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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 18101/2025 del 13/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ritenendo i motivi mera reiterazione delle censure già esaminate in appello e prive di vizi di motivazione. Ha confermato la valutazione della Corte territoriale circa la pluralità di condotte e la non applicabilità dell'assorbimento. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza che, confermando la condanna per ricettazione, truffa, contraffazione di impronte (art. 496 c.p.) e sostituzione di persona (art. 494 c.p.), aveva escluso l'assorbimento del reato di sostituzione di persona nel più grave reato di contraffazione delle impronte (art. 469 c.p.). La difesa sosteneva che si trattava di un unico fatto (buoni spesa nominativi contraffatti esibiti unitamente a documenti di terzi) e quindi delitto di sostituzione assorbito nella fattispecie più grave. La Corte di appello aveva invece ritenuto che vi fossero due condotte distinte (falsificazione dei buoni e successiva esibizione di documenti d'identità con false generalità), configurando concorso materiale.

Norme richiamate

  • art. 494 cod. pen. (sostituzione di persona)

    Riconosciuto carattere sussidiario: può essere assorbito in un reato più grave se vi è un unico fatto riconducibile a entrambe le norme; tuttavia la Corte ha ritenuto che, se emergono condotte distinte e autonome, il reato di sostituzione non si assorbe e si configura il concorso materiale.

  • art. 469 cod. pen. (falso nella pubblica autenticazione / contraffazione di impronte)

    Usato quale norma più grave richiamata dalla difesa per sostenere l'assorbimento; la Corte ha invece distinto la contraffazione delle impronte (o altro illecito sulla fede pubblica) dall'assunzione di false generalità quando le condotte sono separate.

  • art. 496 cod. pen. (contraffazione di impronte - come indicato in motivazione)

    Rilevata come fattispecie contestata (falsificazione dei buoni recanti impronta e simbolo del Comune); trattasi di una condotta distinta dall'uso di documenti di terzi, contribuendo al concorso materiale.

  • art. 495 cod. pen. (falsa attestazione o dichiarazione ad un pubblico ufficiale)

    Richiamata nella giurisprudenza citata per spiegare il principio di specialità: in presenza di dichiarazioni false rese a pubblico ufficiale può prevalere la fattispecie più grave, assorbendo la sussidiaria; principio richiede però l'identità del fatto.

  • art. 477 e art. 482 cod. pen. (falso in certificazioni amministrative - riferimenti giurisprudenziali)

    Citate a titolo esemplificativo dalla giurisprudenza per affermare che quando l'esibizione di un documento è preceduta da autonoma attività di falsificazione, si configura concorso materiale e non assorbimento.

Massime di principio

  • Il reato di sostituzione di persona (art. 494 c.p.) è sussidiario e può essere assorbito in una fattispecie più grave solo se si tratta di un unico fatto giuridico che realizza contemporaneamente entrambe le norme; occorre verificare l'identità della condotta.
  • Se emergono distinte azioni realizzative (es. falsificazione di documenti o buoni e, separatamente, esibizione di documenti al fine di assumere l'identità altrui), si configura concorso materiale e non assorbimento delle fattispecie.
  • Per stabilire assorbimento o concorso è decisivo l'esame delle modalità esecutive e della sequenza delle condotte: attività autonoma e precedenza temporale della falsificazione orientano verso il concorso materiale.
  • Non è sufficiente riproporre censure già esaminate dalle corti inferiori senza affrontare specificamente le ragioni di fatto e di diritto che hanno sostenuto la decisione: in sede di legittimità tale reiterazione può portare all'inammissibilità del ricorso.
  • La valutazione deve considerare i beni giuridici distinti tutelati (es. affidabilità dell'identificazione personale vs genuinità degli atti/documenti pubblici): la lesione di beni diversi supporta la tesi del concorso di reati.

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