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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16570/2026 del 08/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avellino che aveva annullato il decreto del Pubblico Ministero di convalida della perquisizione locale e personale eseguita il 3/7/2025 presso il bar Scandone. Il ricorso deduceva violazione di legge con riferimento all'art. 103 del D.P.R. 309/1990 e alle nuove norme sull'opposizione (art. 252-bis e art. 352, comma 4-bis, cod. proc. pen.), sostenendo che la perquisizione ai sensi dell'art. 103 (in particolare il comma 3) è diversa dalla perquisizione di iniziativa disciplinata dall'art. 352 cod. proc. pen., ha carattere anche preventivo e può legittimamente fondarsi su notizie apprese da fonti confidenziali; inoltre il PM motivava la legittimità concreta dell'intervento con il repentino allontanamento degli avventori dal locale in orario notturno (ore 23.55) alla vista dei militari.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha dichiarato ammissibile il ricorso per cassazione (il rinvio a norma dell'art. 127 cod. proc. pen. consente il rimedio di legittimità) e ha ritenuto che il Giudice per le indagini preliminari abbia svolto un controllo di merito eccessivamente penetrante, sostituendosi alle scelte discrezionali della polizia giudiziaria. La Corte ha precisato che la verifica del GIP doveva limitarsi a un controllo di ragionevolezza ex ante della sussistenza dei presupposti dell'art. 103 DPR 309/90 e non a sindacare le valutazioni operative della P.G. Ha quindi annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha dichiarato la legittimità della perquisizione, ritenendo giustificata l'atto alla luce delle circostanze (repentino allontanamento degli avventori in orario notturno).

Norme richiamate

  • D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, art.103

    Le perquisizioni e ispezioni ai sensi dell'art.103 hanno natura anche preventiva e si differenziano dalla perquisizione di cui all'art.352 cod. proc. pen.; i presupposti (attività nell'ambito delle indagini sul traffico di stupefacenti, fondato motivo che possano essere rinvenute sostanze e, per il comma 3, motivi di particolare necessità e urgenza) devono essere valutati ex ante con controllo di ragionevolezza delle circostanze di luogo, tempo e fatto.

  • Codice di procedura penale, art.252-bis

    Introdotto dal d.lgs. 150/2022, disciplina l'opposizione al decreto del PM che convalida la perquisizione (quando non sia seguito sequestro): chi subisce la perquisizione può proporre opposizione entro 10 giorni; il giudice decide in camera di consiglio ai sensi dell'art.127.

  • Codice di procedura penale, art.352 comma 4-bis

    Prevede l'opposizione alla perquisizione eseguita dalla polizia giudiziaria e convalidata dal PM; il rinvio al rito camerale implica, se la formula e' "a norma dell'art.127", la possibilità del ricorso per cassazione per motivi di legge.

  • Codice di procedura penale, art.127 e art.606

    La Corte ricorda l'interpretazione delle Sezioni Unite: quando una disposizione rinvia 'a norma dell'art.127' si ritiene ricomprensivo anche il rimedio per cassazione previsto dal comma 7 dell'art.127; pertanto il provvedimento di camera di consiglio è impugnabile per cassazione per motivi di legge ex art.606.

  • Costituzione, art.111 comma 7

    I provvedimenti che incidono sulla liberta' personale sono sempre ricorribili per cassazione per violazione di legge; la perquisizione personale limita la liberta' personale e legittima l'impugnazione in cassazione da parte del PM.

  • D.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Ha introdotto il rimedio dell'opposizione contro il provvedimento di perquisizione (art.252-bis e art.352, comma 4-bis), modificando il regime impugnatorio delle perquisizioni prive di sequestro.

Massime di principio

  • Le perquisizioni operate ai sensi dell'art.103 DPR 309/1990 vanno valutate dal giudice sulla base di un controllo di ragionevolezza ex ante: il giudice deve verificare la sussistenza, al momento dell'intervento, delle circostanze che legittimano l'atto, senza sostituirsi alle scelte discrezionali operative della polizia giudiziaria.
  • L'art.103 prevede poteri anche di natura preventiva; quindi possono legittimare perquisizioni informazioni derivanti da fonti confidenziali non integralmente verificate prima dell'intervento, purché sussista un fondato motivo oggettivo alla luce delle circostanze di luogo, tempo e fatto.
  • Il nuovo rimedio dell'opposizione (art.252-bis e art.352, comma 4-bis) consente alla persona nei cui confronti è stata eseguita la perquisizione di impugnare il decreto di convalida; il giudice decide in camera di consiglio ma i provvedimenti che incidono sulla libertà personale restano impugnabili in cassazione per violazione di legge.
  • La possibilità di ricorso per cassazione dipende anche dalla formulazione del rinvio all'art.127: se la norma dispone 'a norma dell'art.127' il ricorso per cassazione è ammesso; la Corte di legittimità interviene per violazioni di legge, non per riconsiderare valutazioni fattuali e discrezionali della polizia giudiziaria.
  • Comportamenti concreti come il repentino allontanamento di avventori dal luogo controllato, soprattutto in orario notturno, possono costituire circostanza idonea a fondare il 'fondato motivo' per una perquisizione ai sensi dell'art.103.

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