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Decreto ministeriale MEF

DECRETO 1 marzo 2024 - Ministero dell'economia e delle finanze

Termini e modalità di trasmissione dei dati relativi alle minori entrate per l'applicazione dell'esenzione dal canone unico patrimoniale per i comuni interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016.

Decreti del MEFCod. G.U. 24A01341

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto stabilisce modalità e termini con cui i comuni dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016 comunicano le minori entrate CUP da ristorare per le esenzioni previste nel 2023 e 2024. I dati, distinti per anno e fattispecie, devono essere trasmessi via PEC, in formato elaborabile, entro 60 giorni dalla disponibilità del modello sul Portale del Federalismo fiscale.

Comunicazione delle minori entrate comunali relative ai canoni CUP per i territori colpiti dal sisma del 2016

Comunicazione delle minori entrate CUP per i comuni colpiti dal sisma

Il decreto disciplina la raccolta dei dati necessari a determinare il rimborso ai comuni delle minori entrate derivanti dalle esenzioni dal canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (CUP) previste per il 2023 e il 2024 in relazione alle attività interessate dagli eventi sismici del 2016.

Ambito di applicazione e periodi interessati

Sono tenuti alla comunicazione i comuni ricompresi negli allegati 1, 2 e 2-bis al decreto-legge n. 189 del 2016, nelle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. I dati richiesti riguardano distintamente gli anni 2023 e 2024.

Le esenzioni oggetto della rilevazione si riferiscono alle fattispecie di cui all’art. 1, comma 997, della legge n. 145 del 2018, originariamente previste per il periodo dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2020 e successivamente estese, quanto ai canoni CUP, per il 2021, il 2023 e il 2024. Per il 2023 il fondo destinato al ristoro dei comuni è stato incrementato di 4 milioni di euro; per il 2024 l’incremento è di 5 milioni di euro.

Fattispecie e dati da comunicare

I comuni devono utilizzare il modello predisposto per comunicare le minori entrate relative al CUP, che comprende il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e il canone per l’occupazione di aree e spazi destinati a mercati, anche realizzati in strutture attrezzate.

Per ciascuno dei due anni, il modello richiede dati distinti per:

  • Insegne di esercizio, esposte ai sensi dell’art. 1, comma 819, lettera b), della legge n. 160 del 2019: classe del comune, numero delle attività esenti, eventuale esenzione regolamentare per insegne di superficie superiore a 5 m², numero di tali insegne, superficie complessiva esente, importo totale da ristorare e gettito contabilmente accertato nel 2018 per le entrate sostituite dal CUP riferibile alla fattispecie esentata.
  • Occupazioni, effettuate ai sensi dell’art. 1, comma 819, lettera a), e comma 837, della legge n. 160 del 2019: classe del comune, numero delle attività esenti, superficie complessiva esente, importo totale da ristorare e gettito contabilmente accertato nel 2018 per le entrate sostituite dal CUP riferibile alla fattispecie esentata.

Modello, trasmissione e termine

La comunicazione deve essere effettuata esclusivamente tramite posta elettronica certificata, usando il modello e le relative istruzioni resi disponibili nell’area riservata del Portale del Federalismo fiscale. I dati devono essere trasmessi in formato elaborabile entro 60 giorni dalla data di disponibilità del modello, indicata nella medesima sezione del Portale.

L’invio va effettuato esclusivamente all’indirizzo PEC df.rimborsocup@pce.finanze.it. Non sono validi i dati trasmessi, anche se già inviati, con modalità diverse.

Testo integrale

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