L.R. Valle d'Aosta 16/2019
Principi e disposizioni per lo sviluppo della mobilità sostenibile.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale disciplina, per la Valle d’Aosta, principi, obiettivi e misure per sviluppare la mobilità sostenibile: potenziamento del TPL, mobilità ciclistica e condivisa, infrastrutture di ricarica e contributi per veicoli a basse emissioni, bici elettriche e micro-mobilità. Prevede anche esenzioni fiscali sui veicoli elettrici immatricolati dal 1° gennaio 2019 e contiene limiti, vincoli di alienazione e regole di cumulabilità dei benefici.
Sviluppo della mobilità sostenibile e incentivi in Valle d’Aosta
Principi e sviluppo della mobilità sostenibile in Valle d’Aosta
La legge definisce il quadro regionale per promuovere una mobilità più sostenibile, efficace ed efficiente nel territorio valdostano. Al centro vi sono il trasporto pubblico locale, l’intermodalità e la progressiva riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.
Obiettivi strategici e pianificazione
La Regione assume come orizzonte la trasformazione della Valle d’Aosta in una Regione fossil fuel free entro il 2040 e fissa obiettivi intermedi di quota di spostamenti sistematici effettuati con mobilità sostenibile:
- 35% entro il 2025;
- 50% entro il 2030;
- 75% entro il 2035;
- 95% entro il 2040.
La Giunta regionale definisce con deliberazione, previo parere delle commissioni consiliari competenti, i criteri e le modalità di misurazione di tali obiettivi. Il piano regionale dei trasporti e della comunicazione deve essere coerente con la legge e con la strategia fossil fuel free, includendo la riconversione del parco veicolare del TPL e il possibile utilizzo delle risorse del piano strategico nazionale della mobilità sostenibile.
Trasporto pubblico, ferrovia e intermodalità
La disciplina punta sull’elettrificazione delle tratte ferroviarie Ivrea-Aosta e Aosta-Pré-Saint-Didier e sulla conversione graduale del trasporto pubblico su gomma verso soluzioni a minor impatto ambientale. L’integrazione tra ferrovia, autolinee e trasporto individuale è favorita anche mediante il potenziamento dei parcheggi di scambio, in collaborazione con gli enti locali.
Per questi interventi la Regione ricerca intese con RFI, Ministeri competenti, Unione europea e soggetti privati. Ai comuni e agli altri enti locali possono essere concessi contributi a fondo perduto fino al 100% del costo per gli interventi sui parcheggi di scambio, secondo criteri e modalità stabiliti dalla Giunta.
Mobilità ciclistica e ciclovie
La Regione promuove la mobilità ciclistica, sia muscolare sia a pedalata assistita, per gli spostamenti urbani, extraurbani, casa-lavoro e lungo i percorsi quotidiani. Favorisce la realizzazione e il completamento di piste ciclabili, itinerari ciclopedonali e una rete di ciclovie turistiche.
Entro due mesi dall’entrata in vigore della legge, la Giunta deve presentare al CPEL e alla commissione consiliare competente un piano di completamento delle piste ciclabili; entro lo stesso termine la Regione deve mettere a disposizione un’app gratuita per la geolocalizzazione delle piste ciclabili. Sono inoltre promossi punti di ricarica per bici elettriche e il trasporto di bici al seguito nel TPL.
È istituita presso l’assessorato competente la Consulta regionale per la mobilità ciclistica, organismo consultivo composto da sette membri, senza compensi né rimborsi, con compiti e modalità di funzionamento definiti dalla Giunta.
Sharing mobility, car sharing e iniziative informative
La Regione promuove car sharing, car pooling e altre forme di sharing mobility come alternative o integrazione del sistema di mobilità sostenibile. La Giunta disciplina le modalità di diffusione e incentivazione; la Regione acquista inoltre i relativi servizi per attivare tali forme di mobilità.
Sul sito istituzionale è previsto un elenco dei gestori di sharing mobility, con requisiti e criteri di aggiornamento fissati dalla Giunta. Gli enti locali possono riservare aree di parcheggio ai veicoli degli operatori iscritti.
