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Decreto dirigenziale n. 37 del 28/02/2023

Procedure operative per la cooperazione ai fini del monitoraggio e controllo degli Organismi autorizzati ed affidati ai sensi del decreto legislativo 14 giugno 2011, n. 104 - come modificato dal decreto legislativo 12 novembre 2015, n. 190 - e della Risoluzione IMO A.1070(28)

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti37

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto definisce procedure operative condivise tra la Direzione generale per la vigilanza sulle autorità di sistema portuale, il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto per il monitoraggio e controllo degli organismi autorizzati/affidati alla certificazione statutaria delle navi italiane soggette alle convenzioni internazionali, con esclusione della MARPOL. Le procedure disciplinano scambio informativo, utilizzo dei dati PSC, contributo alle attività di audit, gestione dei rilievi, redazione del rapporto periodico verso la Commissione europea e accesso al sottosistema SICNAV.

Procedure operative per la cooperazione tra DGVPTM e Comando Generale per il monitoraggio e controllo degli organismi autorizzati e affidati in materia di certificazione statutaria navale

Procedure operative per la cooperazione nel monitoraggio degli organismi autorizzati e affidati

Il decreto definisce le modalità di collaborazione tra la Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale, il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne (DGVPTM) e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera per il monitoraggio e il controllo degli organismi autorizzati e affidati alla certificazione statutaria delle navi italiane soggette alle convenzioni internazionali, esclusa la MARPOL. Il quadro richiamato è quello del d.lgs. 14 giugno 2011, n. 104, come modificato dal d.lgs. 12 novembre 2015, n. 190, e della Risoluzione IMO A.1070(28) (III Code).

Base normativa e finalità

La procedura è adottata per rafforzare l'efficacia del sistema nazionale di vigilanza sugli organismi riconosciuti, in attuazione degli accordi di delega dei servizi di certificazione statutaria approvati dalla DGVPTM. L'obiettivo dichiarato è incrementare la sicurezza della navigazione, assicurando uno scambio strutturato di informazioni tra amministrazione centrale e autorità tecnica marittima.

Ruoli delle amministrazioni coinvolte

La DGVPTM è individuata come autorità competente per il monitoraggio e il controllo degli organismi riconosciuti ai sensi dell'art. 6, comma 6, lett. e), del D.P.C.M. 23 dicembre 2020, n. 190, come modificato dal D.P.C.M. 24 giugno 2021, n. 115. Il Comando Generale opera in collaborazione, nei limiti delle proprie attribuzioni in materia di sicurezza della navigazione e marittima, con particolare riferimento al Reparto VI.

Modifiche, interpretazione degli strumenti IMO e istruzioni agli organismi

La DGVPTM partecipa alle attività del Comando Generale quando le modifiche della normativa vigente e delle convenzioni internazionali applicabili alla delega impongano l'emanazione o l'aggiornamento di istruzioni agli organismi, nelle circolari dedicate alla sicurezza della navigazione. Il Comando Generale deve comunicare alla DGVPTM, via PEC, i casi di:

  • mancata o parziale applicazione di strumenti interpretativi;
  • equivalenze o sostituzioni di requisiti applicabili disposte senza preventiva autorizzazione.

Il Comando Generale informa inoltre la DGVPTM dei casi in cui l'organismo non abbia rispettato i requisiti di tempestività e adeguatezza nell'invio delle informazioni previste dagli accordi di delega.

Monitoraggio sulla base del port State control (PSC)

Quando, a seguito di controllo dello Stato di approdo, emergano rilievi che possano riflettersi sulla responsabilità dell'organismo che ha svolto gli accertamenti tecnici per l'emissione o il rinnovo della certificazione statutaria, il Comando Generale trasmette alle parti coinvolte e alla DGVPTM il rapporto di ispezione PSC e le misure di follow-up. La trasmissione avviene nei casi in cui vi sia detenzione della nave con irregolarità riconducibili all'organismo oppure altri elementi che facciano ipotizzare una performance non adeguata.

