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Legge

L.R. Sardegna 10/2005

Norme sul trasferimento del personale dei soggetti gestori dei servizi idrici regionali al servizio idrico integrato, in attuazione del comma 3 dell'articolo 12 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, e dell'articolo 16 della legge regionale 17 ottobre 1997, n. 29, modificata con legge regionale 7 maggio 1999, n. 15

Normativa regionaleL.R. Sardegna 10/2005Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Sardegna il trasferimento del personale dei gestori dei servizi idrici al gestore affidatario del servizio idrico integrato, con salvaguardia del trattamento economico e previdenziale, regole specifiche per il personale ESAF, tutele per gli esuberi e una norma transitoria per i contratti a termine. Prevede anche oneri finanziari limitati agli anni 2005-2007.

Trasferimento del personale dei servizi idrici regionali al gestore del servizio idrico integrato

Trasferimento del personale dei servizi idrici regionali

La legge regionale della Sardegna regola il passaggio del personale impiegato nei servizi idrici regionali al gestore affidatario del servizio idrico integrato, in attuazione della normativa statale e regionale richiamata in premessa. La disciplina mira a garantire continuità occupazionale, tutela economica e salvaguardie previdenziali, con disposizioni specifiche per il personale ESAF e per gli eventuali esuberi.

Ambito di applicazione e criteri del trasferimento

Sono trasferiti al gestore affidatario del servizio idrico integrato i dipendenti dei comuni, dei consorzi tra enti locali, delle aziende speciali degli enti locali e dei soggetti gestori dei servizi idrici costituiti in forma di società per azioni a totale partecipazione pubblica che, alla data di approvazione della legge, risultavano adibiti ai servizi idrici nel territorio regionale. Il trasferimento avviene nel numero e con le qualifiche risultanti dagli atti di ricognizione adottati da ciascun soggetto gestore e certificati dal legale rappresentante.

Regime giuridico ed economico del personale trasferito

Il personale trasferito è inquadrato dal gestore affidatario con le garanzie dell’articolo 2112 del codice civile, assumendo come riferimento esclusivo la posizione giuridica rivestita nell’ente di provenienza. È inoltre garantito un trattamento economico non inferiore a quello corrisposto dall’ente di provenienza al momento del trasferimento, anche nell’applicazione del contratto collettivo delle aziende pubbliche del settore di riferimento. L’ente di provenienza deve liquidare tutti i crediti esigibili maturati dal lavoratore al momento del trasferimento.

Tutela previdenziale

Il personale trasferito può esercitare l’opzione prevista dall’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 274 del 1991 per mantenere il trattamento previdenziale goduto presso l’ente di appartenenza.

Disciplina speciale per il personale ESAF

Il personale di ruolo dell’ESAF è trasferito alle dipendenze dell’ESAF Spa e quindi al nuovo soggetto gestore del servizio idrico integrato. A questo personale si applica il contratto collettivo di lavoro più favorevole delle aziende pubbliche del settore, nel rispetto dell’articolo 37 della legge regionale n. 31 del 1998 e con salvaguardia del trattamento più favorevole. Fino all’applicazione del nuovo contratto continua a valere quello già applicato presso l’ente cedente, in base all’articolo 2112 del codice civile. Se il nuovo inquadramento comporta una riduzione del trattamento economico in godimento, la differenza è conservata come assegno personale non riassorbibile; la retribuzione accessoria è inclusa nel trattamento, ma non è cumulabile con emolumenti analoghi previsti dal nuovo contratto collettivo. Un accordo quadro tra ESAF Spa e organizzazioni sindacali rappresentative deve disciplinare la salvaguardia degli istituti normativi ed economici del contratto regionale.

