L.R. Liguria 8/2022
MODIFICHE ALLE LEGGI REGIONALI 24 DICEMBRE 2004, N. 28 (INTERVENTI REGIONALI PER LA PROMOZIONE DI SISTEMI INTEGRATI DI SICUREZZA), 1 AGOSTO 2008, N. 31 (DISCIPLINA IN MATERIA DI POLIZIA LOCALE) E 5 MARZO 2012, N. 7 (INIZIATIVE REGIONALI PER LA PREVENZIONE DEL CRIMINE ORGANIZZATO E MAFIOSO E PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA LEGALITÀ)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge aggiorna tre testi regionali liguri: istituisce e riorganizza l’Osservatorio e il Tavolo per la sicurezza, disciplina finanziamenti e progetti per la sicurezza integrata, amplia gli strumenti di autodifesa e i regolamenti della polizia locale, e adegua il Tavolo della legalità. Prevede una disciplina transitoria per le dotazioni della polizia locale fino a nuova deliberazione della Giunta.
Modifiche alla disciplina ligure su sicurezza integrata, polizia locale e antimafia
Modifiche alla sicurezza integrata, alla polizia locale e alla prevenzione antimafia in Liguria
La legge regionale 22 luglio 2022, n. 8 interviene su tre discipline liguri: sistemi integrati di sicurezza, polizia locale e iniziative contro il crimine organizzato e mafioso. Il provvedimento si applica nel territorio della Regione Liguria e aggiorna strumenti di supporto, organi consultivi, finanziamenti e regole operative.
Osservatorio regionale sulla sicurezza e sulla criminalità organizzata
Presso la struttura regionale competente in materia di sicurezza è istituito l’Osservatorio regionale sulla sicurezza e sulla criminalità organizzata, come supporto alle attività regionali in materia di sicurezza integrata. L’Osservatorio cura raccolta dati, monitoraggio e studio dei fenomeni criminosi presenti nel territorio regionale, con attenzione alle aree più esposte a corruzione e criminalità organizzata, alle criticità urbane, alle infiltrazioni mafiose nei settori economici e amministrativi e alla situazione dei beni confiscati in Liguria.
In particolare, per i beni confiscati l’analisi si basa sui dati dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati. L’obiettivo è sostenere le politiche di valorizzazione e riutilizzo sociale dei beni.
L’Osservatorio deve predisporre una relazione annuale sugli ambiti di competenza e presentarla a Giunta e Consiglio regionale entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento. La relazione comprende un report specifico sulle tematiche antimafia, elaborato dalla “Sezione antimafia”, che viene sottoposto al Tavolo della Legalità per la Liguria.
Tavolo regionale per la sicurezza integrata e la sicurezza urbana
È istituito presso la Giunta regionale il Tavolo per la sicurezza integrata e la sicurezza urbana, quale sede di confronto e collaborazione interistituzionale per promuovere politiche integrate di sicurezza e facilitare accordi e intese con lo Stato.
Al Tavolo partecipano:
- l’assessore regionale competente, che lo convoca e presiede;
- il sindaco metropolitano e i sindaci dei comuni capoluogo, o loro delegati;
- il presidente di ANCI Liguria;
- il coordinatore della Consulta piccoli comuni di ANCI Liguria;
- i comandanti di polizia municipale membri del Comitato tecnico consultivo di polizia locale.
Sono invitati i prefetti delle quattro province liguri. La partecipazione è gratuita e non dà diritto a compensi o rimborsi; il supporto tecnico-organizzativo è affidato alla struttura regionale competente.
Finanziamenti regionali per progetti di sicurezza
La Regione può concedere, nei limiti del bilancio, finanziamenti per progetti finalizzati a favorire un sistema integrato di sicurezza nel territorio regionale, coerentemente con il Programma triennale e tenendo conto dei dati dell’Osservatorio.
La Giunta regionale stabilisce criteri, priorità e modalità di concessione dei contributi. L’ammissione a finanziamento avviene con deliberazione della Giunta, sentiti i Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica territorialmente competenti.
