L.R. Sardegna 7/2005
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2005)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge finanziaria 2005 della Sardegna autorizza mutui e prestiti per coprire spese e disavanzi, riduce e sopprime fondi e conti speciali, disciplina numerosi interventi settoriali per opere pubbliche, agricoltura, trasporti, lavoro, istruzione, sanità, personale ed enti regionali. Molte misure sono puntuali per l’anno 2005 o per il triennio 2005-2007.
Legge finanziaria regionale 2005 della Sardegna
Legge finanziaria regionale 2005 della Sardegna
Il provvedimento detta disposizioni per il bilancio annuale e pluriennale della Regione autonoma della Sardegna, con numerosi interventi di spesa, riordino organizzativo e misure settoriali. Molte previsioni hanno efficacia limitata al 2005 o al triennio 2005-2007, quindi oggi risultano in gran parte superate.
Disposizioni finanziarie generali e copertura del bilancio
La legge autorizza nel 2005 il ricorso a mutui o, in alternativa, a prestiti obbligazionari garantiti dall’Amministrazione regionale per complessivi 568 milioni di euro, destinati a coprire spese specificamente indicate in allegato. È inoltre disciplinata la copertura del disavanzo di amministrazione a tutto il 31 dicembre 2004, con indebitamento per 2.811.887.000 euro, riducibile in presenza di maggiori entrate da privatizzazioni.
I mutui e i prestiti possono avere durata massima trentennale; la Giunta definisce criteri, modalità, scelta tra tasso fisso e variabile e tasso massimo, nel rispetto del principio di economicità. L’ammortamento dei mutui decorre dal 1° gennaio 2006.
Sono stanziati i fondi speciali per il finanziamento di future leggi regionali e sono aggiornate o determinate le autorizzazioni di spesa indicate nelle tabelle allegate. Per gli enti locali, ai fini del concorso agli obiettivi di finanza pubblica 2005-2007, si definiscono criteri di calcolo delle spese rilevanti; inoltre la limitazione statale alle assunzioni non si applica ai rapporti finanziati con risorse regionali vincolate.
Razionalizzazione di conti speciali, fondi di rotazione e controllo della spesa
È soppressa dal 1° gennaio 2005 la contabilità speciale riferita ai titoli I e II della legge n. 268 del 1974; le relative disponibilità sono redistribuite tra interventi previsti da programmi storici e le entrate regionali. È disposta anche la chiusura di conti correnti bancari intestati alla Regione e accesi ai sensi della legge regionale n. 1 del 1975, con riversamento delle disponibilità alle entrate regionali.
Numerosi fondi di rotazione o assimilati sono soppressi o ridotti e i relativi rientri, interessi e disponibilità sono riversati al bilancio regionale. Alcune somme sono destinate alla liquidazione di società finanziarie regionali o a specifiche finalità di settore. È previsto anche il riversamento delle eccedenze sui fondi di garanzia istituiti presso intermediari convenzionati.
Sul piano del controllo, l’Assessorato competente attiva flussi informativi sulla finanza del settore pubblico allargato regionale e predispone il conto consolidato della Regione. Sono inoltre modificate le regole interne sugli enti regionali: variazioni compensative, integrazioni di cassa e prelievi dai fondi di riserva sono disposti con determinazione del direttore generale, con obbligo di trasmissione entro 15 giorni; i bilanci degli enti che ricevono trasferimenti regionali devono essere adottati entro 20 giorni dall’approvazione della proposta di bilancio regionale o delle variazioni.
La Regione introduce inoltre, in via sperimentale dal 2007 e in via definitiva dal 2008, la contabilità economico-patrimoniale.
Opere pubbliche, edilizia e infrastrutture
La legge contiene un ampio pacchetto di interventi in materia di opere pubbliche ed edilizia. È prevista la soppressione e liquidazione dell’ESAF dal 29 luglio 2005, con gestione liquidatoria, piano finanziario entro tre mesi dalla nomina del commissario e chiusura entro 24 mesi dall’approvazione del programma di liquidazione. Sono stanziate risorse per la liquidazione e per misure collegate all’avvio di ESAF Spa.
Sono modificati importi di contributi previsti da precedenti norme su opere pubbliche ed edilizia residenziale, e sono disciplinate le tariffe idriche dell’acqua grezza per usi multipli sulla base della direttiva 2000/60/CE.
La legge autorizza contributi per canoni di locazione, interventi a favore dell’Ente autonomo del Flumendosa, rateizzazioni dei debiti per forniture idriche del periodo 1999-2004, anticipazioni per interventi di assetto idrogeologico, finanziamenti a opere pubbliche primarie e infrastrutture degli enti locali, progettazione di viabilità regionale e statale, opere urgenti a Castelsardo, edilizia abitativa, monitoraggio dell’edilizia residenziale pubblica, edifici di culto, sbarramenti, cimiteri, manutenzione straordinaria delle strade provinciali e restauro della cattedrale di Ozieri.
