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Decreto legge

DECRETO-LEGGE 7 aprile 2025, n. 45

Ulteriori disposizioni urgenti in materia di attuazione delle misure del Piano nazionale di ripresa e resilienza e per l'avvio dell'anno scolastico 2025/2026.

Normativa italiana25G00059

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto interviene in più ambiti per accelerare l’attuazione del PNRR e il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026. Modifica la riforma degli istituti tecnici, introduce nuovi strumenti di reclutamento nella ricerca e nella docenza, aggiorna le regole sulla parità scolastica e finanzia edilizia scolastica, dirigenti scolastici, ricerca biomedica e professione di guida turistica. Prevede varie decorrenze tra il 2025 e il 2031.

Misure urgenti PNRR per scuola, università, edilizia scolastica e professioni turistiche

Misure urgenti per scuola, università, edilizia scolastica e PNRR

Il provvedimento interviene in modo trasversale su istruzione, ricerca, edilizia scolastica e altri settori collegati all’attuazione del PNRR. Le misure sono in larga parte temporalmente circoscritte, con diverse decorrenze tra il 2025 e il 2031 e con alcuni interventi strutturali sugli ordinamenti.

Riforma degli istituti tecnici

Vengono modificate le disposizioni già introdotte per l’attuazione della riforma degli istituti tecnici. Dal 2026/2027 la disciplina applicativa passa tramite decreto ministeriale e, per gli aspetti di ordinamenti, indirizzi, articolazioni, quadri orari e risultati di apprendimento, sulla base di nuovi allegati tecnici. La riforma è introdotta progressivamente:

  • classi prime dal 2026/2027;
  • classi seconde dal 2027/2028;
  • classi terze dal 2028/2029;
  • classi quarte dal 2029/2030;
  • classi quinte dal 2030/2031.

Dal 2026/2027 gli istituti tecnici rilasciano, su domanda, la certificazione delle competenze progressivamente acquisite. È inoltre previsto un futuro regolamento di riordino, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, che potrà abrogare espressamente le disposizioni incompatibili.

Reclutamento universitario e nuovi incarichi nella ricerca

Per rafforzare la riforma PNRR del sistema universitario vengono istituiti due nuovi modelli contrattuali:

  • incarichi post-doc: contratti a tempo determinato per ricerca, didattica e terza missione, finanziabili anche da soggetti terzi;
  • incarichi di ricerca: incarichi destinati a giovani studiosi con laurea magistrale o a ciclo unico da non più di sei anni, finalizzati all’introduzione alla ricerca sotto tutoraggio.

Per entrambi i modelli sono previsti regolamenti interni, procedure selettive o, per gli incarichi finanziati da bandi competitivi esterni, anche conferimento diretto con avviso pubblico. Sono fissati requisiti di accesso, incompatibilità, trattamento economico minimo, limiti di durata e divieti di cumulo con altri rapporti o borse. La durata complessiva con il medesimo soggetto è in linea generale limitata a tre anni per ciascun istituto; i rapporti complessivi tra posizioni analoghe e contratti universitari/di ricerca non possono superare undici anni, con alcune eccezioni per programmi UE MSCA.

Reclutamento dei docenti e procedure assunzionali

Il decreto rafforza il sistema di reclutamento scolastico per centrare gli obiettivi PNRR. Per i concorsi banditi dal 2023 è prevista l’integrazione delle graduatorie con idonei fino al 30% dei posti, per un triennio dalla pubblicazione. Viene istituito un elenco regionale annuale di candidati idonei dai concorsi dal 2020, utilizzabile dal 2026/2027 in caso di esaurimento delle graduatorie.

Per l’anno scolastico 2025/2026 le assunzioni dei docenti possono essere completate entro il 31 dicembre 2025 attingendo anche a graduatorie pubblicate dopo il 31 agosto 2025 e non oltre il 10 dicembre 2025. Sono previste regole specifiche su scelta della sede, presa di servizio, conferma dei supplenti già in servizio e decorrenza dei contratti dal 1° settembre.

Dirigenti scolastici

Per l’anno scolastico 2025/2026 il fondo unico nazionale per la retribuzione di posizione e risultato dei dirigenti scolastici è incrementato di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2025 e 2026, con copertura a carico di un fondo statale ridotto in corrispondente misura.

Edilizia scolastica e rimodulazione PNRR

Le risorse PNRR del Ministero dell’istruzione e del merito vengono rimodulate per completare l’investimento su asili nido e scuole dell’infanzia, con un nuovo bando e lo scorrimento delle graduatorie ancora disponibili. È previsto l’utilizzo di risorse di altri investimenti fino a un massimo di 819.699.113,93 euro.

Sono inoltre incrementati il Fondo unico per l’edilizia scolastica e sono previste nuove regole su varianti in corso d’opera, utilizzo dei ribassi d’asta, controlli a campione e trasferimenti fino al 90% del costo dell’intervento per i pagamenti dei soggetti attuatori.

Guida turistica e altre misure settoriali

Per la riforma della professione di guida turistica vengono adeguate le autorizzazioni di spesa per il 2025, il 2026 e dal 2027 in poi. Sono inoltre previste modifiche su competenze informatiche nella scuola, sulla ricerca biomedica del SSN, sul reclutamento di giovani ricercatori da parte delle imprese e sulla tempistica di procedure ASN nel settore universitario.

Parità scolastica ed esami di idoneità

In materia di parità scolastica viene limitata l’attivazione delle classi terminali collaterali nelle scuole paritarie, subordinandola a richiesta entro il 31 luglio precedente e a notifica del provvedimento autorizzativo dell’Ufficio scolastico regionale. È inoltre modificata la disciplina degli esami di idoneità, con un limite massimo di due anni di corso successivi per ciascun anno scolastico e regole specifiche per le commissioni d’esame.

Abrogazioni, esclusioni e disposizioni di coordinamento

Alcune norme pregresse vengono soppresse o abrogate, in particolare in materia di ordinamenti tecnici, selezioni nella ricerca, parità scolastica e disposizioni collegate a precedenti regimi. Il provvedimento contiene anche aggiornamenti interpretativi successivi su un punto relativo alle borse di studio universitarie per ricerca post laurea, ma tali aggiornamenti non mutano la struttura generale della disciplina qui riassunta.

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