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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 14 marzo 2025, n. 25

Disposizioni urgenti in materia di reclutamento e funzionalità delle pubbliche amministrazioni.

Normativa italiana25G00033

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto interviene su reclutamento, mobilità, concorsi e stabilizzazione nella PA, con misure per giovani, personale precario, competenze ambientali e amministrazioni territoriali. Prevede assunzioni e stanziamenti specifici, modifica il d.lgs. 165/2001 e introduce misure con scadenze determinate, tra cui il 31 dicembre 2025 per alcune stabilizzazioni e il 31 dicembre 2026 per mobilità e assunzioni specifiche; include inoltre interventi validi per gli anni scolastici e accademici 2025/2026.

Misure urgenti per il reclutamento e la funzionalità della pubblica amministrazione

Misure urgenti per il reclutamento e la funzionalità della pubblica amministrazione

Il decreto-legge introduce interventi per favorire l’attrattività della pubblica amministrazione verso i giovani, ridurre il precariato e rendere più uniformi le procedure di reclutamento. Modifica inoltre le regole su concorsi, mobilità, graduatorie e alcune discipline settoriali, prevedendo specifiche assunzioni, risorse finanziarie e termini transitori.

Reclutamento e formazione dei giovani

Per le amministrazioni indicate dalla disciplina richiamata, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, può essere destinata un’ulteriore quota del 15 per cento al reclutamento di candidati in possesso di diplomi ITS Academy o di altri diplomi tecnici indicati dalla legge, purché strettamente attinenti ai profili tecnici messi a concorso. Alla scadenza dei contratti, il rapporto può trasformarsi a tempo indeterminato, se il lavoratore possiede i requisiti per l’accesso al pubblico impiego, compreso il titolo di studio, e ha ottenuto una valutazione positiva del servizio, nei limiti delle facoltà assunzionali già autorizzate.

Per la formazione del personale reclutato è previsto un protocollo d’intesa con il Dipartimento della funzione pubblica per applicare il progetto «PA 110 e lode», con un limite massimo di 3 milioni di euro per il triennio 2025-2027.

Le procedure di assunzione di studenti universitari sono accessibili a chi è iscritto almeno al terzo anno ed è in regola con il conseguimento dei crediti formativi universitari. I requisiti devono essere posseduti alla scadenza del termine per presentare la domanda. I vincitori possono essere assunti anche se, alla data dell’assunzione, hanno conseguito la laurea oppure compiuto 24 anni.

Stabilizzazioni e assunzioni in amministrazioni specifiche

Le modalità e i termini previsti per le procedure richiamate dall’articolo 50, comma 17, del decreto-legge n. 13 del 2023 si applicano anche alle assunzioni a tempo determinato di assistenti specializzati dell’Agenzia industrie difesa e alla stabilizzazione nei ruoli del Ministero dell’interno del personale assunto a termine ai sensi della normativa indicata. L’Agenzia industrie difesa può rinnovare, nelle more delle procedure, per ulteriori 12 mesi e per un massimo di 44 unità i contratti di apprendistato. Gli oneri sono pari a 1.174.000 euro per il 2025 e 235.000 euro per il 2026, coperti mediante riduzione del fondo speciale di parte corrente, con utilizzo dell’accantonamento del Ministero della difesa.

Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica è autorizzato ad assumere a tempo indeterminato 50 funzionari non dirigenziali ad elevata specializzazione tecnica, con laurea specialistica o magistrale, attraverso procedure concorsuali semplificate. I bandi valorizzano l’esperienza in materia ambientale maturata nella pubblica amministrazione. Il 50 per cento dei posti è riservato a candidati in servizio che, alla data di entrata in vigore del decreto, abbiano svolto attività di supporto tecnico-specialistico e operativo in materia ambientale presso il Ministero, alle dipendenze di società a partecipazione pubblica, per almeno due anni, anche non continuativi, nel triennio precedente. Per questi candidati la fase preliminare consiste nella verifica dell’attività svolta. La dotazione organica ministeriale è incrementata di 50 unità e, dopo le assunzioni, le convenzioni con SOGESID Spa sono ridotte per gli oneri riferibili al personale eventualmente assunto. Le spese autorizzate sono 1.198.363 euro per il 2025 e 2.773.223 euro annui dal 2026.

