L.R. Lombardia 5/2001
"Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2001 e bilancio pluriennale 2001/2003"
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio di previsione della Regione Lombardia per il 2001 e il bilancio pluriennale 2001-2003, autorizzando entrate, spese, mutui o prestiti obbligazionari, anticipazioni di cassa e la copertura del disavanzo. Disciplina anche il finanziamento del servizio sanitario regionale e varie reiscrizioni/variazioni di bilancio. Vale per l’esercizio 2001 e, per alcuni effetti finanziari, per gli anni successivi.
Bilancio regionale Lombardia 2001 e pluriennale 2001-2003
Bilancio di previsione 2001 e bilancio pluriennale 2001-2003
La legge disciplina il bilancio della Regione Lombardia per l’esercizio finanziario 2001 e il bilancio pluriennale 2001-2003. Definisce le autorizzazioni di entrata e di spesa, gli strumenti di copertura del disavanzo, il finanziamento del servizio sanitario regionale e varie operazioni contabili e di gestione finanziaria con efficacia riferita soprattutto all’anno 2001.
Autorizzazioni di entrata e di spesa
Per il 2001 sono autorizzati l’accertamento e la riscossione delle entrate regionali e, corrispondentemente, gli impegni e i pagamenti delle spese nei limiti degli stanziamenti approvati. La legge approva inoltre:
- il quadro generale riassuntivo del bilancio annuale 2001;
- il bilancio pluriennale 2001-2003;
- i relativi quadri generali riassuntivi.
Disavanzo e ricorso all’indebitamento
Il disavanzo da finanziare mediante mutui è determinato per il 2001 in lire 3.000.000.000.000, risultante da:
- saldo negativo presunto dell’esercizio 2000 pari a lire 1.500.000.000.000;
- disavanzo dell’esercizio 2001 pari a lire 1.500.000.000.000.
I mutui sono autorizzati con:
- tasso massimo del 5,25% annuo;
- durata massima di ammortamento di 15 anni;
- decorrenza dell’ammortamento non anteriore al 1º agosto 2001.
L’onere è posto a carico delle specifiche unità previsionali di base indicate dalla legge, con imputazione della quota interessi e della quota capitale. La Giunta regionale assume i mutui con propria deliberazione nei limiti fissati dalla legge.
Prestiti obbligazionari in alternativa ai mutui
In alternativa ai mutui, la Regione è autorizzata a contrarre prestiti obbligazionari. La Giunta regionale può deliberarne l’emissione alle migliori condizioni di mercato, stabilendo condizioni e modalità dell’operazione, inclusa l’eventuale costituzione di un fondo vincolato per la restituzione del capitale.
Il rimborso è garantito mediante iscrizione in bilancio, per tutta la durata del prestito, delle somme necessarie ai pagamenti alle scadenze. È previsto un vincolo speciale a favore dell’ente o degli enti creditizi incaricati del servizio del prestito, con mandato al tesoriere di accantonare le somme occorrenti e di assicurare la priorità del servizio del debito rispetto alle altre spese obbligatorie.
La Giunta è inoltre autorizzata a porre in essere tutte le procedure per l’emissione, compresa l’acquisizione di uno o più rating e l’eventuale avvalimento di advisors esterni. Per tali adempimenti è previsto uno stanziamento specifico.
Anticipazioni di tesoreria e fondo di riserva di cassa
Per il 2001 la Giunta regionale è autorizzata a contrarre anticipazioni fino a lire 500 miliardi, di cui lire 300 miliardi per temporanee deficienze di cassa del servizio sanitario regionale. È inoltre autorizzata la spesa per gli interessi passivi connessi a tali anticipazioni.
Il fondo di riserva del bilancio di cassa per il 2001 è determinato in lire 1.000.000.000.000.
Finanziamento del servizio sanitario regionale
Per il 2001 la dotazione propria destinata al servizio sanitario regionale comprende:
- il gettito dell’addizionale IRPEF, calcolato con aliquota dello 0,5%;
- il gettito dell’IRAP.
La Giunta regionale è autorizzata a ripartire tali risorse tra gli enti che sul territorio regionale esercitano le funzioni del Servizio sanitario nazionale e può erogare acconti mensili fino a un dodicesimo del finanziamento complessivo.
Sono inoltre disciplinati i finanziamenti per attività non ancora trasferite alle ASL e per attività strumentali di competenza regionale. Per il finanziamento sanitario 2001 è iscritta in bilancio una somma complessiva di lire 19.581.048.500.000, ripartita tra trasferimenti agli enti sanitari e interventi diretti regionali.
È consentita la reiscrizione all’esercizio successivo delle somme non impegnate entro l’anno, secondo la procedura prevista dalla disciplina contabile regionale.
Spese operative, fondi comunitari e reiscrizioni
Per il 2001 sono autorizzate le spese operative di carattere continuativo o ricorrente indicate nell’allegato elenco A.
La legge disciplina anche:
- gli stanziamenti annuali per il cofinanziamento regionale dei fondi comunitari;
- gli stanziamenti per ulteriori programmi comunitari;
- le spese e le entrate determinate annualmente in base alle leggi regionali elencate nell’allegato B.
Sono inoltre previste varie ipotesi di reiscrizione in competenza 2001 di somme non impegnate o di economie di esercizi precedenti, comprese quelle relative a contributi in annualità e ad assegnazioni con vincolo di destinazione specifica.
Variazioni compensative e regimi contabili particolari
La legge autorizza variazioni compensative tra diverse unità previsionali di base indicate negli allegati, secondo la disciplina regionale sulle variazioni di bilancio.
Sono altresì autorizzate specifiche reiscrizioni di economie pregresse per complessivi lire 14.538.966.067, relative a numerosi capitoli elencati nel testo.
Decorrenza ed efficacia
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. Le sue disposizioni hanno applicazione principale per l’esercizio finanziario 2001 e, per gli effetti connessi a mutui, prestiti e bilancio pluriennale, si estendono agli esercizi successivi nei limiti indicati.
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