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Legge

L.R. Valle d'Aosta 21/2017

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste (Legge di stabilità regionale per il triennio 2018/2020). Modificazioni di leggi regionali.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 21/2017Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge definisce per il 2018 e il triennio 2018-2020 risorse, limiti di spesa e interventi in materia tributaria, personale, finanza locale, sanità, famiglia, sviluppo economico e investimenti. Contiene misure principalmente annuali o triennali, con numerose autorizzazioni di spesa e modifiche normative. Alcune disposizioni hanno efficacia dal 1° gennaio 2018 o dal 1° gennaio 2019; altre riguardano programmi conclusi o già superati e risultano oggi non più attuali.

Legge di stabilità regionale Valle d'Aosta 2018-2020

Legge di stabilità regionale Valle d'Aosta 2018-2020

La legge disciplina il bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste per il triennio 2018/2020, fissando autorizzazioni di spesa, limiti assunzionali, trasferimenti agli enti locali e misure settoriali in ambito tributario, sanitario, sociale ed economico.

Tributi regionali e tasse automobilistiche

Vengono introdotte e coordinate varie misure sulla gestione regionale delle tasse automobilistiche. Per i veicoli nuovi M1 e N1 immatricolati dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019, alimentati ibridi elettrico/termico o a idrogeno, è prevista l’esenzione dal bollo per il primo periodo fisso e per le quattro annualità successive, con adattamento per i veicoli provenienti da altre regioni e con revoca in caso di debito d’imposta oggetto di accertamento.

Sono inoltre esentati, per i periodi d’imposta con scadenza successiva al 1° gennaio 2018, gli autocarri fino a 6 tonnellate in relazione alla massa rimorchiabile; non sono rimborsabili le somme già versate entro il 31 dicembre 2017. Dal 1° gennaio 2018 la gestione delle esenzioni permanenti è affidata alla struttura competente, con specifica competenza per le esenzioni dei disabili e con rinvio alla disciplina attuativa della Giunta regionale.

È riconosciuto, per i periodi d’imposta con scadenza successiva al 1° gennaio 2018, il rimborso proporzionale del bollo in caso di rottamazione annotata al PRA nel periodo di validità della tassa, purché il periodo non fruito sia almeno quadrimestrale. È poi disciplinata l’interruzione dell’obbligo di pagamento per i rivenditori professionali di veicoli, con trasmissione telematica degli elenchi dal 1° gennaio 2018, cessione entro l’ultimo mese di validità e sospensione del tributo fino alla rivendita.

La legge abroga alcune precedenti disposizioni e rinvia, per alcune abrogazioni, all’adozione del Registro unico nazionale del Terzo settore.

Contenimento della spesa per il personale

Per il 2018 l’Amministrazione regionale può coprire a tempo indeterminato non oltre il 10% dei posti vacanti al 1° gennaio 2018 e di quelli che si rendono vacanti nel 2018. Sono esclusi dal limite alcuni reclutamenti essenziali, tra cui personale ATA scolastico, operatori socio-sanitari dei CEA, vigili del fuoco, forestali e personale necessario al trasferimento delle funzioni sul piano di zona e sullo sportello sociale.

Gli enti locali possono assumere a tempo indeterminato fino al 50% dei posti vacanti al 1° gennaio 2017 ancora scoperti e di quelli vacanti nel 2018, con salvezza delle procedure già avviate nel 2017. Sono esclusi i servizi domiciliari, semiresidenziali e residenziali per anziani e persone fragili. Per l’Office régional du tourisme è previsto un limite assunzionale analogo per il triennio 2018/2020.

Dotazione organica e spese del personale regionale

La dotazione organica complessiva dell’Amministrazione regionale è fissata in 2.905 unità, di cui 136 dirigenti, ripartite tra Giunta, Consiglio, Corpo forestale, istituzioni scolastiche e Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco. Sono definiti anche i limiti di spesa per il personale fuori dotazione organica, per i segretari particolari e per gli addetti all’informazione.

Le risorse non utilizzate del Fondo unico aziendale possono essere riportate all’esercizio successivo. È inoltre determinata la spesa per il rinnovo contrattuale 2018/2020 del personale regionale, del personale dell’ex Agenzia del lavoro e degli addetti all’informazione, con importi distinti per ciascun anno.

Procedure selettive interne nel comparto unico

Per il triennio 2019/2021 la Regione, gli enti locali e gli altri enti del comparto unico possono attivare procedure selettive interne per la progressione verticale del personale di ruolo, entro il limite del 20% dei posti previsti nei piani dei fabbisogni e nel rispetto dei titoli di studio richiesti. La disciplina stabilisce presentazione dei piani dei fabbisogni entro il 15 marzo, pubblicità dell’avviso per almeno 30 giorni, criteri di partecipazione, prove, titoli valutabili, graduatoria finale e assegnazione dei vincitori all’ente di provenienza o, per gli enti locali, ad altro ente del medesimo ambito territoriale sovracomunale.

Cantieri forestali e sistemazioni idraulico-forestali

Il personale operaio idraulico-forestale impiegato nei cantieri forestali viene reclutato mediante graduatoria regionale aggiornata entro 30 giorni dalla legge, con riapertura della graduatoria tramite avviso. Per altre qualifiche operaie, o quando la graduatoria non sia utilizzabile, l’assunzione può avvenire tramite selezione per titoli o tramite avviamento dai centri per l’impiego con prova attitudinale.

È inoltre consentito, quando non sia possibile far fronte agli interventi con personale assunto direttamente dalla Regione, affidare lavori e servizi in appalto a imprese private secondo la normativa sui contratti pubblici.

