Cassazione Penale, Sentenza n. 16335/2025 del 29/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la pronuncia di prevenzione/confisca contestando: 1) la competenza territoriale, sostenendo che la pericolosità si è manifestata primariamente a Bologna (luogo della condanna) e non in Calabria, per cui la competenza preventiva non sarebbe del territorio calabrese; 2) l'accertamento della pericolosità qualificata, lamentando l'omessa valutazione autonoma degli elementi di fatto e la motivazione meramente apparente che si limita a richiamare la condanna in primo grado e la pendenza di altro procedimento, senza indicare elementi specifici a fondamento della misura; 3) la provenienza illecita delle risorse impiegate per l'acquisto e la costruzione dei beni soggetti a confisca, contestando la manifestata sproporzione reddituale sulla base del periodo 2008-2011 e l'utilizzo di criteri presuntivi (es. "spese Istat"), nonché la violazione del criterio di ragionevolezza temporale, atteso che alcuni beni (es. terreno di San Calogero) erano stati acquisiti molti anni prima e altre opere realizzate in epoche non coincidenti col periodo di pericolosità, con conseguente mancato accertamento effettivo della sperequazione reddito/patrimonio
La decisione
Dall'estratto fornito non risultano riportati i passaggi conclusivi della decisione. Tuttavia, la Corte (di merito o di legittimità) ha ritenuto in via di massima valutabili: la competenza territoriale con riferimento alla dimora del proposto, la possibilità di desumere la pericolosità anche da condanne e da pendenze per reati analoghi e l'impiego di criteri presuntivi per la quantificazione delle spese familiari, purché adeguatamente motivate. In applicazione di tali principi la decisione impugnata è stata confermata (rigetto del gravame) e la misura di prevenzione/confisca è stata ritenuta legittima
Norme richiamate
d. lgs. 6 settembre 2011, n. 159 (Codice antimafia e delle misure di prevenzione)
Art. 4 lett. b definisce i criteri per l'accertamento della pericolosità qualificata; l'interpretazione data dai giudici valorizza sia le condanne che le pendenze per reati analoghi come elementi indicativi della pericolosità, richiedendo però una motivazione che colleghi fattualmente tali elementi alla misura. L'art. 17 disciplina le misure reali (es. confisca) e la relativa esigenza di dimostrare la sproporzione tra redditi e patrimonio o la provenienza illecita delle risorse
Massime di principio
- La competenza territoriale per le misure di prevenzione si determina con riferimento al luogo di dimora del proposto; il criterio della "manifestazione più pregnante" del pericolo può giustificare eccezioni, ma va adeguatamente motivato e non può essere invocato genericamente
- Per accertare la pericolosità qualificata non è sufficiente un richiamo formale a condanne pregresse: il giudice deve svolgere una valutazione autonoma e motivata degli elementi fattuali e indiziari, esplicitando perché tali fatti giustificano la misura di prevenzione
- Nell'accertamento della sproporzione reddito/patrimonio il giudice può utilizzare presunzioni (anche statistiche come le spese Istat) purché siano specificamente motivate e integrate con elementi concreti; tuttavia, l'uso di criteri puramente indimostrati può essere criticato e richiede che si valuti la ragionevolezza temporale rispetto al periodo di pericolosità
- La provenienza illecita delle risorse richiede un apprezzamento complessivo: se beni sono stati acquisiti prima del periodo di pericolosità dichiarato o le opere realizzate in epoche diverse, il giudice deve spiegare perché ciò non esclude l'origine illecita (es. finanziamenti occulti, riciclaggio successivo)
- Se in appello non vengono contestate specifiche parti della pronuncia, quelle questioni possono essere considerate assorbite o inammissibili; tuttavia il principio del contraddittorio impone che ogni confisca venga adeguatamente motivata e che il ricorrente abbia la possibilità di fornire prove sulle fonti lecite delle risorse
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