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Circolare

Circolare numero 256 del 6-12-1990

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare aggiorna, per il 1990 in via definitiva e per il 1991 in via previsionale, gli importi dei trattamenti minimi, delle pensioni sociali e delle maggiorazioni, definendo i conguagli di perequazione, i nuovi limiti di reddito e le misure degli aumenti semestrali. Indica inoltre il massimale di retribuzione pensionabile per le pensioni con decorrenza 1991, i criteri di calcolo per le pensioni superiori al minimo e le ritenute IRPEF e relative detrazioni da applicare nel 1991. Vengono anche fornite istruzioni organizzative e comunicazioni da stampare al pensionato nei modelli di rinnovo.

Perequazione automatica 1990-1991, massimali pensionabili, pensioni sociali e IRPEF

Perequazione automatica delle pensioni, pensioni sociali, massimali e IRPEF per il 1990-1991

La circolare disciplina il rinnovo delle pensioni per il 1991, con riferimento ai conguagli per il 1990 e ai nuovi valori previsionali per il 1991. Il contenuto riguarda in particolare i trattamenti minimi, le pensioni sociali, le maggiorazioni sociali, i limiti di reddito, il massimale di retribuzione pensionabile e le ritenute fiscali da applicare sui trattamenti pensionistici.

Conguagli di perequazione automatica per il 1990

Per il 1990 le percentuali di variazione dell’indice del costo della vita risultano definite in via definitiva nella misura del 3,7% dal 1 maggio e del 3,4% dal 1 novembre. Tali valori rettificano le misure previsionali comunicate con la circolare n. 269 del 19 dicembre 1989.

La circolare specifica che:

  • i trattamenti minimi per la generalità dei pensionati sono pari a lire 502.450 mensili dal 1 maggio 1990 e a lire 519.550 mensili dal 1 novembre 1990;
  • per alcune residue situazioni continua a spettare la maggiorazione ex art. 14 quater, comma 3, della legge n. 33/1980, pari a lire 32.350 dal 1 maggio e lire 33.450 dal 1 novembre 1990;
  • i trattamenti minimi aumentati di tale maggiorazione raggiungono lire 534.800 e lire 553.000 rispettivamente.

Regole di applicazione degli aumenti nel 1990

La circolare distingue varie categorie di pensioni:

  • pensioni di importo inferiore al trattamento minimo e pensioni supplementari: gli aumenti del 3,7% e del 3,4% si applicano sull’importo spettante alla fine del mese precedente;
  • pensioni "cristallizzate" ai sensi dell’art. 6, comma 7, della legge n. 638/1983: gli aumenti si applicano sull’importo della pensione a calcolo rideterminata ai sensi del comma 6 dello stesso articolo, fermo restando il pagamento del trattamento cristallizzato se più favorevole;
  • pensioni di importo superiore al minimo: si applicano gli aumenti differenziati per fasce previsti dall’art. 24, comma 4, della legge n. 41/1986.

Per il 1 maggio 1990 le fasce sono:

  • 3,7% fino a lire 969.000;
  • 3,33% sulle ulteriori lire 484.500;
  • 2,775% sulla parte eccedente lire 1.453.500.

Per il 1 novembre 1990 le fasce sono:

  • 3,4% fino a lire 1.004.900;
  • 3,06% sulle ulteriori lire 502.450;
  • 2,55% sulla parte eccedente lire 1.507.350.

Maggiorazioni sociali e limiti di reddito per il 1990

Per l’anno 1990 sono aggiornati i limiti di reddito connessi alla maggiorazione sociale ex art. 1 della legge n. 544/1988.

Per la maggiorazione di lire 80.000 mensili ai pensionati ultrasessantacinquenni:

  • pensionato non coniugato: limite di reddito personale pari a lire 7.551.350;
  • pensionato coniugato: limite di reddito personale pari a lire 7.551.350 e limite cumulativo pari a lire 11.276.450.

Per la maggiorazione di lire 30.000 mensili ai pensionati ultrasessantenni:

  • pensionato non coniugato: limite di reddito personale pari a lire 6.901.350;
  • pensionato coniugato: limite di reddito personale pari a lire 6.901.350 e limite cumulativo pari a lire 10.626.450.