Domande di inquadramento nei ruoli regionali e degli enti

Il personale trasferito all’ESAF Spa può chiedere, entro sei mesi dalla data di cessazione dell’ESAF, l’inquadramento nei ruoli ordinari dell’Amministrazione regionale o degli enti disciplinati dalla legge regionale n. 31 del 1998, nonché dell’ARPAS e dell’Ente foreste della Sardegna. La Giunta regionale valuta le domande nei limiti delle dotazioni organiche esistenti, tenendo conto dei fabbisogni professionali e dell’essenzialità dei servizi da garantire. I criteri di valutazione sono definiti dalla Giunta, previa consultazione sindacale. Per tali domande non si applicano le limitazioni dell’articolo 15 della legge finanziaria regionale 2005.

Esclusione dal trasferimento per chi matura il pensionamento

Il personale ESAF che entro il 30 giugno 2006 maturi la pensione di vecchiaia per limiti di età o abbia i requisiti per la pensione di anzianità è escluso dal trasferimento, purché presenti domanda entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge. Tale personale è inquadrato, fino alla cessazione, nei ruoli ordinari dell’Amministrazione regionale o di uno degli enti indicati dalla legge regionale n. 31 del 1998, con qualifica e trattamento economico in atto alla data di cessazione dell’ESAF, inclusa la retribuzione di posizione, e con successivo adeguamento ai contratti collettivi di comparto. L’eventuale differenza economica è conservata come assegno personale non riassorbibile.

Trattamento previdenziale e fondo integrativo ESAF

I dipendenti già iscritti all’INPDAP mantengono l’iscrizione allo stesso istituto. Per gli iscritti al fondo integrativo pensioni (FIP) dell’ESAF è assicurata la continuità del trattamento previsto dalle norme istitutive. La gestione del FIP è trasferita, dalla data di soppressione dell’ente, al F.I.T.Q. presso l’Amministrazione regionale, al quale la gestione liquidatoria dell’ESAF trasferisce le quote rivalutate dei contributi e le risorse necessarie per i trattamenti integrativi in essere. Lo stanziamento autorizzato dalla legge finanziaria 2005 a favore della gestione liquidatoria dell’ESAF è incrementato di 1.500.000 euro per il 2005 e di 2.000.000 euro per ciascuno degli anni 2006 e 2007.

Garanzie per il personale in esubero

Il personale trasferito all’ESAF Spa che risulti in esubero, anche a seguito di ristrutturazioni aziendali deliberate dalla società o dai successivi gestori del servizio idrico integrato, è assunto nei ruoli ordinari dell’Amministrazione regionale, degli enti richiamati dalla legge, dell’Ente foreste della Sardegna o dell’ARPAS. L’inquadramento avviene nella categoria già rivestita al momento del trasferimento, con il relativo trattamento retributivo e con l’applicazione dei successivi contratti collettivi regionali. Per il personale assegnato all’Ente foreste e all’ARPAS è prevista la qualifica giuridica corrispondente e l’eventuale differenza retributiva è mantenuta come assegno personale. L’assunzione nei ruoli pubblici deve essere accompagnata da specifici percorsi formativi definiti previo confronto con le organizzazioni sindacali rappresentative.

Norma transitoria per i contratti a tempo determinato

Il personale dipendente degli enti e dei soggetti gestori indicati nella legge, adibito al servizio idrico integrato alla data di entrata in vigore e assunto con contratto a tempo determinato, resta in servizio fino al 31 dicembre 2005 oppure fino alla scadenza del contratto, se successiva.

Copertura finanziaria e oneri

Gli oneri della legge sono valutati in 2.100.000 euro per il 2005 e in 3.000.000 euro per ciascuno degli anni 2006 e 2007. Per gli anni successivi la copertura è demandata alla legge finanziaria. Sono previste variazioni di bilancio su specifiche unità previsionali di base per finanziamenti agli enti strumentali, trattamento economico dei dipendenti, fine rapporto e contributi previdenziali, con corrispondente riduzione del Fondo per nuovi oneri legislativi di parte corrente e di alcune voci della tabella A della legge finanziaria 2005.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel BURAS.

Testo integrale

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