Cassazione Penale, Sentenza n. 17855/2025 del 12/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la conferma della condanna per turbata libertà degli incanti (artt. 110 e 353 c.p.), deducendo: 1) inesistenza di una gara (si sarebbe trattato di mera richiesta di preventivo senza criteri di selezione pubblicizzati); 2) assenza di prova della qualità di amministratrice della Cattaneo alla data della domanda (contestando l'uso della visura camerale e la certificazione del verbale assembleare); 3) disponibilità dei mezzi da parte della società Starbus sulla base di contratti di noleggio, contestando l'ipotesi di interposizione con la Pozzoli s.r.l.; 4) validità del DURC al momento della presentazione eccessiva attenzione a compensazioni anteriori ritenute irrilevanti; 5) attendibilità del direttore tecnico e rilevanza delle sue dimissioni posteriori; 6) carenza di dolo, con ricostruzione alternativa degli eventi (nomina amministratrice lecita, fine dell'intervento del Campolongo, contratti di noleggio regolari, vicende civili concluse senza esito).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ritenuto che i motivi riproponessero questioni già valutate congruamente dai giudici di merito, molte delle quali attengono a valutazioni di fatto precluse in sede di legittimità. Ha affermato che si trattava di una procedura di affidamento "sotto soglia" ai sensi dell'art. 36 d.lgs. n. 50/2016, indetta con determina che prevedeva requisiti e criteri e che l'invio di lettere di invito era compatibile con la procedura negoziata. Ha inoltre valutato come generiche e ripetitive le censure sulla nomina amministrativa, sulla disponibilità dei mezzi, sul DURC, sulle dichiarazioni del direttore tecnico e sul dolo. Per questi motivi i ricorsi sono stati dichiarati inammissibili; i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e a versare alla Cassa delle ammende la somma di euro 3.000.
Norme richiamate
art. 353 cod. pen.
Norma del codice penale relativa alla turbata libertà degli incanti; la Corte ha ritenuto integrati gli estremi del reato sulla base della simulazione di requisiti nella documentazione di gara e dell'uso di atti non veritieri a corredo dell'offerta.
art. 110 cod. pen.
Riguarda il concorso di persone nel reato; applicata per ricondurre le condotte della Cattaneo e del Campolongo a concorso nel medesimo episodio criminoso.
art. 36 d.lgs. n. 50/2016
Interpretato nel senso che la procedura era un affidamento sotto soglia autorizzato, con determina che definiva requisiti e criterio di scelta; l'invio di lettere di invito a più operatori è compatibile con la tipologia procedurale.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamato in relazione al principio di sintesi dei motivi di ricorso in cassazione; la Corte ha osservato che i motivi sono stati sintetizzati e valutati come riformulazioni di censure già esaminate, in parte aspecifiche o precluse.
Massime di principio
- In Cassazione non è possibile riaprire questioni di fatto non dedotte o specificamente contestate nei gradi di merito: le censure devono affrontare punti di diritto o errori manifesti nella motivazione.
- Le procedure di affidamento "sotto soglia" (art. 36 d.lgs. 50/2016) possono essere esperite tramite lettere di invito e non richiedono necessariamente una gara pubblica con punteggi se la determina di affidamento ne disciplina i criteri.
- La prova della simulazione di titoli o requisiti in sede di offerta può fondare il reato di turbata libertà degli incanti quando risulti che gli atti prodotti erano sostanzialmente non veritieri e idonei a turbare la concorrenza.
- Documenti amministrativi come la visura camerale e i verbali assembleari sono rilevanti per accertare la sussistenza o meno delle cariche sociali; incoerenze formali e mancanza di trascrizione possono essere valutate come elementi probatori contrari alla versione difensiva.
- Il valore probatorio delle dichiarazioni testimoniali o dei soggetti interni (es. direttore tecnico) non può essere riformulato in sede di legittimità se la difesa non ha contestato specificamente la loro attendibilità nei precedenti gradi.
- Contestazioni su aspetti tecnici o sulla disponibilità di beni (es. mezzi noleggiati) richiedono prove concrete: valutazioni generiche in appello o in cassazione sono spesso considerate inammissibili o inefficaci.
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