L.R. Marche 40/2017
Bilancio di previsione 2018/2020.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio regionale di previsione 2018-2020 della Regione Marche, con stanziamenti di entrata e spesa, allegati tecnici, fondi di riserva, regole di gestione, autorizzazioni all’indebitamento e disposizioni sulle variazioni di bilancio. Le previsioni e le autorizzazioni riguardano i soli esercizi 2018-2020; alcune misure di debito incidono sul solo 2018 e l’ammortamento decorre dal 1° gennaio 2019.
Bilancio di previsione della Regione Marche 2018-2020
Bilancio di previsione 2018-2020 della Regione Marche
La legge approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Marche per il triennio 2018-2020, definendo le previsioni di entrata e di spesa, le autorizzazioni gestionali e finanziarie e i principali strumenti di equilibrio di bilancio. La disciplina è limitata agli esercizi considerati e ad alcuni effetti specifici connessi al 2018 e alla gestione del debito.
Stato di previsione delle entrate e delle spese
Per il 2018 sono approvate previsioni di entrata e autorizzazioni di spesa sia in termini di competenza sia di cassa; per il 2019 e il 2020 sono approvate le sole previsioni di competenza e i corrispondenti impegni di spesa. Gli importi sono quelli indicati negli stati di previsione allegati alla legge e sono costruiti secondo il principio contabile della competenza finanziaria previsto dal d.lgs. 118/2011 e dal d.lgs. 126/2014.
Allegati al bilancio
La legge approva gli allegati tecnici e contabili del bilancio triennale, comprensivi di prospetti delle entrate e delle spese per titoli, missioni e programmi, quadro generale riassuntivo, equilibri di bilancio, verifica dei vincoli di finanza pubblica, risultato presunto di amministrazione, fondo pluriennale vincolato, fondo crediti di dubbia esigibilità, limiti di indebitamento, nota integrativa, elenchi delle spese obbligatorie e di quelle finanziabili con il fondo per spese impreviste, quote vincolate e accantonate dell’avanzo, disavanzo da debito autorizzato e non contratto, elenco delle spese autorizzate con la legge di bilancio, programmi di investimento finanziati con margine corrente e Piano triennale delle opere pubbliche.
Entrate e autorizzazioni di accertamento
La Regione è autorizzata ad accertare e riscuotere i tributi regionali, a riscuotere dallo Stato le quote di tributi erariali attribuite alla Regione Marche e a versare in cassa ogni altra somma e provento dovuto per il 2018. Per gli esercizi 2019 e 2020 sono autorizzati gli accertamenti delle imposte, tasse e delle altre entrate spettanti.
Gestione degli stanziamenti e limiti di spesa
Per il triennio 2018-2020 è autorizzata l’assunzione di impegni di spesa entro i limiti degli stanziamenti di competenza, mentre i pagamenti sono autorizzati, per il solo 2018, entro i limiti degli stanziamenti di cassa. Il vincolo di competenza si estende a tutte le autorizzazioni di spesa e alle leggi regionali vigenti; gli interventi finanziati da leggi di spesa devono essere riprogrammati in relazione agli stanziamenti iscritti. La Giunta può adottare misure per salvaguardare gli equilibri di bilancio e il pareggio, anche rendendo indisponibili stanziamenti per esigenze gestionali, fermo restando il finanziamento delle obbligazioni già perfezionate e degli oneri inderogabili.
Spese autorizzate e fondi di riserva
Sono autorizzate le spese indicate nella Tabella A allegata alla legge. Nel bilancio sono inoltre iscritti, nella Missione 20, Programma 1, i fondi di riserva per spese obbligatorie, per spese impreviste e per autorizzazioni di cassa, con gli importi distinti per annualità. Le spese obbligatorie e quelle finanziabili con il fondo per spese impreviste sono individuate negli elenchi allegati. I fondi di riserva non possono essere utilizzati per l’imputazione di atti di spesa.
Disavanzo e indebitamento
Per il 2018 è autorizzato il ricorso al debito per far fronte a effettive esigenze di cassa e per coprire il disavanzo di amministrazione derivante da debito autorizzato e non contratto per spese di investimento, per l’importo indicato dalla legge e riferito al risultato presunto di amministrazione 2017. Inoltre, per il 2018 sono rinnovate le autorizzazioni alla contrazione di mutui già previste per coprire i disavanzi di bilancio dal 2005 al 2015.
Modalità di finanziamento e ammortamento del debito
La Giunta regionale è autorizzata a contrarre mutui passivi, emettere Buoni obbligazionari regionali e ricorrere a forme di finanziamento similari sul mercato internazionale dei capitali, nonché a ristrutturare il debito esistente, entro il limite massimo indicato dalla legge e nel rispetto della normativa statale. L’ammortamento del debito decorre dal 1° gennaio 2019; le rate sono coperte nei bilanci di previsione tramite gli stanziamenti dei capitoli dedicati alla quota interessi e alla quota capitale nelle Missioni 50, Programmi 1 e 2, mentre per gli anni successivi al 2020 la copertura è demandata alle successive leggi di bilancio. Sono inoltre previste regole specifiche per il Bramante Bond, con vincolo prudenziale delle economie derivanti dalle operazioni di ristrutturazione e istituzione di un fondo di ammortamento dedicato, alimentato dagli impegni di rimborso e dalle economie rinvenenti, vincolato per competenza e per cassa fino alla scadenza del prestito.
Variazioni di bilancio
Le variazioni al bilancio di previsione finanziario, al documento tecnico di accompagnamento e al bilancio gestionale sono disposte secondo il d.lgs. 118/2011. La Giunta regionale può apportare tali variazioni con provvedimenti amministrativi da trasmettere all’Assemblea legislativa regionale, nei casi e con le modalità previsti dalla normativa contabile statale richiamata.
Decorrenza ed efficacia temporale
La legge è dichiarata urgente, entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione e si applica dal 1° gennaio 2018. La sua efficacia sostanziale è quindi legata al triennio 2018-2020 e, per alcune disposizioni finanziarie e di indebitamento, al solo esercizio 2018 o agli effetti successivi espressamente previsti.
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