Le Autorità di bacino distrettuali possono utilizzare le risorse già stanziate per assumere personale a tempo indeterminato, nei limiti delle risorse e della dotazione organica, tramite concorsi pubblici o scorrimento di graduatorie vigenti. Le assunzioni richiedono un decreto del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, e sono finalizzate alla tutela del territorio, alla gestione delle acque, alla mitigazione del dissesto idrogeologico e del cambiamento climatico e alla pianificazione.

Per gli assistenti sociali impiegati nei servizi sociali professionali comunali, i termini previsti dall’articolo 20, comma 1, alinea e lettera c), del decreto legislativo n. 75 del 2017 sono differiti al 31 dicembre 2025.

ARPA Sicilia può stabilizzare entro il 31 dicembre 2026 personale non dirigenziale con la stessa qualifica, nei limiti dei fabbisogni e delle facoltà assunzionali, se ricorrono congiuntamente le condizioni seguenti:

  • essere in servizio a tempo determinato presso ARPA Sicilia alla data di entrata in vigore della legge di conversione e provenire da una procedura pubblica conforme all’articolo 35 del decreto legislativo n. 165 del 2001 o dallo scorrimento di una graduatoria pubblica per profili corrispondenti;
  • avere maturato, entro il 31 dicembre 2025, 15 mesi continuativi di servizio presso l’amministrazione;
  • avere conseguito una valutazione positiva della performance e possedere tutti i requisiti previsti per l’assunzione e per la qualifica.

Modifiche al reclutamento, ai concorsi e alle graduatorie

Il decreto aggiorna il decreto legislativo n. 165 del 2001, sostituendo i riferimenti alla Scuola superiore della pubblica amministrazione con quelli alla Scuola nazionale dell’amministrazione (SNA). L’accesso alla dirigenza di seconda fascia avviene tramite corso-concorso selettivo della SNA, concorso indetto dalle singole amministrazioni o concorso unico.

Dal 2026, le amministrazioni tenute alla nuova disciplina – con esclusione della Presidenza del Consiglio dei ministri, degli enti locali con non più di 50 dipendenti a tempo indeterminato, dell’ARAN e delle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale – destinano alle procedure di mobilità almeno il 15 per cento delle facoltà assunzionali impegnate nell’esercizio quando il piano prevede almeno 10 assunzioni. È data priorità ai dipendenti di altre amministrazioni in posizione di comando da almeno 12 mesi, della stessa area funzionale e con valutazione pienamente favorevole, che chiedano il trasferimento; sono esclusi, tra gli altri, i comandi presso uffici di diretta collaborazione o equiparati. I posti non coperti sono destinati ai concorsi. La mancata attivazione delle procedure nell’anno comporta la riduzione del 15 per cento delle facoltà assunzionali dell’anno successivo e l’adeguamento della dotazione organica. In tal caso, i comandi cessano entro sei mesi dall’avvio dei concorsi e non possono essere riattivati per 18 mesi. Il dipendente che non presenti domanda di inquadramento cessa dal comando alla scadenza e non può essere nuovamente comandato, anche presso un’altra amministrazione, per 18 mesi. Gli inquadramenti avvengono nei posti vacanti, nell’area e posizione economica corrispondenti, anche previa rimodulazione della dotazione organica in neutralità finanziaria.

Per il solo 2025, in fase di prima applicazione, le amministrazioni interessate, esclusa la Presidenza del Consiglio, inquadrano nei limiti delle facoltà autorizzate il personale comandato che abbia richiesto il trasferimento, maturato almeno 12 mesi di servizio in comando e conseguito una valutazione pienamente favorevole. Se la procedura non è attivata entro il 2025, i comandi cessano alla scadenza naturale e comunque entro il 30 aprile 2026, senza possibilità di riattivazione per 18 mesi. Le disposizioni transitorie prevedono l’inquadramento nei posti vacanti e la rimodulazione della dotazione organica per il triennio 2025-2027.