In materia di edilizia abitativa, il requisito dell’assenza di altri alloggi adeguati è esteso all’intero territorio regionale e ai tre anni precedenti la domanda; nei comuni piccoli e soggetti a spopolamento è previsto un contributo in conto interessi più favorevole per interventi di recupero nelle zone A.
Agricoltura, bonifica e sviluppo rurale
La disciplina agricola include il chiarimento che alcuni contributi possono arrivare fino al 100% e il non recupero di anticipazioni agli enti pubblici economici confluiti nel Consorzio di bonifica dell’Oristanese, se le opere sono completate e collaudate entro il 31 dicembre 2005.
Sono stanziati contributi straordinari tramite ERSAT a favore delle imprese lattiero-casearie ovi-caprine per il miglioramento qualitativo del latte, nel rispetto della disciplina de minimis. Sono autorizzate convenzioni con i Centri di assistenza agricola per istruttoria di domande PSR, aiuti de minimis e carburanti agevolati.
Sono riaperti per un ulteriore anno i termini di una precedente legge regionale del 1996; sono previsti aiuti per le organizzazioni di produttori fino al 50% della costituzione dei fondi di esercizio; si introducono anche sanzioni per la tardiva o inesatta dichiarazione delle superfici vitate e si avvia un programma triennale per il miglioramento dei formaggi pecorini DOP.
Per i consorzi di bonifica, la legge destina risorse al risanamento finanziario, al riordino e alla riforma del sistema, nonché a contributi per l’abbattimento dei costi energetici per il sollevamento dell’acqua. È prorogato di un anno il termine per alcuni interventi di elettrificazione rurale.
Trasporti
Nel settore trasporti è autorizzato per il 2005 uno stanziamento significativo per i contributi alle aziende di trasporto pubblico di linea, con una quota destinata al rinnovo del contratto collettivo nazionale del TPL. La legge modifica inoltre la normativa regionale consentendo contributi per infrastrutture e impianti fissi anche a enti locali non concessionari, se finalizzati ad autostazioni e fermate comuni a tutti i servizi di trasporto pubblico.
Lavoro, occupazione e formazione professionale
La legge istituisce un piano integrato per il lavoro nel 2005-2006, finanziato con risorse rilevanti, che comprende incentivi alle assunzioni, interventi per nuove imprese, sostegni a iniziative locali di sviluppo e occupazione, micro-sussidi, prestiti d’onore, assistenza alle imprese, turismo rurale e iniziative giovanili ad alto contenuto innovativo. Le risorse sono ripartite nel quadro del POR Sardegna 2000-2006 secondo criteri di coesione territoriale.
Sono autorizzate spese per formazione professionale, contributi a cooperative legalmente riconosciute, e viene delineato il percorso per porre fine entro il 31 dicembre 2007 agli effetti della legge regionale del 1989 sul personale docente dei centri di formazione professionale, tramite incentivo all’esodo e ricollocazione. È inoltre prevista la valutazione tecnica degli interventi finanziati in ambito lavoro tramite un gruppo di funzionari appositamente costituito.
Regimi di aiuto alle imprese e strumenti finanziari
La legge consente alla Regione di estendere o istituire strumenti di incentivazione per il sistema delle imprese in conformità alla Carta degli aiuti a finalità regionale 2007-2013 e alla normativa comunitaria e statale sugli aiuti di Stato. Ogni nuovo strumento deve essere disciplinato da direttive di attuazione che definiscono oggetto, beneficiari, spese ammissibili, intensità dell’aiuto, criteri di valutazione e procedure di controllo.
Le risorse possono provenire da POR 2000-2006, POR FESR e FSE 2007-2013, bilancio regionale e altri fondi programmati. Sono previsti fondi presso intermediari finanziari selezionati con evidenza pubblica e regole semplificate per la cessione dei crediti verso la Regione da parte delle imprese. È anche disciplinata la cessione di un credito della SFIRS verso Legler Siniscola Spa, destinato al riequilibrio del gruppo.
Istruzione, cultura, spettacolo e sport
La Regione finanzia università diffuse, Facoltà teologica, scuole superiori per traduttori e interpreti, servizi e contributi mensa/alloggio degli ERSU per sedi decentrate, borse di studio, scuole civiche di musica, conferenze su cultura e lingua sarda, e la giornata del popolo sardo. È prevista anche assistenza economica per studenti fuori sede in corsi non presenti in Sardegna.
Sul versante culturale e dello spettacolo, sono finanziati la Sardegna Film Commission, il Consorzio del Parco Grazia Deledda, il Premio Grazia Deledda, la Fondazione Maria Carta, scambi giovanili internazionali, borse di studio SSIS, il Centro studi filologici sardi, il Teatro Lirico di Cagliari, progetti di ricerca scientifica e riviste culturali con riferimento alla realtà sarda.
