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Legge

L.R. Lombardia 26/2021

Bilancio di previsione 2022 - 2024

Normativa regionaleL.R. Lombardia 26/2021Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione della Regione per il triennio 2022-2024, con entrate e spese autorizzate per ciascun esercizio, gli allegati contabili e varie autorizzazioni in materia di indebitamento, anticipazioni di cassa e finanziamento del servizio sanitario regionale. L’efficacia decorre dal 1° gennaio 2022; alcune previsioni e allegati risultano poi aggiornati da leggi successive.

Bilancio di previsione regionale 2022-2024

Bilancio di previsione 2022-2024

La legge approva il bilancio di previsione della Regione per il triennio 2022-2024, fissando le principali grandezze finanziarie e disciplinando gli allegati contabili, l’indebitamento, le anticipazioni di tesoreria e il finanziamento del servizio sanitario regionale. La disciplina riguarda esclusivamente la Regione e opera dal 1° gennaio 2022.

Stanziamenti di entrata e di spesa

Per ciascun esercizio del triennio vengono autorizzate le entrate e le spese di competenza nei seguenti importi:

  • 2022: entrate e spese di competenza pari a euro 35.291.345.591,15; entrate di cassa euro 57.592.411.778,00; spese di cassa euro 51.292.411.778,00.
  • 2023: entrate e spese di competenza pari a euro 33.364.968.519,43.
  • 2024: entrate e spese di competenza pari a euro 32.170.957.379,55.

Gli importi sono quelli risultanti dagli stati di previsione allegati alla legge e sono determinati secondo i principi contabili del d.lgs. 118/2011, come integrato dal d.lgs. 126/2014.

Allegati e documenti di bilancio approvati

La legge approva i principali prospetti e documenti richiesti dalla contabilità armonizzata regionale, tra cui:

  • nota integrativa;
  • prospetti delle entrate e delle spese per titoli, tipologie, missioni e programmi;
  • riepiloghi generali e quadro generale riassuntivo;
  • prospetto dell’equilibrio di bilancio;
  • prospetto del risultato presunto di amministrazione;
  • composizione del fondo pluriennale vincolato e del fondo crediti di dubbia esigibilità;
  • elenco delle garanzie regionali;
  • elenco delle spese pluriennali che travalicano il triennio;
  • prospetto dell’indebitamento contratto e da contrarre;
  • elenco delle spese continuative o ricorrenti autorizzate con la legge di bilancio;
  • elenco degli interventi programmati per investimenti e della relativa copertura;
  • elenco delle spese obbligatorie;
  • elenco delle spese finanziabili con il fondo di riserva per spese impreviste;
  • relazione del collegio dei revisori dei conti.

Alcuni allegati risultano poi modificati da leggi successive, con rinvio ai testi aggiornati.

Indebitamento per investimenti e copertura del disavanzo

Per il 2022 è autorizzato il ricorso al debito per far fronte a esigenze di cassa e per coprire il disavanzo di amministrazione derivante da debito autorizzato ma non contratto per spesa di investimento, sulla base del risultato presunto di amministrazione 2021, inizialmente determinato in euro 800.000.000,00 e da aggiornare con la legge di assestamento 2022.

Per il finanziamento degli investimenti è inoltre autorizzato l’indebitamento nel triennio nei limiti di:

  • euro 1.640.151.970,74 per il 2022;
  • euro 1.823.205.966,75 per il 2023;
  • euro 1.287.960.578,19 per il 2024.

L’indebitamento deve rispettare il d.lgs. 118/2011, la legge n. 243/2012 e la normativa statale sul contenimento del debito pubblico.

Condizioni dell’indebitamento e rimborso

La Giunta può contrarre i mutui con durata massima di ammortamento di 30 anni, con tasso massimo nei limiti indicati dalla normativa statale richiamata o alle condizioni della Cassa Depositi e Prestiti. Per operazioni a tasso variabile, il limite è riferito al tasso iniziale.

È prevista anche la possibilità di ristrutturare le condizioni di ammortamento, anche per gli altri debiti già assunti e per la quota relativa a operazioni in derivati, purché a condizioni più favorevoli e con durata non superiore a 30 anni.

Gli oneri di ammortamento trovano copertura nei capitoli del bilancio regionale dedicati al debito pubblico, per interessi e quota capitale. La Giunta può inoltre emettere prestiti obbligazionari in alternativa al mutuo, secondo le condizioni di mercato e nel rispetto della disciplina statale. Il rimborso è garantito da appositi stanziamenti e la Giunta cura le procedure di emissione, compreso il mantenimento dei rating.

Anticipazioni di cassa

Per il 2022 la Giunta è autorizzata a contrarre anticipazioni di tesoreria da estinguere nello stesso esercizio fino a euro 1.100.000.000,00, di cui euro 1.000.000.000,00 destinati a fronteggiare temporanee carenze di cassa del Servizio sanitario regionale.

Sono autorizzati anche gli interessi passivi connessi, per un totale di euro 1.100.000,00, ripartiti tra la missione sanitaria e la missione relativa alle anticipazioni finanziarie.

Finanziamento del servizio socio-sanitario regionale

Per l’esercizio 2022 è autorizzata la spesa complessiva di euro 20.122.550.559,00 per il finanziamento indistinto del Servizio socio-sanitario regionale, con imputazione alla missione salute. La legge richiama il quadro normativo statale e finanziario che disciplina il sistema sanitario e la compartecipazione regionale all’IVA, confermando anche i criteri validi fino all’esercizio 2022.

Riparto delle risorse sanitarie e funzioni regionali

La Giunta regionale è autorizzata a:

  • adottare i provvedimenti relativi alle attività non ancora trasferite alle aziende sanitarie, per l’anno 2022;
  • assicurare il finanziamento alle aziende sanitarie qualora tali attività siano trasferite nel corso dell’anno;
  • adottare provvedimenti di spesa per le attività strumentali alle funzioni regionali;
  • stabilire con proprie deliberazioni i criteri di riparto delle risorse sanitarie;
  • disciplinare gli acconti mensili alle aziende sanitarie e le erogazioni di cassa entro il limite complessivo di un dodicesimo del finanziamento annuale.

Entrata in vigore e aggiornamenti successivi

La legge entra in vigore il 1° gennaio 2022. Alcuni allegati e il prospetto dell’indebitamento risultano successivamente modificati da leggi regionali del 2022, con rinvio ai testi aggiornati.

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