Perequazione automatica delle pensioni per il 1991

Per il 1 gennaio 1991 la perequazione relativa alla dinamica salariale è pari a zero, con conseguente assenza di aumento. Il trattamento minimo rimane quindi invariato a lire 519.550 mensili.

Per la perequazione semestrale 1991, gli aumenti previsionali sono fissati al:

  • 2,6% dal 1 maggio 1991;
  • 2,3% dal 1 novembre 1991.

Trattamenti minimi e pensioni di importo variabile nel 1991

Dal 1 maggio 1991 i trattamenti minimi risultano pari a lire 533.050 mensili, mentre dal 1 novembre 1991 risultano pari a lire 545.300.

La maggiorazione ex art. 14 quater, comma 3, della legge n. 33/1980, per le residue situazioni ancora interessate, è pari a:

  • lire 34.300 dal 1 maggio 1991;
  • lire 35.100 dal 1 novembre 1991.

I trattamenti minimi comprensivi di tale maggiorazione risultano dunque pari a lire 567.350 e lire 580.400.

Per le pensioni inferiori al minimo e per le pensioni supplementari si applicano gli aumenti del 2,6% e del 2,3% sull’importo dovuto alla fine del mese precedente. Per le pensioni superiori al minimo continuano a valere le fasce differenziate previste dalla legge n. 41/1986:

  • dal 1 maggio 1991: 2,6% fino a lire 1.039.100; 2,34% sulla fascia successiva; 1,95% sulla parte eccedente lire 1.558.650;
  • dal 1 novembre 1991: 2,3% fino a lire 1.066.100; 2,07% sulla fascia successiva; 1,725% sulla parte eccedente lire 1.599.150.

Pensioni "cristallizzate"

Per le pensioni "cristallizzate" ai sensi dell’art. 6, comma 7, della legge n. 638/1983, gli aumenti semestrali si applicano sull’importo della pensione a calcolo, rideterminata secondo il comma 6 dello stesso articolo. Se tale importo, dopo perequazione, risulta inferiore al trattamento cristallizzato, continua a essere corrisposto quest’ultimo importo.

Massimale di retribuzione pensionabile per il 1991

In base all’art. 21, comma 6, della legge n. 67/1988 e all’art. 3, comma 13, della legge n. 297/1982, il massimale annuo di retribuzione pensionabile per il 1991 viene determinato partendo dal massimale 1990 di lire 44.848.000, rivalutato con gli aumenti del 3,7% e del 3,4%.

Il risultato è:

  • lire 48.089.000 annue;
  • lire 924.789 settimanali.

Ai fini della liquidazione delle pensioni con decorrenza 1991, la retribuzione pensionabile eccedente tale importo si computa con le seguenti aliquote annuali per anno di contribuzione:

  • 1,50% sulla prima fascia di lire 15.869.370 annue;
  • 1,25% sulla fascia successiva di pari importo;
  • 1% sulla parte eccedente lire 79.827.740 annue.

Maggiorazioni sociali ex legge n. 544/1988 per il 1991

Per l’anno 1991 la circolare aggiorna i limiti di reddito per la maggiorazione sociale dei trattamenti minimi.

Per la maggiorazione di lire 80.000 mensili ai pensionati ultrasessantacinquenni:

  • pensionato solo: limite di reddito personale di lire 7.952.400;
  • pensionato coniugato: limite di reddito personale di lire 7.952.400 e limite cumulativo di lire 11.906.750.

Per la maggiorazione di lire 30.000 mensili ai pensionati ultrasessantenni:

  • pensionato solo: limite di reddito personale di lire 7.302.400;
  • pensionato coniugato: limite di reddito personale di lire 7.302.400 e limite cumulativo di lire 11.256.750.

Ritenute IRPEF per il 1991

Le ritenute IRPEF devono essere calcolate sulla base delle aliquote per scaglioni stabilite dal DPCM 28 settembre 1990, con applicazione delle relative detrazioni d’imposta.

La circolare riporta le seguenti detrazioni annue e mensili:

  • spese inerenti alla produzione del reddito da lavoro dipendente o da pensione: lire 648.415 annue, lire 54.035 mensili;
  • coniuge a carico non legalmente ed effettivamente separato, ovvero primo figlio a carico in mancanza del coniuge: lire 675.433 annue, lire 56.286 mensili;
  • figli a carico: lire 78.035 annue per ogni figlio in misura semplice e lire 156.070 annue in misura doppia;
  • altra persona a carico: lire 108.069 annue, lire 9.006 mensili;
  • redditi di lavoro dipendente e di pensione non superiori a lire 12.400.000 annue: detrazione di lire 202.630 annue, lire 16.886 mensili;
  • redditi compresi tra lire 12.400.000 e lire 12.659.776: detrazione pari a lire 202.630 annue, ridotta del 78% della parte eccedente divisa per 12.

