Circolare numero 71 del 24-3-1993
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare comunica l’integrazione del calendario di pagamento delle pensioni, disponendo che tutte le pensioni pagate con modalità diverse dalla riscossione allo sportello siano poste in pagamento il primo giorno del bimestre, o il primo giorno lavorativo successivo se festivo o non bancabile. Per il solo mese di gennaio 1993 viene però introdotto un regime transitorio: restano ferme le scadenze del 1 e 4 gennaio, mentre i pagamenti previsti per il 7 e il 15 gennaio sono anticipati al 5 gennaio per le pensioni non pagate allo sportello. Restano invariati i pagamenti allo sportello, per i quali continua a valere il calendario ordinario a quattro scadenze. La circolare disciplina inoltre gli adempimenti operativi per la provvista dei fondi, i mandati di prelevamento, le comunicazioni a banche e Poste, e allega il calendario aggiornato per le pensioni allo sportello.
Variazione del calendario di pagamento delle pensioni dal 1 gennaio 1993
Variazione del calendario di pagamento delle pensioni dal 1 gennaio 1993
La circolare illustra l’integrazione del calendario di pagamento delle pensioni deliberata dal Comitato Esecutivo con deliberazione n. 1572 del 12 novembre 1992. L’intervento distingue tra pensioni pagate con modalità diverse dallo sportello e pensioni pagate allo sportello, introducendo per le prime una scadenza uniforme al primo giorno del bimestre, con un regime transitorio limitato al mese di gennaio 1993.
Ambito della variazione
Dal 1 gennaio 1993 tutte le pensioni corrisposte con modalità diversa dalla riscossione allo sportello devono essere poste in pagamento il primo giorno del bimestre di riferimento, oppure il giorno lavorativo successivo se il primo cade in giorno festivo o non bancabile, secondo la categoria di pensione. La variazione riguarda anche:
- le pensioni in pagamento presso gli Uffici postali;
- le pensioni in pagamento presso gli Istituti di credito;
- le pensioni in carico a uno qualsiasi degli Uffici pagatori di Sede, compreso l’Ufficio pagatore 999;
- le pensioni accreditate con postagiro sul conto corrente postale del pensionato.
La regola non si applica invece alle pensioni riscosse allo sportello.
Pagamenti allo sportello
Per le pensioni pagate con accesso diretto del pensionato, o del suo delegato, allo sportello pagatore, nulla cambia. Rimane in vigore il calendario ordinario con le quattro scadenze del 1, 4, 7 e 15, già disciplinato dalla circolare n. 532 RG. n. 12927 O. del 9 novembre 1979, come integrata dall’inclusione della categoria VOST, che viene pagata con la stessa scadenza prevista per la categoria VO/COM.
Regime transitorio per gennaio 1993
Per il solo mese di gennaio 1993, per ragioni tecniche e considerato che i primi tre giorni del mese risultano festivi o non bancabili, l’Istituto modifica temporaneamente il calendario solo per i pagamenti non allo sportello:
- restano ferme le vecchie modalità per le scadenze del 1 e del 4 gennaio;
- i pagamenti previsti dal precedente calendario per il 7 e per il 15 gennaio sono anticipati al 5 gennaio.
Le banche automatizzate o collegate telematicamente vengono informate di questa variazione tramite apposita nota.
Provvista dei fondi e adempimenti contabili
Per i pagamenti di gennaio 1993 le Sedi devono organizzare tempestivamente la provvista dei fondi:
- entro il 31 dicembre 1992 devono essere rifornite le somme necessarie ai pagamenti eseguibili il 4 gennaio, per tutte le pensioni con scadenza 1 e 4 gennaio;
- gli ordinativi di pagamento relativi a tale rifornimento devono essere emessi ed estinti nella contabilità dell’anno 1992, ancorché riferiti a pagamenti del 1993;
- entro il 31 dicembre 1992, o comunque nei tempi tecnici necessari, devono essere emessi i mandati di prelevamento fondi dalla Tesoreria per i pagamenti eseguibili il 5 gennaio, relativi alle pensioni con scadenza 7 e 15 gennaio nel vecchio calendario.
I mandati di prelevamento devono:
- essere emessi in competenza 1993, con numerazione 1993;
- riportare in modo ben visibile la dicitura "pagabile il 4 gennaio 1993";
- essere estinti nell’anno 1993;
- essere consegnati alla Tesoreria provinciale seguendo una via preferenziale.
All’atto dell’emissione, una copia dei mandati deve essere trasmessa via fax alla banca interessata, così da consentirle la certezza dell’avvenuto approvvigionamento dei fondi.
Rapporti con banche e Poste
La circolare richiede alle Sedi di verificare che:
- le aziende di credito automatizzate o telematiche abbiano ricevuto le istruzioni dalle rispettive Direzioni centrali;
- le coesistenti Direzioni provinciali delle Poste abbiano ricevuto analoghe istruzioni.
Le Sedi devono inoltre inviare alle banche locali che pagano ancora con supporto cartaceo una comunicazione riassuntiva del contenuto degli allegati operativi. Eventuali difficoltà devono essere segnalate alla Direzione scrivente.
Informazione ai pensionati
L’Istituto comunica che informerà i pensionati tramite i consueti comunicati stampa e radiofonici, sia a livello nazionale sia locale. L’applicazione del nuovo calendario decorre dal 1 gennaio 1993.
