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Provvedimento

Provvedimento del 14/07/2017

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva il nuovo modello di cartella di pagamento, che sostituisce quello del 2016, e ne rende obbligatoria l'adozione per i ruoli consegnati agli Agenti della riscossione dal 1 luglio 2017. Il testo spiega che il nuovo formato mira a rendere più chiari i contenuti per il contribuente e ne descrive la nuova struttura informativa, con ripartizione delle informazioni tra Agente della riscossione ed Ente creditore.

Approvazione del nuovo modello di cartella di pagamento

Approvazione del nuovo modello di cartella di pagamento

Il provvedimento dispone l'approvazione di un nuovo modello di cartella di pagamento ai sensi dell'art. 25 del DPR 29 settembre 1973, n. 602. Il nuovo modello sostituisce quello approvato con provvedimento prot. n. 27036 del 19 febbraio 2016 ed è finalizzato a rendere più chiari e fruibili i contenuti della cartella per il contribuente.

Ambito di applicazione e decorrenza

L'adozione del nuovo modello è resa obbligatoria per le cartelle di pagamento relative ai ruoli consegnati agli Agenti della riscossione a decorrere dal 1 luglio 2017. Il provvedimento opera quindi su tutte le cartelle riferite a ruoli trasmessi da tale data in avanti.

Finalità del nuovo modello

La motivazione principale dell'intervento è la semplificazione del rapporto con il contribuente e una maggiore trasparenza delle informazioni contenute nella cartella. Il testo evidenzia che il nuovo schema è stato predisposto per rappresentare in modo più chiaro:

  • gli enti creditori delle somme iscritte a ruolo;
  • la causale dell'iscrizione a ruolo, con sintetica indicazione della provenienza del debito;
  • l'eventuale anno di imposta, per i crediti di natura erariale;
  • la ripartizione delle somme tra ente creditore e Agente della riscossione.

Struttura informativa del frontespizio

Il frontespizio del nuovo modello contiene, oltre all'elencazione degli enti creditori, una sintetica esposizione della causale che ha determinato l'iscrizione a ruolo. A titolo esemplificativo, il provvedimento richiama il controllo del Modello Unico e le infrazioni al codice della strada. Nei casi di crediti erariali è riportato anche il relativo anno di imposta.

È inoltre previsto un prospetto che spiega come le somme siano attribuite rispettivamente all'Ente creditore e all'Agente della riscossione.

Individuazione degli enti creditori e uso dei colori

Quando la cartella contiene importi iscritti a ruolo da più enti creditori, la tipologia dell'ente può essere individuata anche attraverso l'uso di colori differenti. Il provvedimento cita esempi di codifica cromatica:

  • arancione per le iscrizioni a ruolo delle Agenzie fiscali;
  • verde per le iscrizioni a ruolo di Comuni e Regioni.

La medesima logica è richiamata nel banner colorato presente nella sezione della cartella dedicata alle informazioni di competenza dell'ente creditore.

Ripartizione delle sezioni della cartella

Sotto il profilo strutturale, la cartella è articolata in due sezioni distinte:

  • la prima è interamente riservata all'Agente della riscossione, che fornisce le informazioni relative alle modalità di pagamento, alla richiesta di sospensione della cartella, alle modalità di presentazione del ricorso nei confronti dell'Agente e ai punti di contatto per eventuali chiarimenti sui pagamenti;
  • la seconda è destinata a contenere la descrizione dei dati contabili e della causale del ruolo emesso dall'Ente creditore, unitamente alle relative avvertenze.

Urgenza del provvedimento e pubblicazione

Il provvedimento è adottato come atto urgente e indifferibile ai sensi dell'art. 5, commi 1 e 2, del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 293, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 1994, n. 444, in relazione al richiamo all'art. 3, comma 2, dello stesso decreto-legge. L'urgenza è motivata dall'esigenza di recepire immediatamente, da parte del nuovo ente pubblico Agenzia delle entrate-Riscossione, le innovazioni normative introdotte dal decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225, in un'ottica di trasparenza e semplificazione del rapporto con il contribuente.

La pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell'Agenzia delle entrate vale come pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell'art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama, tra le altre, le seguenti disposizioni:

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, art. 57, comma 1, e art. 62, commi 1 e 2, per l'ordinamento dell'Agenzia delle Entrate;
  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, art. 68, comma 1, per le attribuzioni del Direttore;
  • decreto-legge 16 maggio 1994, n. 293, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 1994, n. 444, art. 5, commi 1 e 2;
  • decreto del Presidente della Repubblica 13 giugno 2017, di nomina del Direttore;
  • legge 7 agosto 1990, n. 241, art. 3, comma 4;
  • legge 27 luglio 2000, n. 212, art. 7, comma 2, lettere a), b) e c);
  • decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, art. 25, comma 2;
  • provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate del 19 febbraio 2016.

Testo integrale

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