importo complessivo coincide con euro 1.212.991.281,11.

Ulteriori risorse e successive erogazioni

Il decreto precisa che con un successivo provvedimento saranno impegnate le restanti risorse, pari ad euro 2.830.312.989,29, che verranno erogate con cadenza mensile da aprile a ottobre 2023.

Profili operativi per i destinatari

Per le Regioni a statuto ordinario il decreto produce un effetto immediato di cassa sulle annualità 2023, assicurando la copertura della prima tranche del Fondo TPL. Per gli operatori del settore e per le amministrazioni regionali, il provvedimento conferma la scansione temporale delle anticipazioni statali e la necessità di attendere il successivo decreto per la restante quota annuale.

Punti principali

Base normativa e quadro finanziario

Il decreto richiama la disciplina del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, istituito dall’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012. Richiama inoltre i DPCM 11 marzo 2013, 7 dicembre 2015 e 26 maggio 2017 sui criteri di riparto, nonché la normativa di organizzazione e contabilità del Ministero. Per il 2023 lo stanziamento sul capitolo 1315 è indicato in euro 5.092.554.000,00, ridotto a euro 5.073.554.000,00 per effetto della quota destinata al trasporto acqueo di Venezia e, ulteriormente, a euro 5.069.354.000,00 al netto della quota per il funzionamento dell’Osservatorio. Considerata anche la quota dello 0,3% destinata alla sperimentazione di servizi di sharing mobility, l’importo residuo per il TPL è indicato in euro 5.054.130.338,00.

Oggetto dell’impegno e del pagamento

È autorizzato l’impegno sul capitolo 1315 PG 1 per euro 1.212.991.281,11, a titolo di anticipazione pari all’80% dello stanziamento del Fondo per il periodo gennaio-marzo 2023. Contestualmente è disposto il pagamento della stessa somma a favore delle Regioni a statuto ordinario.

Riparto tra le Regioni a statuto ordinario

Il decreto riporta l’elenco delle Regioni beneficiarie con le rispettive quote da erogare per le mensilità da gennaio a marzo 2023, con accredito sui conti di tesoreria indicati. Le somme complessive coincidono con l’importo di euro 1.212.991.281,11. Sono beneficiarie Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto.

Futuro riparto delle residue risorse

L’articolo 3 prevede che con successivo decreto sarà disposto l’impegno delle restanti risorse, pari ad euro 2.830.312.989,29, da erogare con cadenza mensile da aprile a ottobre 2023.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributiopere pubbliche e infrastrutture

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