Monitoraggio basato su ispezioni di bandiera e altre verifiche

Nel contesto delle ispezioni di bandiera, dei procedimenti per il rilascio o rinnovo della certificazione di sicurezza affidata, nonché per provvedimenti quali esenzioni o equivalenze, il Comando Generale segnala alla DGVPTM eventuali carenze nella condotta degli organismi rispetto all'applicazione dei requisiti tecnici di sicurezza. Se le informazioni sono raccolte a livello territoriale, la trasmissione passa attraverso il Comando Generale; se invece sono raccolte a livello centrale, il Comando Generale informa direttamente la DGVPTM. Le segnalazioni devono essere corredate da documentazione di supporto.

Audit degli organismi: programmazione e svolgimento

La DGVPTM gestisce l'intero processo di audit previsto dall'art. 9 del d.lgs. n. 104/2011 e dagli accordi con gli organismi, avvalendosi del supporto del Comando Generale sui requisiti tecnici di sicurezza della navigazione. Nella fase preparatoria, la DGVPTM individua il campo dell'audit e lo comunica al Comando Generale via PEC, specificando l'ambito di scrutinio. Il Comando Generale risponde indicando i componenti del proprio gruppo di verifica e accettando l'area tematica oggetto di esame.

La DGVPTM costituisce il proprio gruppo di audit, preferibilmente composto da auditor qualificati come Lead Auditor o Auditor di sistemi di gestione per la qualità, e redige un piano di audit con scopo, modalità, giornate, siti, contenuti e criterio di campionamento. In questa fase condivide con il gruppo di verifica del Comando Generale il questionario di pre-audit e la documentazione trasmessa dall'organismo, oltre all'architettura documentale di riferimento.

Conduzione dell'audit e limiti del controllo tecnico

La verifica affidata agli auditor del Comando Generale mira ad accertare, soprattutto tramite campionamento, l'attuazione da parte dell'organismo delle istruzioni tecniche e dei requisiti IMO in materia di sicurezza della navigazione. L'oggetto del controllo è limitato alle evidenze e registrazioni dei fascicoli o processi campionati collegati a visite, ispezioni, audit, approvazioni e certificazioni; restano invece esclusi gli aspetti relativi alla struttura organizzativa, ai processi di gestione e ai rilievi operativi complessivi dell'organismo.

Esiti dell'audit, rilievi e azioni correttive

Il Comando Generale trasmette alla DGVPTM il rapporto di audit e le eventuali schede rilievo che registrano i disallineamenti accertati. Successivamente acquisisce, nei tempi stabiliti in relazione alla rilevanza del rilievo e in contraddittorio con l'organismo, il trattamento dei disallineamenti. Valuta e accetta le azioni proposte sulla base delle evidenze fornite dall'organismo e ritrasmette alla DGVPTM le schede aggiornate.

La valutazione delle cause radice dei rilievi e delle azioni preventive e correttive resta di esclusiva competenza della DGVPTM. Anche l'efficacia delle azioni correttive sarà oggetto di valutazione da parte della DGVPTM e, per i rilievi ancora aperti, sarà misurata nel successivo audit.

Rapporto periodico sugli organismi riconosciuti

Ai fini della relazione periodica sugli organismi riconosciuti dall'Italia da inviare alla Commissione europea e agli altri Stati membri, la DGVPTM tiene conto non solo degli esiti degli audit, ma anche delle risultanze del monitoraggio PSC e delle informazioni derivanti dalle attività svolte dal Comando Generale. In tal modo il decreto coordina le diverse fonti informative che alimentano il giudizio complessivo sulla performance degli organismi.

Accesso al sottosistema SICNAV

Per agevolare le attività di vigilanza, il Comando Generale rende disponibile alla competente unità organizzativa della DGVPTM un set di credenziali per l'accesso al sottosistema SICNAV, insieme al manuale d'uso aggiornato. Lo strumento consente la consultazione delle informazioni relative alla certificazione di sicurezza del naviglio nazionale soggetto alle convenzioni internazionali.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il decreto si fonda sul d.lgs. 14 giugno 2011, n. 104, come modificato dal d.lgs. 12 novembre 2015, n. 190, nonché sulla Risoluzione IMO A.1070(28) (III Code). La finalità è rendere più efficace il meccanismo nazionale di monitoraggio e controllo degli organismi riconosciuti, nel quadro degli accordi di delega dei servizi di certificazione statutaria, e incrementare la sicurezza della navigazione.

