L.R. Umbria 19/2021
Bilancio di previsione della Regione Umbria 2022-2024.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio di previsione della Regione Umbria per il 2022-2024, con le relative entrate e spese, gli allegati contabili e le autorizzazioni di gestione, indebitamento e investimento. Le disposizioni si applicano dal 1° gennaio 2022 e riguardano esclusivamente il triennio indicato.
Bilancio di previsione della Regione Umbria per il triennio 2022-2024
Bilancio di previsione della Regione Umbria 2022-2024
La legge disciplina il bilancio di previsione della Regione Umbria per il triennio 2022-2024, approvando gli stanziamenti, gli allegati contabili e una serie di autorizzazioni finanziarie collegate alla gestione regionale. L’efficacia decorre dal 1° gennaio 2022 e il provvedimento ha portata limitata al periodo considerato dal bilancio.
Stato di previsione di entrate e spese
Per ciascuno degli esercizi 2022, 2023 e 2024 sono fissate le previsioni di competenza di entrata e di spesa in equilibrio. Per il 2022 sono inoltre indicate anche le previsioni di cassa. La Giunta e gli uffici regionali sono autorizzati, nel triennio, ad effettuare accertamenti, incassi, impegni e pagamenti nei limiti degli importi approvati.
Allegati al bilancio
Sono approvati gli allegati contabili e tecnici che accompagnano il bilancio, tra cui:
- prospetti delle entrate e delle spese per titoli, tipologie, missioni e programmi;
- riepiloghi generali e quadro generale riassuntivo;
- prospetti di equilibrio di bilancio, fondo pluriennale vincolato e fondo crediti di dubbia esigibilità;
- prospetto del risultato presunto di amministrazione e relative quote accantonate e vincolate;
- prospetto sul rispetto dei vincoli di indebitamento;
- nota integrativa;
- elenchi delle spese obbligatorie, delle spese finanziabili con il fondo di riserva per spese impreviste, delle quote vincolate e degli interventi di investimento finanziati con debito;
- elenco delle spese a carattere continuativo autorizzate con il bilancio 2022-2024.
Gestione sanitaria e variazioni di bilancio
Per l’attuazione del Titolo II del d.lgs. 118/2011, la Giunta regionale è autorizzata ad apportare con proprio atto, nel rispetto degli equilibri economico-finanziari, le variazioni di bilancio relative alla gestione sanitaria necessarie per iscrivere entrate e corrispondenti spese.
Investimenti regionali
Per favorire il rilancio e l’accelerazione degli investimenti pubblici, sono autorizzate le spese di investimento elencate nell’Allegato 16 e iscritte nel bilancio regionale 2022-2024. La Giunta può disporre le variazioni di bilancio necessarie per rispettare gli obiettivi e i vincoli quantitativi e temporali stabiliti dallo Stato relativi a tali stanziamenti.
Fondo di riserva di cassa
Per il solo esercizio 2022 il fondo di riserva di cassa è determinato in euro 336.772.555,41, con funzione di copertura del maggiore fabbisogno di cassa che dovesse emergere nel corso dell’anno.
Ricorso all’indebitamento
La Regione è autorizzata a ricorrere al debito per il 2022 fino a euro 77.365.232,47 per coprire il presunto disavanzo finanziario di chiusura dell’esercizio 2021 derivante dalla mancata stipulazione dei mutui autorizzati dalla precedente legge di bilancio. Inoltre, nel triennio 2022-2024 è autorizzato nuovo indebitamento per finanziare spese di investimento, nei limiti previsti per ciascun anno e per le finalità indicate nell’Allegato 16.
L’indebitamento può avere durata massima di 30 anni e tasso non superiore a quello previsto dalla comunicazione sul tasso massimo applicabile ai mutui con onere a carico dello Stato, oppure alle condizioni della Cassa Depositi e Prestiti. Per operazioni a tasso variabile il limite si riferisce al tasso iniziale.
In alternativa ai mutui, la Giunta può contrarre prestiti obbligazionari alle migliori condizioni di mercato, nel rispetto della disciplina statale.
Gli oneri di ammortamento possono decorrere dal 1° gennaio 2023 e sono coperti dagli stanziamenti della Missione 50 “Debito Pubblico”. La Regione garantisce il rimborso mediante appositi capitoli di spesa e vincolo sulle somme destinate al servizio del debito; il Tesoriere può accantonare le entrate necessarie e, in caso di insufficienza, intervenire sulle altre entrate regionali.
Ristrutturazione del debito e gestione attiva dei derivati
La Giunta è autorizzata a ristrutturare i prestiti già contratti, anche tramite rinegoziazione, rimodulazione, sostituzione ed estinzione anticipata, con l’obiettivo di ridurre gli oneri di ammortamento o il rischio finanziario. Può essere contratto nuovo debito in sostituzione di quello estinto, entro il limite massimo di 30 anni.
La Regione può anche ristrutturare o estinguere anticipatamente i contratti di strumenti derivati stipulati in precedenza, al fine di conseguire economie di costo o ridurre l’esposizione ai rischi di mercato. Per tali operazioni si applicano le stesse regole di garanzia previste per il debito regionale.
Rifinanziamento di leggi regionali di spesa
Per gli esercizi 2022, 2023 e 2024 sono rifinanziate le leggi regionali di spesa indicate nell’Allegato 17. Contestualmente sono revocate le precedenti autorizzazioni di spesa incompatibili o superate.
Condizioni per l’assunzione di impegni
Gli impegni relativi agli interventi della legge regionale Umbria 28 dicembre 2016, n. 16, come rifinanziati dalla presente legge, sono subordinati al preventivo accertamento dell’entrata iscritta nel titolo 3, tipologia 0100, categoria 03, capitolo 00220_E del bilancio 2022-2024.
Decorrenza ed efficacia temporale
Tutte le disposizioni della legge si applicano dal 1° gennaio 2022. Il provvedimento è funzionalmente legato al bilancio 2022-2024 e alle operazioni finanziarie connesse a tale triennio.
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