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Legge

L.R. Lombardia 25/2001

Disposizioni e finanziamenti agli enti locali per interventi di lotta agli insetti infestanti

Normativa regionaleL.R. Lombardia 25/2001Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge lombarda disciplina contributi, erogati tramite le ASL, a favore di comuni, loro forme associative, comunità montane e province per interventi di lotta agli insetti infestanti. Prevede domanda entro il 30 dicembre dell’anno precedente, contributo fino al 50% della spesa ammissibile, criteri di priorità, controlli, revoca in caso di ritardi o irregolarità e uno stanziamento limitato all’anno 2001.

Contributi agli enti locali per la lotta agli insetti infestanti

Contributi regionali per la lotta agli insetti infestanti

La legge della Regione Lombardia istituisce un sistema di finanziamento, gestito tramite le ASL, per sostenere interventi degli enti locali contro gli insetti infestanti. L’obiettivo dichiarato è la tutela della salute pubblica e il miglioramento della qualità della vita nel territorio regionale.

Ambito di applicazione e soggetti beneficiari

Possono accedere ai benefici:

  • le amministrazioni comunali;
  • i loro consorzi o altre forme associative;
  • le comunità montane;
  • le amministrazioni provinciali.

L’intervento finanziato deve riguardare iniziative di lotta agli insetti infestanti nel territorio regionale.

Iniziative e spese ammissibili

Sono ammissibili, oltre agli interventi diretti di lotta agli insetti infestanti, anche spese accessorie se inserite in un progetto complessivo coerente con tale finalità. In particolare possono essere finanziate:

  • sperimentazioni di nuove tecniche di lotta, purché applicabili e non nocive per uomo e ambiente;
  • interventi di informazione e divulgazione alla popolazione;
  • acquisto di strumentazioni e apparecchiature speciali da parte di enti locali o aziende pubbliche competenti.

Le spese relative a queste attività accessorie non possono superare complessivamente il 40% del costo dell’intero progetto; per il primo anno il limite è elevato all’80%.

Domande di contributo e documentazione

Le domande devono essere presentate alla ASL competente entro il 30 dicembre dell’anno precedente a quello in cui si intende realizzare l’intervento.

Alla domanda devono essere allegati:

  • relazione descrittiva dell’iniziativa, articolata secondo le tipologie di intervento previste;
  • elenco delle località interessate;
  • preventivo di spesa distinto per tipologia di intervento;
  • indicazione del responsabile dell’intero progetto;
  • indicazione del responsabile tecnico dell’ente o dell’azienda che effettua la disinfestazione;
  • valutazione dei rischi per lavoratori, popolazione e ambiente, con riferimento alle sostanze impiegate e alle misure di sicurezza;
  • eventuali ulteriori informazioni richieste dalla ASL entro 15 giorni dalla presentazione.

Concessione dei contributi e criteri di priorità

La ASL può concedere un contributo fino al 50% della spesa ammissibile. Nel provvedimento di concessione può inoltre stabilire ulteriori condizioni per la gestione dell’intervento, al fine di garantire il rispetto degli ambienti naturali e la tutela della salute pubblica.

I progetti ammissibili sono collocati in graduatoria sulla base di criteri premiali legati a:

  • costo per ettaro dell’intervento;
  • coinvolgimento di altre amministrazioni pubbliche, operatori economici e cittadini;
  • prevalenza di metodi naturali e biologici;
  • prima attuazione dell’iniziativa oppure consolidamento nel territorio;
  • associazione tra più soggetti beneficiari;
  • interesse collettivo dell’iniziativa.

I parametri di valutazione possono essere aggiornati ogni due anni con deliberazione della Giunta regionale. L’istruttoria è svolta dal dipartimento di prevenzione della ASL.

Erogazione, controlli e rideterminazione del contributo

Il contributo è erogato in due tranche:

  • 70% alla presentazione della certificazione di inizio degli interventi approvati;
  • 30% a conclusione delle attività, previa presentazione della contabilità finale e della dichiarazione di conformità al progetto autorizzato.

I beneficiari devono comunicare tempi, località, modalità di esecuzione e prodotti utilizzati, così da consentire controlli anche a campione da parte dei tecnici del dipartimento di prevenzione. Se la spesa effettiva risulta inferiore a quella preventivata, il contributo è ridotto proporzionalmente.

Revoca del contributo e conseguenze

La revoca può essere disposta se:

  • gli interventi non iniziano entro 3 mesi dalla data di esecutività dell’atto di concessione;
  • non sono ultimati nei termini fissati o nelle eventuali proroghe;
  • sono realizzati solo in parte o in modo sostanzialmente difforme;
  • non sono rispettate le norme vigenti in materia sanitaria e ambientale;
  • emergono gravi irregolarità nella contabilizzazione della spesa.

La revoca opera anche se il beneficiario non presenta entro 60 giorni, dalla conclusione degli interventi, gli atti necessari alla liquidazione definitiva. Le somme revocate devono essere restituite entro 90 giorni dalla notifica; in difetto, il credito è comunque recuperato secondo le forme di legge e il soggetto è escluso per 3 anni da ogni forma di contribuzione regionale.

Affidamento a privati delle operazioni di disinfezione e disinfestazione

Quando le pubbliche amministrazioni affidano tali operazioni a ditte private specializzate, devono considerare non solo il prezzo, ma anche elementi di qualità e affidabilità del servizio, come:

  • curriculum del direttore tecnico;
  • certificazione di qualità;
  • dotazione di mezzi e personale.

Copertura finanziaria e limite temporale

Per l’anno 2001 è autorizzata la spesa complessiva di lire 2.000.000.000, pari a euro 1.032.913,80, coperta con risorse statali vincolate già stanziate nel bilancio 2001. La previsione finanziaria è dunque riferita espressamente all’esercizio 2001 e non contiene una disciplina di finanziamento pluriennale.

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