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Sentenza

Sentenza del 28/06/2016 n. 1743 - Comm. Trib. Reg. Emilia Romagna

ICI - Consorzio di bonifica - d.lgs. n. 504/92 - possesso di beni demaniali - concessionario ex lege - è tale - funzione pubblicistica - compito istituzionale - artt. 3 e 44 cost. - è tale - esenzione imposta - art. 7, d.lgs. n. 504/92 - è dovuta.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il Comune contestava l'esenzione dall'ICI per l'anno 2008 relativa ad aree e fabbricati demaniali utilizzati dal Consorzio di bonifica. Sosteneva che il Consorzio fosse possessore degli immobili e concessionario ex lege di beni demaniali, quindi soggetto passivo ai sensi dell'art. 3, comma 2, del d.lgs. n. 504/1992. Il Consorzio sosteneva invece di non essere un concessionario ordinario, ma un ente pubblico non economico investito ex lege di compiti istituzionali di bonifica, e che gli immobili fossero destinati esclusivamente a tali finalità, con conseguente applicazione dell'esenzione prevista dall'art. 7, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 504/1992.

La decisione

La Commissione tributaria provinciale aveva accolto il ricorso del Consorzio annullando la pretesa ICI. La Commissione tributaria regionale ha rigettato l'appello del Comune e confermato la decisione di primo grado, ritenendo che il Consorzio di bonifica, pur essendo concessionario ex lege dei beni demaniali, non sia assimilabile al concessionario ordinario assoggettato all'ICI. Con un'interpretazione costituzionalmente orientata e teleologicamente estensiva dell'art. 7, comma 1, del d.lgs. n. 504/1992, il giudice ha riconosciuto l'esenzione per gli immobili demaniali posseduti ex lege e utilizzati esclusivamente per compiti istituzionali di rilevanza pubblicistica. Le spese di giudizio sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 1, comma 2, d.lgs. n. 504/1992

    Presupposto dell'imposta è il possesso di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni agricoli, siti nel territorio dello Stato.

    L'ICI presuppone il possesso di immobili, ma tale presupposto deve essere individuato insieme alle specifiche regole sui soggetti passivi e sulle esenzioni.

  • Art. 3, d.lgs. n. 504/1992

    Nel caso di concessione su aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario.

    La CTR ha ritenuto che il riferimento al concessionario non includa automaticamente il concessionario ex lege, quando questi eserciti funzioni amministrative pubblicistiche e utilizzi i beni esclusivamente per compiti istituzionali.

  • Art. 7, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 504/1992

    Sono esenti dall'imposta gli immobili posseduti dallo Stato, dalle regioni, dalle province, dai comuni [...] destinati esclusivamente ai compiti istituzionali.

    La disposizione è stata interpretata in senso costituzionalmente orientato e teleologicamente estensivo, includendo i Consorzi di bonifica quali enti dotati di rilevanza pubblicistica, quando gli immobili demaniali siano destinati esclusivamente alle loro funzioni istituzionali.

  • Articoli 3 e 44 della Costituzione

    Sono stati utilizzati come fondamento dell'interpretazione conforme a Costituzione, per evitare una disparità di trattamento tra enti pubblici che utilizzano beni demaniali per finalità istituzionali analoghe.

  • Art. 18, comma 3, legge n. 388/2000

    Richiamato nel quadro normativo relativo alla qualificazione dei Consorzi di bonifica come concessionari ex lege degli impianti e dei beni necessari all'esercizio delle funzioni di bonifica.

  • Art. 2, comma 7, legge n. 136/2001

    Richiamato dal Comune per sostenere il trasferimento gratuito ai Consorzi delle aree e dei fabbricati già oggetto di usufrutto ex lege; la CTR non ha ritenuto tale elemento sufficiente a escludere l'esenzione.

  • Artt. 18 e 100, regio decreto n. 215/1933

    Sono stati valorizzati per riconoscere la funzione istituzionale e pubblicistica dei Consorzi di bonifica e la loro posizione di concessionari ex lege degli impianti idrovori.

  • Cassazione, sentenze n. 3971/2002, n. 9935/2008, n. 24969/2010, n. 16867/2014 e n. 19053/2014

    La giurisprudenza citata dal Comune aveva generalmente assoggettato all'ICI i beni demaniali nella disponibilità dei Consorzi di bonifica. La CTR ha motivatamente scelto di discostarsene, adottando una diversa interpretazione costituzionalmente orientata.

Massime di principio

  • La qualifica formale di concessionario ex lege non determina necessariamente l'assoggettamento all'imposta se l'ente svolge funzioni pubblicistiche proprie e non opera come concessionario ordinario a fini economici.
  • Per ottenere un'esenzione sugli immobili pubblici non basta la natura demaniale del bene: occorre dimostrare sia la rilevanza pubblicistica dell'ente sia la destinazione esclusiva dell'immobile ai compiti istituzionali.
  • Le esenzioni tributarie, pur essendo normalmente tassative, possono essere interpretate in senso teleologico ed estensivo quando ciò sia necessario per rispettare il principio di uguaglianza e assicurare un trattamento coerente tra enti pubblici con funzioni analoghe.
  • La mera iscrizione catastale, l'usufrutto ex lege o la disponibilità materiale del bene non risolvono da soli la questione: è necessario esaminare il titolo giuridico, la natura effettiva del rapporto con il bene e la finalità concreta dell'utilizzazione.
  • La decisione rappresenta un orientamento favorevole ai Consorzi di bonifica, ma, trattandosi di interpretazione non uniforme rispetto alla giurisprudenza della Cassazione citata, in casi analoghi è opportuno verificare l'evoluzione normativa e giurisprudenziale applicabile al periodo d'imposta.

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