R.R. Lombardia 1/2001
Regolamento di contabilità della Giunta regionale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento disciplina, per la Regione Lombardia, bilancio, variazioni, fondi di riserva, entrate e spese, tesoreria, conti giudiziali e rendiconti, oltre alla gestione economale e ai bilanci degli enti dipendenti. Molte previsioni sono state aggiornate o abrogate; la parte sulla cassa economale è vigente nei limiti delle successive modifiche del 2022, mentre vari istituti su funzionari delegati e gestioni pregresse risultano superati.
Regolamento di contabilità della Giunta regionale lombarda
Regolamento di contabilità della Giunta regionale
Il regolamento disciplina il sistema contabile e finanziario della Giunta regionale della Lombardia, in attuazione della normativa regionale di contabilità richiamata nel testo. Organizza la formazione e gestione del bilancio, le entrate e le spese, la tesoreria, il rendiconto, i controlli e la contabilità economale.
Bilancio annuale e pluriennale
La predisposizione del bilancio deve essere coerente con il documento di programmazione economico-finanziaria regionale e con gli obiettivi programmatici della Regione. Le previsioni di entrata, in particolare quelle tributarie, vanno fondate sulle più aggiornate indicazioni sull’evoluzione del gettito e motivate in nota illustrativa. Le proposte di spesa devono tenere conto di spendibilità effettiva delle risorse, rilevanza strategica delle nuove linee di intervento e cantierabilità degli investimenti. Il bilancio di previsione deve mantenere un collegamento stretto con la programmazione, con corrispondenza tra categorie programmatorie e poste di bilancio.
Variazioni di bilancio
Le variazioni al bilancio regionale sono disposte o autorizzate con legge, salvo i casi in cui il regolamento consente interventi della Giunta o del dirigente competente. Sono previste varie ipotesi di variazioni compensative: all’interno della stessa unità previsionale di base, tra unità diverse se già autorizzata la compensabilità, su risorse vincolate nell’ambito dello stesso vincolo, tra unità in conto capitale della stessa funzione-obiettivo e per fondi destinati a programmi cofinanziati UE, intese istituzionali di programma e programmi intersettoriali. Sono inoltre disciplinate le iscrizioni di entrate vincolate dello Stato, della UE o di altri soggetti e il correlato adeguamento delle contabilità speciali. Le deliberazioni e i decreti devono indicare unità previsionali e capitoli interessati. Le variazioni con legge regionale devono essere deliberate entro il 31 ottobre; quelle con atto amministrativo entro il 30 novembre.
Fondi di riserva e reiscrizioni
I prelevamenti dal fondo di riserva per spese obbligatorie sono disposti dal dirigente competente, su richiesta motivata del direttore generale, con termine di presentazione entro il 25 novembre per consentire il decreto entro il 30 novembre. Il fondo per spese impreviste è prelevato con deliberazione di Giunta su richiesta motivata per spese inderogabili e non procrastinabili. Il fondo per le autorizzazioni di cassa è gestito con richieste del direttore generale e verifica di compatibilità finanziaria da parte del dirigente di bilancio e ragioneria. Le somme relative a fondi statali e UE, nonché a residui perenti su stanziamenti vincolati, sono reiscritte annualmente con decreto dirigenziale entro il 31 marzo.
Gestione delle entrate
L’accertamento delle entrate è disposto con decreto dirigenziale sulla base, a seconda dei casi, di riparti e assegnazioni statali o UE, ruoli tributari, atti patrimoniali, tariffe e contribuzioni dell’utenza o altri atti amministrativi, contratti o provvedimenti giudiziari. Gli ordini di riscossione sono firmati dal dirigente competente e devono riportare gli elementi identificativi dell’entrata e del debitore. È previsto l’annullamento dei crediti di modesto importo quando il costo di riscossione supera il ricavo netto, con soglia espressa nel testo in lire e euro equivalenti.
Gestione delle spese e impegni
Gli impegni di spesa sono assunti con decreto dirigenziale e devono indicare creditore, importo, scadenza e capitolo. Per obbligazioni future devono essere indicate le quote per esercizio. Alcune spese, come trattamento economico del personale e oneri dei mutui, costituiscono impegno direttamente sugli stanziamenti approvati. I dirigenti che assumono l’impegno rispondono della legalità della spesa, della corretta imputazione, della documentazione e, in caso di vincoli di destinazione, della disponibilità delle corrispondenti entrate. La registrazione contabile può essere rifiutata in caso di insufficienza di fondi, imputazione errata o mancanza dei presupposti.
