L.R. Lombardia 22/2001
"Azioni di sostegno e valorizzazione della funzione sociale ed educativa svolta dalle parrocchie mediante gli oratori"
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge lombarda riconosce la funzione educativa e sociale degli oratori parrocchiali e prevede forme di collaborazione con le Diocesi e altri soggetti analoghi. Disciplina programmazione, finanziamenti annuali e contributi in capitale per opere e impianti a finalità sociali ed educative. Le disposizioni finanziarie originarie riguardano l’anno 2001; la disciplina è comunque oggi da considerarsi in larga parte superata nei contenuti di spesa.
Sostegno e valorizzazione degli oratori e delle attività educative e sociali per minori e giovani in Lombardia
Sostegno e valorizzazione degli oratori in Lombardia
La legge disciplina, per la Regione Lombardia, il riconoscimento e il sostegno delle attività educative e sociali svolte dalle Parrocchie tramite gli oratori. Il provvedimento inquadra tali realtà nel sistema integrato di interventi a favore di minori, adolescenti e giovani, prevedendo anche collaborazioni con le Diocesi e, in prospettiva, con altri enti che svolgano funzioni analoghe.
Finalità e ambito di intervento
La Regione riconosce la funzione educativa e sociale svolta dalle Parrocchie mediante l’oratorio, in rapporto con le famiglie, come soggetto della comunità locale per la crescita armonica di minori, adolescenti e giovani. La legge mira inoltre a sostenere altri soggetti che svolgano azioni di rilevanza sociale ed educativa nel mondo giovanile e adolescenziale, purché il riconoscimento avvenga secondo le modalità previste dalla disciplina richiamata.
Riconoscimento delle Diocesi e collaborazione istituzionale
La Regione riconosce alle Diocesi lombarde il diritto a essere consultate nella fase di elaborazione delle linee di programmazione regionale nelle aree dei minori, degli adolescenti e dei giovani, nonché a partecipare a commissioni consultive e organismi regionali relativi a tali ambiti, tramite rappresentanti concordati tra le Diocesi stesse.
La Regione riconosce inoltre il ruolo delle Parrocchie come soggetti promotori di azioni e opportunità a favore dell’area giovanile tramite gli oratori e può concordare con la Regione Ecclesiastica Lombardia ulteriori forme di collaborazione utili a favorire processi di sviluppo.
Strumenti di confronto e valorizzazione delle attività
Per orientare l’azione sinergica a favore di infanzia, adolescenza e famiglia, è istituito un ambito di confronto tra la Regione Lombardia e le Diocesi firmatarie del protocollo d’intesa relativo al riconoscimento della funzione sociale ed educativa degli oratori e alla loro valorizzazione sul territorio lombardo.
Le finalità prioritarie consistono nella promozione e nel sostegno della Parrocchia che, tramite gli oratori, svolge la funzione educativa e sociale riconosciuta dal protocollo, nonché nella valorizzazione e incentivazione di azioni sperimentali realizzate da Diocesi e Parrocchie mediante gli oratori o i gruppi giovanili a favore di infanzia, adolescenza e famiglia.
Il riconoscimento può essere esteso ad altri enti che svolgano attività analoghe, purché sottoscrivano specifici protocolli d’intesa analoghi a quelli tra Regione Lombardia e Diocesi lombarde, secondo modalità definite da apposito regolamento.
Programmazione degli interventi
La programmazione regionale deve perseguire alcuni obiettivi specifici:
- sostegno alla formazione degli operatori che agiscono nell’ambito oratoriano o per le funzioni sociali ed educative delle Parrocchie e delle Diocesi;
- incentivo a ricerche e sperimentazioni di attività e metodologie di intervento, in particolare innovative;
- sostegno a iniziative e progetti interdiocesani, anche per il monitoraggio e lo studio dell’esistente.
Le Diocesi firmatarie del protocollo individuano le priorità tra tali obiettivi e presentano la programmazione annuale degli interventi e dei progetti sulla base del budget regionale assegnato, potendo contribuire anche con risorse proprie umane, gestionali e strutturali. La Regione può valutare ulteriori obiettivi specifici proposti dalle Diocesi.
Gli interventi di carattere strutturale restano disciplinati dalle norme regionali richiamate in materia di barriere architettoniche, edifici di culto e attrezzature per servizi religiosi, nonché dal fondo FRISL.
Modalità di finanziamento
La Regione sostiene le attività dirette al perseguimento delle finalità individuate dalla legge e determina annualmente i finanziamenti:
- alla Regione Ecclesiastica Lombardia, con riparto tra le Diocesi firmatarie in base al 30% popolazione, 40% numero di parrocchie e 30% per attività e iniziative interdiocesane gestite dalla Regione Ecclesiastica o da altro ente da essa indicato;
- agli altri enti che abbiano sottoscritto protocolli d’intesa, secondo i criteri stabiliti dal regolamento attuativo.
La Regione Ecclesiastica Lombardia presenta annualmente, per conto delle Diocesi destinatarie, una relazione unitaria di rendicontazione della spesa, dell’utilizzo del finanziamento e della valutazione delle attività.
Contributi per opere e impianti
Per strutture destinate a finalità sociali ed educative possono essere assegnati contributi in capitale a rimborso ventennale ai sensi della disciplina regionale richiamata.
Per ciascuna iniziativa finanziata, la Giunta regionale definisce:
- condizioni di ammissibilità, con riferimento a beneficiari, caratteristiche e importo minimo delle opere, fattibilità, tempi di realizzazione, documentazione e modalità di domanda;
- obiettivo e indicatori di efficacia;
- criteri di valutazione e selezione delle domande;
- modalità di erogazione dei contributi;
- scadenza per la presentazione delle domande.
Disciplina finanziaria originaria
Per l’anno 2001 la legge autorizza una spesa di lire 500.000.000, pari a euro 258.228,45, per il sostegno finanziario alle attività previste. Dal 2002 i contributi sono determinati con la legge di bilancio dei singoli esercizi finanziari.
La copertura dell’onere 2001 avviene mediante riduzione del Fondo speciale per spese correnti e il bilancio 2001 è conseguentemente variato incrementando la dotazione della funzione obiettivo relativa alle iniziative di socializzazione, protagonismo e tutela dei minori.
Obsolescenza della disciplina finanziaria
Le previsioni di spesa e di variazione di bilancio sono riferite all’esercizio 2001 e alla programmazione finanziaria degli anni immediatamente successivi. Per questa ragione, la parte strettamente finanziaria della legge è oggi priva di applicazione pratica autonoma, pur restando rilevante la disciplina di principio e di organizzazione dei rapporti con gli oratori e le Diocesi.
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