Salta al contenuto
Provvedimento

Deliberazione n. 635 del 17/10/2024

Provvedimento del 17 ottobre 2024

Garante Privacy635

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica un provvedimento d’urgenza adottato dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, a seguito di segnalazioni di una persona interessata che riteneva imminente la diffusione di contenuti sessualmente espliciti destinati a rimanere privati. L’intervento mira a impedire la circolazione del materiale segnalato sulla piattaforma Facebook, in applicazione dell’art. 144-bis del Codice privacy. È inoltre prevista la conservazione del materiale eventualmente acquisito in chiaro, per soli fini probatori e per dodici mesi, con misure idonee a non rendere direttamente identificabili gli interessati.

Ratifica del provvedimento d’urgenza nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited per impedire la diffusione di materiale rientrante nell’art. 144-bis Codice privacy (c.d. revenge porn)

Ratifica di un provvedimento urgente contro la diffusione di contenuti sessualmente espliciti

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato un provvedimento d’urgenza adottato nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited. L’intervento è stato attivato a seguito di segnalazioni presentate da una persona interessata, che lamentava il rischio di diffusione, tramite la piattaforma Facebook, di materiale rientrante nell’ambito dell’art. 144-bis del Codice privacy.

Presupposti normativi e competenza del Garante

Il provvedimento richiama il Regolamento (UE) 2016/679, il d.lgs. 196/2003 come modificato dal d.lgs. 101/2018 e, in particolare, l’art. 144-bis del Codice privacy, introdotto dal d.l. 139/2021 convertito dalla l. 205/2021. Tale norma attribuisce al Garante la competenza a ricevere segnalazioni relative a contenuti audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, quando vi sia il fondato motivo di ritenere che possano essere inviati, consegnati, ceduti, pubblicati o diffusi tramite piattaforme digitali senza consenso.

Il provvedimento richiama inoltre la previsione secondo cui il Garante deve decidere entro quarantotto ore dal ricevimento della segnalazione e l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente del Dipartimento competente di adottare in via d’urgenza misure volte a impedire l’eventuale diffusione del materiale, con successiva ratifica dell’Autorità.

Segnalazioni ricevute e attività istruttoria urgente

La persona interessata ha presentato tre segnalazioni protocollate presso l’Ufficio del Garante, chiedendo l’intervento dell’Autorità nei confronti della piattaforma Facebook indicata. Sulla base della verifica preliminare di compatibilità con la disciplina richiamata, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato la determinazione n. 496 dell’8 ottobre 2024.

Misure imposte al gestore della piattaforma

Con il provvedimento urgente sono state ordinate due misure principali:

  • l’immediata adozione di misure volte a impedire la diffusione sulla piattaforma del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
  • la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro dalla piattaforma, esclusivamente per fini probatori, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, mediante misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati, con comunicazione tempestiva all’Autorità.

Ratifica finale del Garante

Esaminate le osservazioni formulate e la documentazione in atti, il Garante ha ratificato il provvedimento d’urgenza adottato il giorno 8 ottobre 2024 nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited. La ratifica conferma quindi le misure immediatamente dirette a prevenire la diffusione del materiale segnalato e a preservarne l’eventuale valore probatorio, nel quadro della tutela rafforzata prevista per i casi di c.d. revenge porn.

Punti principali

Origine della segnalazione e presupposti dell’intervento

La persona interessata ha presentato più segnalazioni al Garante, rappresentando di trovarsi in una situazione riconducibile all’art. 144-bis del Codice privacy, relativo al possibile invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati, senza consenso. La richiesta era rivolta a un intervento dell’Autorità nei confronti della piattaforma Facebook.

Provvedimento d’urgenza del dirigente competente

Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in via d’urgenza la determinazione n. 496 dell’8 ottobre 2024, ai sensi dell’art. 33-bis del regolamento interno del Garante n. 1/2019. Il provvedimento è stato poi trasmesso al gestore della piattaforma.

Misure impartite alla piattaforma

Alla società sono state imposte due misure principali: impedire immediatamente la diffusione sulla piattaforma del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash; conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro, solo a fini probatori, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, adottando misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e comunicandole tempestivamente all’Autorità.

Ratifica del Garante

Il Garante, nella riunione del 17 ottobre 2024, ha ratificato il provvedimento d’urgenza adottato l’8 ottobre 2024 nei confronti di Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme digitalidiritti dell'interessatomisure di sicurezza

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Garante Privacy, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.