In materia sportiva, sono previsti contributi per i Giochi sportivi studenteschi. Viene inoltre modificata la disciplina dell’editoria locale e della pubblicità istituzionale, e sono soppressi alcuni precedenti interventi ormai confluiti in altri finanziamenti.
Sanità, assistenza sociale e servizi socio-sanitari
La legge coordina gli interventi socio-assistenziali tra Assessorati competenti e proroga al 31 gennaio dell’anno di riferimento il termine per l’adozione dei piani socio-assistenziali comunali. Vengono ridefinite regole sulle autorizzazioni provvisorie delle strutture socio-assistenziali, con possibilità di proroga fino al 31 dicembre 2006.
In ambito sanitario si ridefinisce l’ambito territoriale delle aziende USL, si disciplinano trasferimento di personale e beni alle aziende subentranti, rideterminazione delle risorse finanziarie e linee guida per un piano strategico di riqualificazione e rientro dal disavanzo consolidato al 31 dicembre 2004. È inoltre prevista l’integrazione regionale alla spesa sanitaria per il 2005, il finanziamento del sistema informativo sanitario, uno screening scolastico per la B-talassemia, contributi a università e Lega tumori, sostegno all’Istituto zooprofilattico e un fondo per le associazioni di utenti e familiari per l’auto-aiuto.
Personale, organici e razionalizzazione amministrativa
La legge fissa limiti alle risorse per la contrattazione collettiva del personale regionale, finanzia progressioni professionali e dispone il disimpegno di somme vincolate su residui di precedenti contratti. Sono poi regolate dotazioni organiche, mobilità, riconoscimento di anzianità per i lavoratori a tempo determinato inquadrati a tempo indeterminato e criteri per il reclutamento nel Corpo forestale.
Per il 2005 sono sospese le assunzioni nelle categorie A, B e C. Viene istituita presso la Presidenza una Direzione generale per l’innovazione tecnologica e le tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, poi soppressa nel 2009. Altre disposizioni riguardano i compensi degli organi di enti regionali, i gettoni di presenza e il ruolo del CREL.
Enti strumentali, turismo e riorganizzazione del settore agricolo
La legge trasferisce ai comuni e alle province le funzioni delle aziende di soggiorno e degli enti provinciali del turismo, ne avvia la liquidazione e disciplina il trasferimento di personale, beni e contributi regionali. Sopprime inoltre l’ESIT, con liquidazione, passaggio delle funzioni all’Assessorato al turismo e successivo inquadramento del personale nei ruoli regionali.
Nel settore agricolo riorganizza profondamente gli enti strumentali: ERSAT viene trasformato in ERSAT Sardegna; sono soppressi IZC, III, SSS e CRAS, con istituzione di ERA Sardegna; è promosso lo scioglimento del CIFDA e viene prevista, poi abrogata, l’ARSEA Sardegna. Sono modificati anche gli elenchi degli enti di cui alla legge regionale n. 14 del 1995 e dell’articolo 69 della legge regionale n. 31 del 1998.
Enti locali, patrimonio, comunità montane e ambiente
Sono previsti finanziamenti agli enti locali per occupazione, calamità, immobili per attività sociali, ristrutturazione di sedi danneggiate, gestione associata di funzioni, e per l’esercizio di servizi pubblici locali privi di rilevanza economica, gestibili in forma indiretta o diretta. È anche autorizzato il trasferimento al Comune di Carbonia di beni IACP per un prezzo simbolico.
La legge riordina le comunità montane, fissando requisiti territoriali, demografici e di composizione, escludendo i capoluoghi e i comuni sopra i 40.000 abitanti. È previsto un nuovo assetto generale da approvare entro 120 giorni, altrimenti si procede al commissariamento.
Sul patrimonio immobiliare regionale, la Regione può dismettere i beni disponibili anche tramite cartolarizzazione, succedendo nei beni e diritti degli enti regionali del sistema ex articolo 69 l.r. n. 31/1998. Sono disciplinati elenco dei beni indisponibili, trascrizioni immobiliari e regole per vendite a prezzo simbolico.
In materia ambientale e di protezione civile sono finanziate manutenzioni del litorale di Cagliari, valutazioni di incidenza, parchi e riserve naturali, aggiornamento del piano regionale dei rifiuti, tassa fitosanitaria, gestione delle emergenze e contributi per lo smaltimento dei rifiuti urbani.
Norme finali, decorrenza e copertura
La legge copre le spese con entrate del bilancio pluriennale 2005-2007 e con i bilanci successivi. Entra in vigore il giorno della pubblicazione nel BURAS. Gran parte delle disposizioni ha natura finanziaria e organizzativa legata al triennio 2005-2007 o a singoli esercizi, con molte norme oggi non più operative per esaurimento dell’oggetto o per successive modifiche e abrogazioni.
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