Soggetti ammessi e accordi con lo Stato
Viene aggiornato il requisito per alcuni soggetti del Terzo settore ammessi alle misure regionali: il riferimento non è più all’albo regionale del volontariato, ma al Registro regionale del Terzo Settore o al Registro unico nazionale del Terzo settore.
La Regione, anche tramite il Tavolo per la sicurezza integrata e urbana, promuove accordi con lo Stato in materia di sicurezza delle città e del territorio regionale, secondo la disciplina statale vigente.
Sono abrogate le precedenti previsioni della l.r. 28/2004 che risultano superate, compresa la disciplina previgente dell’articolo 9.
Polizia locale: sicurezza degli operatori e regolamenti comunali
Gli enti locali possono prevedere con regolamento che gli operatori di polizia locale siano dotati di strumenti operativi di autodifesa, diversi dalle armi e non idonei a offendere, per prevenire rischi per l’incolumità personale.
Tra i presidi difensivi indicati rientrano, a titolo esemplificativo:
- giubbotti antitaglio e antiproiettile;
- giubbotti e cuscini per il trattamento sanitario obbligatorio;
- caschi e scudi di protezione;
- bastoni estensibili;
- spray antiaggressione;
- altri dispositivi utili alla tutela dell’integrità fisica.
Il regolamento comunale deve individuare i presidi ammessi, le attività o i reparti cui possono essere assegnati e prevedere un addestramento specifico al loro uso. Le caratteristiche, l’impiego e l’assegnazione dei presidi sono demandati alla deliberazione regionale prevista dall’articolo 14 della l.r. 31/2008. Le dotazioni gravano sulle risorse già destinate alla funzione di polizia locale nei bilanci degli enti locali.
Comitato tecnico consultivo di polizia locale
La composizione del Comitato tecnico consultivo viene aggiornata, con maggiore coinvolgimento di ANCI Liguria e con la partecipazione dei sindaci dei capoluoghi anche tramite delega. È soppressa una delle componenti previste in precedenza.
Il Comitato esprime ora parere obbligatorio, tra l’altro, su:
- gestione associata delle funzioni di polizia locale;
- organizzazione della polizia locale;
- utilizzo del volontariato;
- indirizzo e coordinamento delle funzioni;
- onorificenze per meriti speciali;
- formazione e aggiornamento professionale;
- segni distintivi.
La partecipazione al Comitato non dà diritto ad alcun compenso o rimborso spese.
Distintivi, segni e altre regole organizzative della polizia locale
La Giunta regionale, sentito il Comitato, disciplina anche:
- le caratteristiche dei presidi difensivi e le relative modalità di impiego e assegnazione;
- i distintivi di grado, collegati a profilo, funzioni, anzianità, formazione e merito;
- i segni distintivi relativi alle posizioni economiche, in coerenza con la contrattazione collettiva.
Sono inoltre eliminate alcune formulazioni non più necessarie e abrogate disposizioni divenute superflue o incoerenti con la nuova disciplina.
Iniziative antimafia e Tavolo della Legalità
Viene abrogato l’articolo 14 della l.r. 7/2012 e modificato l’articolo 15, in modo da riallineare il Tavolo della Legalità per la Liguria alla nuova struttura prevista dalla l.r. 28/2004, con il richiamo all’Osservatorio regionale sulla sicurezza e sulla criminalità organizzata.
La composizione del Tavolo viene aggiornata includendo anche il Presidente della Commissione consiliare competente in materia di antimafia e sostituendo alcuni riferimenti istituzionali con quelli attuali.
Regime transitorio
Fino all’adozione della nuova deliberazione della Giunta regionale prevista per le caratteristiche e l’impiego dei presidi difensivi della polizia locale, resta efficace la deliberazione della Giunta regionale 8 marzo 2013, n. 247, come modificata dalla deliberazione 30 luglio 2013, n. 932.
Profili finanziari
La legge contiene una clausola di invarianza finanziaria: dalla sua attuazione non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.
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