Il reclutamento dei dirigenti delle amministrazioni statali, delle agenzie e degli enti pubblici non economici si svolge anche tramite concorsi pubblici unici organizzati dal Dipartimento della funzione pubblica con la Commissione RIPAM, previa ricognizione dei fabbisogni e nel rispetto dei vincoli finanziari e autorizzatori. Almeno il 50 per cento dei posti da coprire è destinato al corso-concorso della SNA, ferme le riserve previste dalla legge. Il Dipartimento può autorizzare concorsi autonomi per professionalità specifiche. Le medesime modalità valgono per le figure professionali comuni e le elevate professionalità; altre amministrazioni e la Presidenza del Consiglio possono avvalersi del Dipartimento e della RIPAM. I concorsi unici possono riguardare anche una singola figura e una sola amministrazione. La RIPAM organizza inoltre concorsi per la transizione digitale e la sicurezza informatica e pubblica sul Portale unico del reclutamento avvisi per individuare valutatori ed esperti di selezione. Il Dipartimento trasmette al Parlamento e al Governo, entro il 31 maggio, una relazione annuale sul reclutamento tramite concorsi unici.

Nei concorsi è prevista una riserva del 10 per cento dei posti per le persone con disabilità di cui alla legge n. 68 del 1999, ferme le assunzioni obbligatorie e le ulteriori tutele stabilite dalla stessa legge. Per i concorsi inseriti nel PIAO relativo al 2025 e banditi nel 2025, tale disposizione non si applica; il PIAO poteva essere presentato entro il 31 marzo 2025. Inoltre, alle graduatorie approvate nel 2024 e nel 2025 e a quelle relative a concorsi banditi nel 2025 non si applica il limite ordinario agli idonei previsto dall’articolo 35, comma 5-ter, del decreto legislativo n. 165 del 2001.

Le graduatorie sono formate considerando prima i risultati delle prove, poi i titoli, quindi precedenze e preferenze; successivamente si applica il limite previsto per gli idonei e, entro il limite del 20 per cento degli idonei, le riserve del bando. La graduatoria di merito, quella con i titoli e quella finale sono pubblicate contestualmente sul Portale e sul sito dell’amministrazione, in area riservata, minimizzando i dati personali. Per il personale educativo e scolastico l’area riservata dà evidenza delle riserve, precedenze e preferenze applicate. La graduatoria si considera utilmente scorsa quando l’amministrazione individua, entro la sua validità, i candidati idonei, numericamente o nominativamente e in ordine di graduatoria, per la successiva convocazione, senza che rilevi la data di stipula del contratto.

Le amministrazioni possono utilizzare proprie graduatorie vigenti o, previo accordo, graduatorie di altre amministrazioni per profili professionali sovrapponibili alla programmazione dei fabbisogni, dopo la verifica prevista dalla normativa richiamata. È disciplinato inoltre lo scorrimento entro la validità della graduatoria e nei limiti delle facoltà assunzionali autorizzate. Le regole sulle graduatorie sono estese anche alle camere di commercio nei casi indicati.

Il Portale unico del reclutamento può inviare notifiche sui bandi corrispondenti ai requisiti registrati dall’interessato. Diario delle prove, punteggi, convocazioni ed elenchi degli ammessi sono resi disponibili ai partecipanti in area riservata; gli esiti delle prove orali e l’elenco dei candidati esaminati sono affissi nei luoghi della prova al termine di ogni giornata e restano pubblicati fino a quel momento.

In caso di aspettativa non retribuita di un dipendente pubblico, l’amministrazione può coprire temporaneamente il posto vacante con contratto a tempo determinato, dopo procedura selettiva, per un massimo di 36 mesi e comunque non oltre la durata dell’aspettativa. Il contratto si risolve al rientro del dipendente. Durante l’aspettativa il dipendente non riveste la qualifica di pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio. Il servizio prestato con il contratto sostitutivo è valorizzabile nei concorsi pubblici, anche con riserve non superiori al 10 per cento dei posti.

Il riconoscimento dei titoli di studio esteri ufficiali ai fini dei concorsi pubblici, esclusi quelli per docenti delle scuole, spetta transitoriamente al Dipartimento della funzione pubblica, previo parere conforme del Ministero dell’istruzione e del merito o del Ministero dell’università e della ricerca. I candidati sono ammessi con riserva; il riconoscimento è concluso solo per i vincitori, che devono presentare istanza entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale, a pena di decadenza.