Viene inoltre precisato che, nel caso di titolari di due pensioni INPS soggette a ritenuta alla fonte sul cumulo degli emolumenti, sul Mod. O bis M deve essere stampata la comunicazione che informa il pensionato che la ritenuta IRPEF è calcolata sulla somma delle due pensioni.

Pensione sociale: importi e limiti di reddito

Per la pensione sociale la circolare riepiloga sia i valori definitivi 1990 sia quelli previsionali 1991.

Per il 1990 gli importi sono:

  • dal 1 maggio: pensione sociale di lire 287.450 mensili, limite personale di lire 3.695.850, limiti cumulativi di lire 11.837.300 e 15.533.150;
  • dal 1 novembre: pensione sociale di lire 297.200 mensili, limite personale di lire 3.725.100, limiti cumulativi di lire 12.239.750 e 15.964.850.

Per il 1991 gli importi sono:

  • dal 1 gennaio: pensione sociale di lire 297.200 mensili, limite personale di lire 3.863.600 annue, limite coniugale di lire 12.239.750;
  • dal 1 maggio: pensione sociale di lire 304.950 mensili, limite personale di lire 3.933.350 annue, limite coniugale di lire 12.558.000;
  • dal 1 novembre: pensione sociale di lire 311.950 mensili, limite personale di lire 3.954.350 annue, limite coniugale di lire 12.846.850.

La circolare richiama anche i limiti per invalidi civili assoluti, sordomuti e invalidi civili parziali, rilevanti ai fini del diritto alla pensione sociale, e la regola di riduzione prevista dall’art. 28, comma 2, della legge n. 843/1978 quando il reddito complessivo dei coniugi supera la soglia ma resta entro il limite superiore indicato.

Operazioni preliminari al rinnovo delle pensioni sociali

Prima del rinnovo è stata effettuata la sistemazione in archivio delle pensioni sociali localizzate al codice di ufficio pagatore CTR, per le quali le Sedi avevano segnalato lo stato di invalidità totale o parziale del pensionato. Tali pensioni sono state automaticamente rilocalizzate al precedente codice di ufficio pagatore.

Comunicazioni automatiche al pensionato

I modelli P.1/ott per il pagamento delle pensioni 1991 sono stati ristrutturati nella parte relativa al Mod. O bis M e alla cedola sottostante. La cedola, prima destinata al Mod. 201, viene ora utilizzata per stampare comunicazioni automatiche sul tipo di trattamento erogato, con finalità di maggiore trasparenza verso il pensionato.

Tra le comunicazioni previste vi sono quelle che informano se la pensione:

  • è di importo superiore al minimo;
  • è integrata al minimo o integrata al minimo in misura ridotta;
  • non è integrata al minimo;
  • è supplementare e quindi non integrabile;
  • viene corrisposta nel minimo spettante alla data di superamento dei limiti reddituali;
  • è pari al minimo;
  • viene corrisposta nell’importo spettante al 31 marzo 1981 per riassorbimento;
  • viene corrisposta al minimo diminuito della quota di pensione estera;
  • beneficia della maggiorazione sociale o dell’aumento previsto dalla legge n. 544/1988;
  • è stata riliquidata secondo le disposizioni della legge n. 140/1985 o del D.P.C.M. 16 dicembre 1989;
  • presenta l’ultimo supplemento liquidato con una certa decorrenza.

Tabelle riepilogative e allegati

La circolare richiama più allegati con tabelle utili alla gestione pensionistica, tra cui:

  • la perequazione automatica delle pensioni per il 1991 e per il 1990, con valori previsionali e definitivi;
  • le fasce di retribuzione pensionabile utili per le pensioni con decorrenza dal 1 gennaio 1988 in poi;
  • i massimali di retribuzione pensionabile del Fondo pensioni lavoratori dipendenti;
  • gli importi mensili dei trattamenti minimi di pensione dal 1952 al 1991;
  • le tabelle sui limiti di reddito per le maggiorazioni sociali e per l’integrazione al minimo delle pensioni e degli assegni di invalidità.