Finanza locale e trasferimenti agli enti locali

Per il 2018 le risorse per la finanza locale sono determinate in euro 192.602.197,25, con riparto tra trasferimenti senza vincolo di destinazione, programmi di investimento e trasferimenti vincolati. La legge specifica la ripartizione tra Comuni, Unités des Communes e reintegri di minori gettiti, nonché le modalità di liquidazione in acconti e saldo, subordinandole a specifici adempimenti contabili degli enti.

È consentita la cessione agli enti locali di spazi finanziari fino a 30 milioni di euro per investimenti strategici, senza restituzione negli esercizi successivi. È inoltre previsto il finanziamento di 500.000 euro per le spese di progettazione di interventi di edilizia scolastica di competenza degli enti locali.

Esercizio associato di funzioni comunali e servizi cimiteriali

La legge modifica la disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali, con decorrenza dal 1° gennaio 2019, includendo tra le funzioni anche il piano di zona e lo sportello sociale e, successivamente, i servizi ai migranti e il primo centro di accoglienza dei senza fissa dimora. Sono previsti anche gli adempimenti preparatori nel corso del 2018, compresa la definizione dell’Accordo di programma per il piano di zona 2019/2021.

Per i servizi cimiteriali di interesse regionale viene ridotto il contributo annuale a 50.000 euro per il 2018, con eliminazione della precedente modalità di liquidazione dell’acconto al 50%.

Sanità e politiche sociali

La spesa sanitaria corrente per l’Azienda USL è fissata per il triennio 2018/2020 in 254 milioni per il 2018 e il 2019 e in 254,1 milioni per il 2020, con quote specifiche per LEA, pay-back, mobilità sanitaria e assistenza aggiuntiva. Sono previsti anche stanziamenti per borse di studio ai medici in formazione specifica in medicina generale e per gli investimenti sanitari, con assegnazione annuale all’Azienda USL sulla base del piano triennale degli investimenti.

La legge disciplina anche le risorse aggiuntive regionali per il trattamento accessorio del personale dell’Azienda USL e modifica la disciplina delle quote fisse farmaceutiche, escludendone l’applicazione agli assistiti con ISEE inferiore a 10.000 euro e ad alcune categorie di esenti per patologia, nei limiti indicati.

È inoltre autorizzato per il 2018 un contributo straordinario di 1,85 milioni alle Unités des Communes valdôtaines e al Comune di Aosta per spese sociali, con riparto definito dalla Giunta regionale e possibile incremento grazie a economie di spesa preesistenti.

Interventi a favore della famiglia

La Regione riconosce e sostiene i Centri delle Famiglie come luoghi di aggregazione per la promozione del benessere familiare, il sostegno alla genitorialità, l’accoglienza, la solidarietà intergenerazionale e la collaborazione con enti locali, servizi socio-sanitari, scuole e privato sociale. La Giunta regionale definisce requisiti gestionali, strutturali, organizzativi e finanziamento.

La legge amplia anche le azioni regionali di promozione del benessere familiare, includendo formazione e informazione, reti di solidarietà, indicatori per il riconoscimento di buone pratiche, conciliazione tempi di vita-lavoro e sinergie tra politiche pubbliche. L’onere per il 2018 è quantificato in 105.000 euro.

Politiche del lavoro, riscaldamento domestico e investimenti

Per le politiche del lavoro è autorizzata una spesa complessiva di 11.272.000 euro nel triennio 2018/2020, con possibile utilizzo di fondi europei e statali. Dal 2018 il sostegno alle famiglie per il riscaldamento domestico è finanziato con 4 milioni annui.

La legge disciplina inoltre una serie di programmi di investimento cofinanziati da UE e Stato: FESR 2014/2020, FSC 2007/2020, piani e accordi di programma quadro 2014/2020, cooperazione territoriale europea 2014/2020 e FSE 2014/2020, fissando le quote regionali, le annualità e le modalità di variazione di bilancio. È prevista anche la contabilità tra partite di giro per i trasferimenti UE/statali gestiti da capofila di progetto.

Sviluppo rurale, agricoltura e piano straordinario per i Comuni

Per il Piano di interventi in ambito agricolo e nelle opere di pubblica utilità è rideterminata una spesa di 1.105.000 euro annui per il triennio 2018/2020. Per il Programma di sviluppo rurale 2014/2020 è autorizzata una spesa di gestione di 750.000 euro nel triennio, ripartita in quote uguali annuali.

Il piano straordinario di investimenti per i Comuni viene incrementato nel 2018 e ridefinito per 2019 e 2020, per finanziare interventi già presentati ma non finanziati per insufficienza di risorse. Le modalità di utilizzo sono demandate a deliberazione della Giunta regionale entro 60 giorni.

Altre disposizioni e finanziamenti

La legge aggiorna la disciplina dei versamenti volontari a sostegno di soggetti in difficoltà nei tre anni antecedenti alla pensione, confermando la validità di convenzioni pregresse. Modifica anche i contributi per rifugi alpini e bivacchi, limitandoli alle iniziative necessarie per garantire l’agibilità delle strutture, e aggiorna la disciplina della promozione degli investimenti, con autorizzazioni di spesa per il triennio 2018/2020.

Infine, per il 2018 FINAOSTA S.p.A. deve riversare alla Regione 51,4 milioni di euro derivanti dalle riserve distribuite da CVA S.p.A.; sono inoltre determinate le autorizzazioni di spesa delle leggi regionali richiamate nell’allegato 1.

Decorrenza e attualità della legge

La legge entra in vigore il 1° gennaio 2018. Molte disposizioni sono espressamente riferite al solo 2018 o al triennio 2018/2020, mentre alcune previsioni sono state successivamente modificate o abrogate. Nel complesso il provvedimento ha natura di legge di stabilità per un periodo ormai concluso, con disciplina oggi in larga parte esaurita e quindi non più di attuale applicazione pratica.

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