Altre misure di reclutamento e valorizzazione professionale

Il concorso è qualificato come strumento ordinario e prioritario per il reclutamento delle pubbliche amministrazioni; la regola vale anche per i concorsi in corso o per i quali le assunzioni non siano concluse alla data di entrata in vigore del decreto. A chi ha prestato servizio per l’attuazione di progetti PNRR è riconosciuta una premialità nei concorsi, per valorizzare l’esperienza, quando il bando non preveda già una riserva di posti per il medesimo titolo.

Sono prorogate al 31 dicembre 2025 le procedure di stabilizzazione già avviate per i lavoratori socialmente utili delle regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia; le assunzioni in deroga a tempo indeterminato di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità possono essere effettuate entro la stessa data. Per il personale tecnico-amministrativo degli enti pubblici di ricerca, fino al 50 per cento delle risorse indicate può essere destinato anche agli strumenti di valorizzazione previsti dal decreto legislativo n. 150 del 2009; gli enti possono adottare nuovi bandi e utilizzare prioritariamente gli esiti delle procedure già svolte.

Per le università statali e le istituzioni universitarie a ordinamento speciale, dal 2025 le assunzioni dirigenziali aggiuntive rispetto al personale in servizio al 31 dicembre 2024, finanziate con le risorse indicate dalla legge, consentono di incrementare il fondo per la retribuzione di posizione e risultato certificato per il 2024 entro l’importo unitario corrispondente a 0,56 punti organico. Non si applica il limite di spesa richiamato, purché il contingente finale non superi 16 dirigenti negli atenei con oltre 3.500 unità di personale, 12 in quelli con 2.001-3.500, 8 in quelli con 1.001-2.000 e 4 in quelli fino a 1.000. Se il personale dirigenziale diminuisce, il fondo è ridotto mantenendo invariato il valore medio pro capite della retribuzione accessoria del 2024.

Per le istituzioni statali di alta formazione artistica, musicale e coreutica, escluso il Conservatorio di Bolzano, sono istituite fino a 35 posizioni di dirigente amministrativo di seconda fascia, al di fuori delle dotazioni organiche, con contratto a tempo determinato fino a cinque anni, rinnovabile una sola volta. I dirigenti sono scelti tra dirigenti di altre amministrazioni o soggetti esterni con comprovata qualificazione, secondo modalità da definire con regolamento. Le posizioni sono determinate, entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione, con decreto del Ministro dell’università e della ricerca sulla base di aggregazioni territoriali. Dal 2026 sono istituiti fondi annui per 2.538.802 euro per la retribuzione tabellare e 2.496.149 euro per le retribuzioni di posizione e risultato, per un totale di 5.034.951 euro annui.

Per l’anno accademico 2025/2026 si applicano alle istituzioni AFAM le disposizioni richiamate per assicurare la continuità delle attività. Per l’anno scolastico 2025/2026 le assunzioni dei docenti di religione cattolica sono effettuate in numero pari ai posti banditi con il concorso ordinario e la procedura straordinaria, tenendo conto delle assunzioni già autorizzate per il 2024/2025 e nel limite dei posti vacanti e disponibili.

Nei concorsi pubblici, il merito sportivo può essere valutato come titolo, se congruente con le qualifiche messe a concorso e ferma l’attestazione delle competenze specifiche. È inoltre prevista la valorizzazione nei bandi del servizio prestato con pieno merito per almeno 36 mesi, alla data di pubblicazione del bando, a tempo determinato presso pubbliche amministrazioni o nell’ambito di rapporti di collaborazione con enti locali.

Le pubbliche amministrazioni possono individuare, tra il personale in servizio o nelle nuove assunzioni autorizzate, un social media e digital manager per elaborare strategie di comunicazione sui social coerenti con gli obiettivi istituzionali e gestire le piattaforme sociali, nel rispetto delle competenze esistenti e senza nuovi o maggiori oneri.