Ruoli di DGVPTM e Comando Generale

La DGVPTM è individuata come amministrazione competente al monitoraggio e controllo degli organismi riconosciuti; il Comando Generale della Guardia Costiera collabora, ove previsto, per gli aspetti tecnici di sicurezza della navigazione e per le attività istruttorie, ispettive e di audit. Il decreto chiarisce le modalità di cooperazione e i canali di comunicazione tra le due amministrazioni, principalmente via PEC.

Gestione delle modifiche interpretative e delle istruzioni tecniche

La DGVPTM partecipa alle attività del Comando Generale relative a modifiche normative e convenzionali che incidono sulla delega dei servizi di certificazione e sulla conseguente emanazione o aggiornamento delle circolari/istruzioni rivolte agli organismi. Il Comando Generale trasmette alla DGVPTM i casi di mancata o parziale applicazione di strumenti interpretativi e quelli di equivalenze o sostituzioni di requisiti emessi senza preventiva autorizzazione.

Monitoraggio basato sui dati PSC

Quando dal port State control emergono rilievi che possono far ricadere responsabilità sull'organismo che ha svolto gli accertamenti tecnici, il Comando Generale invia alla DGVPTM e alle parti coinvolte il rapporto di ispezione PSC e le misure di follow-up. Ciò consente alla DGVPTM di attivare una verifica per individuare eventuali carenze di sistema dell'organismo.

Monitoraggio basato su ispezioni di bandiera e altre attività

Il Comando Generale segnala alla DGVPTM, con adeguato supporto documentale, le carenze rilevate nella condotta degli organismi nell'ambito di ispezioni di bandiera, procedimenti per certificazioni o provvedimenti di esenzione/equivalenza e singoli casi applicativi di normativa tecnica. Le informazioni possono provenire da livello territoriale o centrale e concorrono alla valutazione della performance degli organismi riconosciuti.

Audit degli organismi

La DGVPTM governa l'intero processo di audit e comunica al Comando Generale il campo di audit; quest'ultimo designa i propri verificatori e accetta l'area tematica di scrutinio. La DGVPTM predispone il piano di audit, con scopo, modalità, tempi, siti e campionamento, e condivide la documentazione di pre-audit e le informazioni ricevute dall'organismo. L'audit si concentra sulle istruzioni tecniche e sui requisiti IMO in materia di sicurezza della navigazione, con evidenze limitate ai fascicoli/processi campionati.

Esiti dell'audit e gestione dei rilievi

Il Comando Generale redige e trasmette alla DGVPTM il rapporto di audit e le eventuali schede rilievo. L'organismo presenta il trattamento dei disallineamenti, che viene valutato e accettato dal Comando Generale sulla base delle evidenze; le schede aggiornate sono poi ritrasmesse alla DGVPTM. La valutazione delle cause radice e delle azioni preventive/correttive resta di competenza esclusiva della DGVPTM, che valuta anche l'efficacia delle azioni proposte nei successivi audit.

Rapporto periodico sugli organismi riconosciuti

Per la predisposizione del rapporto periodico da inviare alla Commissione europea e agli altri Stati membri ai sensi dell'art. 9, comma 3, del d.lgs. n. 104/2011, la DGVPTM considera gli esiti degli audit e le informazioni derivanti dal monitoraggio PSC e dalle attività svolte dal Comando Generale.

Accesso al sottosistema SICNAV

Il Comando Generale mette a disposizione della DGVPTM credenziali di accesso al sottosistema SICNAV e la relativa versione aggiornata del manuale d'uso, per consentire la consultazione delle informazioni relative alla certificazione di sicurezza del naviglio nazionale soggetto alle convenzioni internazionali.

Come è indicizzato

Materietrasporto marittimosicurezza della navigazionemonitoraggio e controllicertificazione statutariaamministrazione marittima

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