Sono previste anche iniziative informative, progettuali e formative in collaborazione con enti locali, associazioni, scuole, organizzazioni studentesche e altri portatori di interesse.
Contributi per veicoli a basse emissioni, bici, micro-mobilità e ricarica domestica
La legge prevede un sistema di contributi per soggetti privati e pubblici, con regole diverse a seconda della tipologia di intervento e del beneficiario.
Per i privati sono incentivati:
- l’acquisto, il leasing e il noleggio a lungo termine di veicoli a bassa emissione;
- l’acquisto di veicoli a pedalata assistita e di veicoli per la micromobilità elettrica;
- l’acquisto e l’installazione di stazioni di ricarica domestiche.
Per gli enti locali e altri soggetti pubblici sono previsti contributi per il rinnovo del parco veicoli e, con specifica disciplina, per la progettazione e realizzazione di zone di sosta per biciclette e stazioni di ricarica per la micro-mobilità elettrica.
Sono inoltre incentivati, per i privati, motoslitte elettriche e quad elettrici con cingoli nuovi di fabbrica.
Misure economiche e limiti principali
I contributi per veicoli a bassa emissione possono arrivare, a seconda della categoria e della tipologia di beneficiario, fino al 50% della spesa ammissibile; per il leasing/noleggio a lungo termine si applicano limiti percentuali sul valore contrattuale e massimali specifici. I contributi per bici a pedalata assistita e micro-mobilità elettrica arrivano al massimo al 50% della spesa, entro i tetti indicati.
Per le stazioni di ricarica domestiche il contributo massimo è di 3.000 euro; per le zone di sosta per biciclette e le stazioni di ricarica per micro-mobilità elettrica il contributo massimo è di 50.000 euro; per motoslitte elettriche o quad elettrici con cingoli il contributo massimo è di 5.000 euro.
Condizioni di accesso, vincoli e controlli
Le iniziative di acquisto, leasing e noleggio agevolate devono rispettare specifiche date di avvio: in generale dal 1° gennaio 2019, mentre per bici e micro-mobilità elettrica solo dopo l’entrata in vigore della legge.
Per i veicoli agevolati sono previsti vincoli di non alienazione per tre anni e limiti alla presentazione di nuove domande per la medesima tipologia di bene prima che siano decorsi tre anni da precedenti contributi. Le domande sono presentate alla struttura regionale competente, che verifica ammissibilità e regolarità; i contributi sono concessi nei limiti delle risorse disponibili.
La documentazione di spesa deve essere recente e non anteriore a un anno rispetto alla domanda. Sono previsti controlli documentali e in loco, anche a campione. La revoca opera in caso di dichiarazioni mendaci, violazione dei vincoli, ostacolo ai controlli o cessazione dell’attività in Valle d’Aosta nei tre anni successivi, con obbligo di restituzione maggiorata degli interessi. È prevista anche la rinuncia volontaria al contributo con restituzione della somma percepita e interessi.
Esenzione dalla tassa automobilistica
I veicoli elettrici nuovi immatricolati dal 1° gennaio 2019 beneficiano di un’esenzione dalla tassa automobilistica per ulteriori tre anni rispetto alla disciplina ordinaria. L’esenzione resta collegata al veicolo anche in caso di passaggio di proprietà nel territorio regionale; per veicoli provenienti da altre Regioni o Province autonome vale solo per il periodo residuo dell’ultima annualità esente.
Cumulabilità, abrogazioni e finanza
I contributi previsti dalla legge sono cumulabili tra loro, ma non con altri contributi previsti dalla normativa europea e statale; il divieto di cumulabilità per gli acquisti si applica ai contratti sottoscritti dal 1° gennaio 2025.
La legge abroga precedenti disposizioni regionali in materia di incentivi per il rinnovo del parco veicoli e alcune norme sul trasporto pubblico di linea. Sono inoltre indicate le coperture finanziarie per il periodo 2019 e seguenti, con possibilità per la Giunta di apportare variazioni di bilancio per l’attuazione della legge.
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