Liquidazione, ordinazione e pagamento
La liquidazione consiste nell’accertamento dell’ammontare esatto e del creditore e si formalizza con nota di liquidazione o, se necessario, con decreto. Il dirigente che liquida deve verificare esigibilità, congruità, correttezza fiscale e previdenziale, disponibilità dell’impegno e della cassa, nonché la documentazione. L’ordinazione dei pagamenti spetta alla struttura competente in bilancio e ragioneria, che emette gli ordini di pagamento e li firma; per spese ricorrenti si usano ruoli di spesa fissa. In caso di carenza momentanea di cassa, la priorità è data a stipendi, imposte e tasse, rate di mutui, obbligazioni soggette a penalità e altre spese secondo l’interesse pubblico. Il regolamento consente alla Giunta di introdurre misure di razionalizzazione e contenimento dei pagamenti per la gestione dei flussi di cassa.
Estinzione dei mandati e titoli non riscossi
I mandati di pagamento possono essere estinti secondo le modalità previste dalla convenzione di tesoreria: bonifico o quietanza, compensazione, versamento su conto postale o bancario, oppure commutazione in assegno circolare o altro titolo equivalente non trasferibile. I titoli non pagati entro l’esercizio sono assoggettati a specifiche commutazioni d’ufficio in assegni o libretti di risparmio, con regole diverse in base all’importo; dopo la perenzione amministrativa, i titoli o libretti non estinti sono chiusi d’ufficio e le somme versate in entrata regionale, salvo successiva riproduzione su richiesta degli aventi diritto entro i termini di prescrizione. I titoli commutati si considerano pagati ai fini del rendiconto.
Annualità, residui perenti e revisione degli impegni
Per i contributi in annualità gli impegni devono essere assunti entro l’esercizio in corso e, se non pagati per mancato perfezionamento dell’obbligazione, sono trasferiti all’esercizio successivo. Dal terzo anno successivo al primo stanziamento, l’importo può essere iscritto solo per le quote già impegnate se la legge di assestamento non provvede diversamente. Il regolamento disciplina anche la gestione delle economie su annualità vincolate e il finanziamento delle quote pregresse. Gli impegni non pagati entro il secondo esercizio successivo per spese correnti e il settimo per le spese in conto capitale sono soggetti a revisione annuale entro il 30 giugno; se il debito è venuto meno per prescrizione, decadenza o insussistenza, l’impegno va cancellato.
Cassa economale
La disciplina vigente della cassa economale, risultante dalle modifiche del 2022, attribuisce all’Economo centrale e agli Economi periferici la gestione di fondi autonomi su conti correnti bancari dedicati. All’inizio di ogni anno la struttura competente dispone anticipazione del fondo, accertamento in partita di giro e prenotazioni di impegno sui capitoli interessati; il fondo può essere incrementato in corso d’anno se insufficiente. L’economo effettua pagamenti nei limiti della liquidità e delle prenotazioni, con possibilità di usare carte di credito regionali per determinati dirigenti, anche per acquisti on-line. Sono ammesse spese minute, impreviste o urgenti entro il limite di 1.500 euro oltre IVA, oltre a specifiche categorie di spesa e, in casi eccezionali, alcune spese fino a 5.000 euro al netto IVA. Sono disciplinate le procedure di pagamento, rendicontazione trimestrale, registrazioni contabili, controlli e responsabilità. Il rendiconto trimestrale va presentato entro 15 giorni dalle scadenze del 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre.
Depositanti terzi e funzionario delegato per depositi
Per prestazioni rese nell’interesse di privati, quando le spese sono a carico dei richiedenti, il regolamento prevede depositi di terzi versati su appositi conti correnti postali e gestiti da funzionari delegati. Sono previste le modalità di accreditamento dei fondi, tenuta delle scritture, rendiconti trimestrali e controlli. Questa parte del regolamento richiama una disciplina collegata alle vecchie gestioni e contiene riferimenti transitori oggi superati.
Rendiconto generale e bilanci degli enti dipendenti
Il rendiconto generale si compone del conto del bilancio e del conto generale del patrimonio, con allegata relazione illustrativa della Giunta; il progetto di legge di approvazione è presentato al Consiglio regionale. Gli enti e le aziende dipendenti dalla Regione adottano il bilancio di previsione sulla base del bilancio regionale presentato dalla Giunta e lo trasmettono alla struttura competente per il controllo di coerenza e regolarità tecnico-contabile. Analogo procedimento è previsto per i rendiconti, da presentarsi entro il 31 marzo dell’anno successivo, con istruttoria e trasmissione al Consiglio per l’approvazione definitiva.
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