Amministrazione dell’interno e personale delle strutture territoriali

La dotazione organica dell’amministrazione civile dell’interno, area degli assistenti, è aumentata di 200 unità per assicurare la funzionalità delle strutture territoriali, anche nella gestione dei flussi migratori. Il Ministero dell’interno può assumere a tempo indeterminato 200 assistenti amministrativi aggiuntivi rispetto alle facoltà assunzionali vigenti, senza previo svolgimento della mobilità, mediante concorso pubblico o scorrimento di graduatorie. Può utilizzare procedure semplificate e avvalersi delle procedure di reclutamento richiamate dal decreto. Per il reclutamento sono autorizzati, per il 2025, 3.995.247 euro per gli oneri assunzionali, 202.899 euro per lavoro straordinario, 168.000 euro per buoni pasto e 448.000 euro per le procedure concorsuali; dal 2026, rispettivamente, 7.990.494, 405.797 e 336.000 euro annui per assunzioni, straordinari e buoni pasto.

Nelle procedure concorsuali organizzate prioritariamente ed esclusivamente dal Dipartimento della funzione pubblica tramite RIPAM costituisce titolo di preferenza l’aver lavorato, nell’ultimo quinquennio, nelle strutture territoriali del Ministero per almeno un anno entro il 30 aprile 2025 con contratto a termine. Il testo fornito si interrompe nel corso della disposizione e non consente di ricostruirne eventuali ulteriori condizioni o seguito.

Nucleo end of waste e competenze ambientali

Dal 1° gennaio 2026 è istituito presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, alle sue dipendenze funzionali, il Nucleo end of waste (NEW), con compiti di supporto qualificato alle istruttorie per i decreti sulla cessazione della qualifica di rifiuto. È composto da cinque membri scelti tra professori o ricercatori universitari, personale delle amministrazioni e degli enti indicati dalla norma – inclusi enti di ricerca, Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente, Istituto superiore di sanità ed ENEA – oppure soggetti esterni alla pubblica amministrazione con laurea o laurea magistrale e almeno cinque anni di esperienza professionale ambientale, in particolare nell’economia circolare. Sono esclusi i dipendenti scolastici indicati dalla disposizione.

I membri sono nominati con decreto ministeriale, senza procedura concorsuale e con motivazione limitata al possesso dei requisiti; restano in carica quattro anni e possono essere rinnovati una sola volta. Per i componenti provenienti dalla pubblica amministrazione si applicano le norme sulle incompatibilità e gli incarichi, nonché gli ordinamenti del personale in regime di diritto pubblico. Il compenso annuo lordo, inclusi gli oneri a carico dell’amministrazione, non può superare 40.000 euro per ciascun componente. La spesa complessiva è pari a 200.000 euro annui dal 2026.

Servizio civile, corpi civili di pace e ulteriori disposizioni settoriali

Ai fini delle riserve previste per il servizio civile, il servizio civile nazionale svolto ai sensi della legge n. 64 del 2001 è equiparato al servizio civile universale. Per la prosecuzione delle attività dei corpi civili di pace sono autorizzati 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025, 2026 e 2027, mediante riduzione della quota per interventi del finanziamento annuale della cooperazione allo sviluppo indicata dalla legge.

Il decreto modifica inoltre disposizioni relative all’impiego di personale presso enti destinatari di misure di reclutamento e alla valorizzazione del personale degli enti pubblici di ricerca. Per le graduatorie e le procedure richiamate dalla legge di bilancio 2024, gli enti indicati possono adottare nuovi bandi e avvalersi degli esiti di selezioni già svolte nei limiti delle risorse assegnate.

Incompatibilità degli organi collegiali e distacchi presso altre amministrazioni

Ai componenti degli organi collegiali delle pubbliche amministrazioni e delle autorità indipendenti che adottano determinazioni obbligatorie con effetti, diretti o indiretti, su soggetti privati determinati si applica il regime di incompatibilità previsto dall’articolo 29-bis, comma 1, primo e secondo periodo, della legge n. 262 del 2005, in deroga alle disposizioni difformi, che cessano di avere efficacia limitatamente a tali componenti.

Fino al 31 dicembre 2026, il distacco o l’assegnazione presso altre amministrazioni del personale, dirigenziale e non dirigenziale, appartenente ai ruoli di comuni, unioni di comuni e città metropolitane con non più di 50 dipendenti è subordinato al nulla osta dell’amministrazione di appartenenza. La misura è introdotta in deroga alla disciplina generale indicata ed è finalizzata al rafforzamento della capacità amministrativa connessa agli obiettivi del PNRR.

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