Calendario aggiornato per i pagamenti allo sportello
In allegato viene riportato il calendario aggiornato delle pensioni allo sportello in vigore dal 1 gennaio 1993. Il prospetto mantiene le scadenze del giorno 1, del giorno 4, del giorno 7 e del giorno 15, con regole specifiche per:
- i frazionamenti dei pagamenti;
- gli anticipi in caso di festività infrasettimanale o di sabato/domenica;
- le categorie per le quali il pagamento riguarda la sola 13ª mensilità;
- le rendite facoltative annuali di importo pari o inferiore a L. 3.499 mensili, corrisposte anticipatamente in unica soluzione.
Le note allegate precisano inoltre che:
- per il giorno 1 non è ammessa in alcun caso l’anticipazione al mese precedente;
- se il giorno 1 è festivo per Poste e Banche o non bancabile per le sole Banche, il pagamento slitta al primo giorno lavorativo successivo;
- la 13ª mensilità delle categorie non espressamente indicate è corrisposta insieme all’ultima rata utile;
- il frazionamento è attuato secondo le esigenze locali, con alcune limitazioni per l’Amministrazione postale.
Chiarimenti operativi sul pagamento telematico degli assegni
L’allegato relativo al messaggio n. 41641 del 25 luglio 1992 richiama un principio operativo importante per le Sedi: nel calcolo dei tempi necessari all’emissione degli assegni per via telematica occorre considerare non solo i quattro giorni concessi alla banca per la stampa, ma anche il tempo per la consegna all’Ufficio postale e per il recapito ai beneficiari. Quando i pagamenti devono essere eseguiti a scadenze prefissate, le Sedi devono quindi anticipare gli adempimenti e mettere il file a disposizione della banca in tempo utile, anche se ciò comporta un addebito con valuta anteriore alla scadenza prefissata. Per le pensioni, la rata matura dal primo giorno del primo mese del bimestre e non può essere anticipata al mese precedente.
Punti principali
Nuovo criterio generale per i pagamenti non allo sportello
Dal 1 gennaio 1993 le pensioni pagate con modalità diversa dalla riscossione allo sportello devono essere corrisposte tutte il primo giorno del bimestre, oppure il giorno successivo se il primo è festivo o non bancabile, secondo la categoria di pensione. La nuova regola riguarda anche le pensioni in carico agli Uffici pagatori di Sede e quelle accreditate con postagiro sul conto corrente postale del pensionato.
Invariato il calendario per i pagamenti allo sportello
Per le pensioni pagate con accesso diretto del pensionato o del delegato allo sportello pagatore non cambia nulla: restano in vigore le quattro scadenze ordinarie del 1, 4, 7 e 15, con gli adattamenti già previsti dal calendario vigente. Viene inoltre richiamata l’inclusione della categoria VOST, pagata con la stessa scadenza della VO/COM.
Regime transitorio per gennaio 1993
Per il solo mese di gennaio 1993, a causa dei ristretti tempi tecnici e dei primi tre giorni festivi o non bancabili, vengono mantenute le vecchie modalità per le scadenze del 1 e del 4 gennaio, mentre i pagamenti previsti per il 7 e il 15 gennaio, limitatamente alle pensioni non pagate allo sportello, sono anticipati al 5 gennaio.
Provvista dei fondi e mandati di prelevamento
Le Sedi devono provvedere a rifornire gli Istituti di credito entro il 31 dicembre 1992 per i pagamenti eseguibili il 4 gennaio, emettendo gli ordinativi di pagamento in contabilità 1992 anche se riferiti a pagamenti del 1993. Per i pagamenti eseguibili il 5 gennaio, i mandati di prelevamento fondi dalla Tesoreria devono essere emessi entro il 31 dicembre 1992 o comunque nei tempi tecnici necessari, in competenza 1993, con numerazione 1993, con la dicitura ben visibile "pagabile il 4 gennaio 1993", estinti nel 1993 e consegnati alla Tesoreria provinciale con via preferenziale.
Comunicazioni a banche e Poste
Le Sedi devono verificare che le aziende di credito automatizzate o telematiche e le Direzioni provinciali delle Poste abbiano ricevuto istruzioni dalle rispettive Direzioni centrali. Devono inoltre inviare alle banche locali che pagano ancora con supporto cartaceo una comunicazione riassuntiva degli allegati operativi. Le banche interessate devono ricevere anche copia via fax dei mandati di rifornimento fondi.
Informazione ai pensionati e avvio operativo
L’Istituto prevede di dare informazione ai pensionati con i consueti comunicati stampa e radiofonici, sia nazionali sia locali, e conferma l’applicazione del nuovo calendario a partire dal 1 gennaio 1993. Eventuali difficoltà operative devono essere segnalate alla Direzione scrivente.
Calendario aggiornato delle pensioni allo sportello
È allegato il calendario aggiornato delle pensioni allo sportello in vigore dal 1 gennaio 1993, con le scadenze del giorno 1, del giorno 4, del giorno 7, del giorno 15, oltre alle ulteriori articolazioni per frazionamenti e categorie speciali. Le note chiariscono, tra l’altro, che il pagamento del giorno 1 non può essere anticipato al mese precedente, che i giorni di scadenza cadenti in festivi o sabato/domenica sono anticipati secondo le regole indicate, e che alcune categorie hanno disciplina specifica per 13ª mensilità e rendite facoltative.
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