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Parere

Parere del Garante n. 376 del 23/06/2025

Parere su uno schema di regolamento della Provincia di Trento volto a disciplinare la costituzione e la gestione dell’Elenco telematico degli operatori economici adottato ai sensi dell’art. 19 della legge provinciale 9 marzo 2016, n. 2 - 23 giugno 2025

Garante Privacy376

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante esamina lo schema di regolamento provinciale che disciplina l'Elenco telematico unico degli operatori economici per gli affidamenti di lavori, servizi e forniture. Pur riconoscendo la coerenza dell'impianto con la disciplina dei contratti pubblici, esprime parere non favorevole in assenza di modifiche sul versante privacy. In particolare, chiede di chiarire i ruoli del titolare e dei soggetti coinvolti, di precisare l'ambito di circolazione dei dati verso le stazioni appaltanti, di dettagliare i dati oggetto di verifica delle autodichiarazioni e di rafforzare le misure di sicurezza secondo un approccio basato sul rischio.

Parere sullo schema di regolamento della Provincia autonoma di Trento per la costituzione e gestione dell'Elenco telematico degli operatori economici

Elenco telematico degli operatori economici della Provincia autonoma di Trento

Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere su uno schema di regolamento della Provincia autonoma di Trento, adottato ai sensi dell'art. 19 della legge provinciale 9 marzo 2016, n. 2, per disciplinare la costituzione e la gestione dell'Elenco telematico degli operatori economici. Il parere è reso ai sensi dell'art. 57, par. 1, lett. c) del GDPR e dell'art. 154, comma 5, del Codice privacy.

Quadro normativo di riferimento

La Provincia richiama la propria autonomia statutaria e la disciplina provinciale in materia di appalti pubblici. Lo schema si colloca nel contesto del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, in particolare:

  • art. 50, che consente l'individuazione degli operatori economici anche tramite elenchi;
  • allegato II.1, che disciplina le modalità di costituzione, tenuta e revisione degli elenchi, nonché i criteri di scelta degli operatori da invitare;
  • artt. 94 e 95, relativi alle cause di esclusione.

Il Garante prende atto che la Provincia intende adottare un modello unitario e centralizzato per la selezione degli operatori, coerente con il quadro statale e con le norme di attuazione dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige.

Contenuto essenziale dello schema

Lo schema di regolamento disciplina l'Elenco telematico unico e aperto destinato alle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture. In sintesi:

  • l'Elenco è pubblicato nella sezione "Amministrazione Trasparente" e sulla Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell'ANAC;
  • l'iscrizione avviene tramite modulo telematico accessibile con SPID, CIE o CNS;
  • gli operatori dichiarano il possesso dei requisiti e l'assenza delle cause di esclusione;
  • l'Elenco è articolato in sezioni, tra cui "Lavori Pubblici" e "Servizi di ingegneria e architettura";
  • sono previsti aggiornamento semestrale, revisione a campione, sospensione, cancellazione e disciplina dell'utilizzo dell'Elenco da parte delle stazioni appaltanti.

L'articolo 15 disciplina il trattamento dei dati personali, individuando la Provincia autonoma di Trento come titolare del trattamento e indicando finalità, modalità di trattamento, conservazione, comunicazione alle stazioni appaltanti ed esercizio dei diritti degli interessati.

Valutazioni del Garante sui profili di protezione dati

Il Garante ritiene che lo schema necessiti di alcune integrazioni per essere coerente con il GDPR e con il principio di accountability. In particolare osserva che:

  • occorre chiarire il ruolo dell'APAC, cui sono affidate costituzione e gestione dell'Elenco, specificando se essa operi come titolare, contitolare o responsabile del trattamento;
  • occorre definire con maggior precisione il ruolo delle stazioni appaltanti che utilizzano i dati resi disponibili tramite l'Elenco, indicando l'ambito effettivo della circolazione dei dati;
  • la disciplina delle verifiche sulle autodichiarazioni deve essere resa più puntuale, con un rinvio più preciso alle categorie di dati rilevanti ai sensi degli artt. 94 e 95 del d.lgs. 36/2023;
  • le misure di sicurezza devono essere rafforzate e specificate in modo concreto, in coerenza con l'approccio basato sul rischio degli artt. 32 e 35 del GDPR.

Esito del parere

Il Garante esprime parere non favorevole sullo schema di regolamento, salvo l'adeguamento del testo alle indicazioni contenute nel "Ritenuto". Il parere, quindi, non blocca in astratto l'intervento regolamentare, ma subordina la sua conformità privacy a una revisione puntuale su ruoli, circolazione dei dati, perimetro delle verifiche e misure di sicurezza.

Punti principali

Oggetto del regolamento e contesto normativo

Lo schema, adottato ai sensi dell'art. 19 della legge provinciale 9 marzo 2016, n. 2, istituisce e disciplina l'Elenco telematico aperto degli operatori economici da cui attingere per invitare soggetti alle procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture. Il Garante richiama il quadro del d.lgs. 36/2023, in particolare l'art. 50 e l'allegato II.1, nonché le norme di attuazione dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, nel cui ambito la Provincia rivendica la competenza a disciplinare il modello organizzativo dell'elenco.

Contenuto dello schema regolamentare

Lo schema prevede modalità di iscrizione, aggiornamento, revisione, sospensione e cancellazione dall'Elenco, la sua articolazione in sezioni e la gestione affidata all'APAC. Sono disciplinati anche i controlli sulle autodichiarazioni, l'utilizzo dei dati da parte delle stazioni appaltanti e l'esercizio dei diritti degli interessati tramite PEC. Il trattamento riguarda dati identificativi e informazioni connesse ai requisiti di partecipazione, con conservazione per il tempo necessario alle finalità dell'Elenco.

Rilievi del Garante sui ruoli privacy

Il Garante ritiene necessario chiarire il ruolo dell'APAC nel trattamento dei dati personali, distinguendo tra titolarità, contitolarità o responsabilità del trattamento. Chiede inoltre di definire in modo più preciso il ruolo delle stazioni appaltanti, alle quali i dati sono resi disponibili, e l'ambito della loro circolazione, in coerenza con le rispettive attribuzioni normative.

Verifiche delle autodichiarazioni e categorie di dati

La disciplina delle verifiche sulle autodichiarazioni deve essere resa più puntuale per evitare ambiguità interpretative. In particolare, il testo dovrebbe individuare con maggiore precisione le categorie di dati trattati, mediante un rinvio più specifico agli articoli 94 e 95 del d.lgs. 36/2023, che disciplinano le cause di esclusione dagli appalti.

Misure di sicurezza e approccio basato sul rischio

Il Garante segnala che le misure di sicurezza indicate nello schema sono troppo generiche e andrebbero integrate con misure più specifiche, adeguate al contesto operativo. Vengono richiamati, tra gli altri, strumenti di rilevamento degli accessi anomali, verifiche e audit periodici, in coerenza con gli articoli 32 e 35 del GDPR e con l'approccio risk-based.

Esito del parere

Il parere è non favorevole: il Garante lo subordina all'adeguamento del testo alle indicazioni formulate nel "Ritenuto". Solo a seguito di tali correzioni il regolamento potrà risultare conforme alla disciplina di protezione dei dati personali.

Come è indicizzato

Materiepubblica amministrazioneappalti pubbliciprotezione dei dati personalibasi giuridiche del trattamentomisure di sicurezza

Testo integrale

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