Risoluzione n. 82 del 5/08/2011
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa risoluzione istituisce il codice tributo 8082 per versare, tramite modello F24 Versamenti con elementi identificativi, le somme dovute per la chiusura delle liti fiscali pendenti di valore non superiore a 20.000 euro. Stabilisce inoltre le modalità di compilazione del modello e introduce il codice identificativo 71 per indicare il soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio quando il pagamento è effettuato da un terzo.
Istituzione del codice tributo 8082 e del codice identificativo 71 per la definizione delle liti fiscali pendenti
Istituzione del codice tributo per la definizione delle liti fiscali pendenti
La risoluzione disciplina le modalità di versamento delle somme dovute per la chiusura delle liti fiscali pendenti previste dall’articolo 39, comma 12, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2011, n. 111. Il documento rende operativa la definizione agevolata delle controversie fiscali mediante l’istituzione di uno specifico codice tributo e di un codice identificativo da utilizzare nel modello F24.
Ambito di applicazione della definizione
La norma richiamata consente la definizione delle liti fiscali che presentano le seguenti caratteristiche:
- valore non superiore a 20.000 euro;
- presenza dell’Agenzia delle entrate come parte del giudizio;
- pendenza alla data del 1° maggio 2011;
- giudizio pendente dinanzi alle commissioni tributarie o al giudice ordinario, in ogni grado, anche a seguito di rinvio.
La definizione può essere richiesta dal soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio, mediante il pagamento delle somme determinate ai sensi dell’articolo 16 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.
Codice tributo istituito
Per consentire il versamento tramite modello "F24 Versamenti con elementi identificativi" viene istituito il seguente codice tributo:
- 8082 – "Liti fiscali pendenti – Definizione ai sensi dell’articolo 39, comma 12, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98".
Modalità di compilazione del modello F24 Versamenti con elementi identificativi
Il codice tributo 8082 deve essere indicato nella colonna degli "importi a debito versati". La risoluzione specifica inoltre i dati da riportare nei diversi campi del modello:
- nel campo "codice ufficio" va indicato il codice della Direzione provinciale o regionale dell’Agenzia delle entrate competente, parte nel giudizio;
- nel campo "tipo" va indicato il carattere "R";
- nel campo "elementi identificativi" va indicata la sigla "DLF", acronimo di "definizioni liti fiscali";
- nel campo "anno di riferimento" va indicato l’anno d’imposta cui si riferisce l’atto impugnato, nel formato "AAAA".
Indicazioni sul codice fiscale del contribuente e del soggetto che ha proposto il giudizio
La risoluzione distingue due ipotesi di compilazione della sezione "CONTRIBUENTE":
- se il versamento è eseguito dal soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio in primo grado, nel campo "Codice Fiscale" va indicato il codice fiscale di tale soggetto;
- se il versamento è eseguito da un soggetto diverso, nel campo "Codice fiscale" va indicato il codice fiscale di chi effettua il versamento, mentre nel campo "Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare" va indicato il codice fiscale del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio.
Codice identificativo 71
Per consentire l’indicazione corretta del soggetto che ha proposto il giudizio quando il versamento è effettuato da un terzo, viene istituito il seguente codice identificativo:
- 71 – "soggetto che ha proposto l’atto introduttivo del giudizio".
Questo codice deve essere riportato nel campo "codice identificativo" della sezione "CONTRIBUENTE" del modello F24, in corrispondenza del soggetto che ha introdotto il giudizio.
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