Nel complesso, il documento fornisce agli uffici tutti i parametri necessari per il rinnovo delle pensioni 1991, la liquidazione dei conguagli 1990 e la corretta applicazione dei limiti reddituali e fiscali.

Punti principali

Conguagli di perequazione automatica per il 1990

Sono confermati gli aumenti semestrali del 3,7% dal 1 maggio 1990 e del 3,4% dal 1 novembre 1990, a modifica dei valori previsionali già diffusi con circolare n. 269 del 19 dicembre 1989. La circolare disciplina gli importi del trattamento minimo, delle pensioni sotto il minimo, delle pensioni "cristallizzate" e delle pensioni superiori al minimo, nonché gli effetti sulle maggiorazioni ex art. 14 quater della legge n. 33/1980 e sui limiti di reddito per la maggiorazione sociale ex legge n. 544/1988.

Perequazione automatica per il 1991

Per il 1 gennaio 1991 la variazione della dinamica salariale è pari a zero e quindi non spetta alcun aumento. Per la perequazione semestrale 1991 gli aumenti previsionali sono fissati al 2,6% dal 1 maggio e al 2,3% dal 1 novembre, con aggiornamento dei trattamenti minimi, delle pensioni inferiori o superiori al minimo, delle pensioni "cristallizzate" e delle maggiorazioni ancora spettanti.

Massimale di retribuzione pensionabile per le pensioni 1991

In applicazione dell'art. 21, comma 6, della legge n. 67/1988 e dell'art. 3, comma 13, della legge n. 297/1982, il limite massimo di retribuzione annua pensionabile per il 1991 è determinato in lire 48.089.000 annue, pari a lire 924.789 settimanali. Per le quote eccedenti il massimale si applicano, per ogni anno di anzianità contributiva, le aliquote del 1,50% sulla prima fascia, 1,25% sulla seconda fascia e 1% sulla parte eccedente lire 79.827.740 annue.

Pensioni sociali e relativi limiti di reddito

La circolare aggiorna gli importi della pensione sociale e i limiti di reddito per il 1990 e per il 1991. Dal 1 gennaio 1991 la pensione sociale è pari a lire 297.200 mensili, con limite personale di lire 3.863.600 annue e limite coniugale di lire 12.239.750; dal 1 maggio sale a lire 304.950 con limite personale di lire 3.933.350; dal 1 novembre a lire 311.950 con limite personale di lire 3.954.350. Sono indicati anche i limiti specifici per invalidi civili e sordomuti e le regole di riduzione quando il reddito complessivo dei coniugi supera le soglie previste.

Maggiorazioni sociali e aumento della pensione sociale

Sono rideterminati i limiti di reddito per le maggiorazioni sociali ex legge n. 544/1988 sia per i pensionati ultrasessantacinquenni da lire 80.000 mensili sia per gli ultrasessantenni da lire 30.000 mensili. Sono inoltre aggiornati i limiti per l'aumento della pensione sociale ex art. 2 della legge n. 544/1988, con importo di lire 125.000 mensili, e le relative soglie reddituali per pensionato solo e coniugato nel 1990 e nel 1991.

Ritenute IRPEF e detrazioni per il 1991

Le ritenute IRPEF per il 1991 devono essere calcolate applicando le aliquote del DPCM 28 settembre 1990 e le detrazioni di imposta in esso previste, con aumento delle detrazioni per figli di lire 24.000 o 48.000 annue secondo il disegno di legge finanziaria 1991. Per i titolari di due pensioni INPS tassate sul cumulo, viene prevista una specifica comunicazione da stampare sul Mod. O bis M.

Comunicazioni al pensionato e ristrutturazione dei modelli

I modelli P.1/ott per il pagamento delle pensioni 1991 sono stati ristrutturati nella parte relativa al Mod. O bis M e alla cedola sottostante, ora destinata a stampare comunicazioni automatiche al pensionato sul tipo di trattamento erogato. Viene elencata una serie di diciture standard, tra cui pensione superiore al minimo, integrazione al minimo, trattamento minimo ridotto, pensione supplementare non integrabile, maggiorazione sociale e riassorbimenti o riliquidazioni particolari.

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