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Sentenza

Sentenza del 29/10/2015 n. 8782 - Comm. Trib. Prov. Milano

ACCERTAMENTO - SOCIETA' NON OPERATIVE - Presunzione di operatività - Esistenza di mandato ad agenzia immobiliare - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La presunzione di non operatività è stata superata. Il giudice ha ritenuto che l'esistenza del mandato all'agenzia immobiliare, insieme al breve periodo trascorso dall'acquisto dell'immobile e alle ulteriori giustificazioni fornite, escludesse un comportamento meramente inerte e sintomatico di un intento elusivo. Pertanto, la disciplina sulle società non operative non è stata ritenuta applicabile nel caso concreto.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Amministrazione finanziaria aveva presumibilmente contestato alla società la natura di società non operativa, applicando la presunzione di operatività prevista dalla disciplina antielusiva. La contestazione si fondava sull'asserita inerzia della società nel mettere a reddito l'immobile, ritenuta sintomatica dell'utilizzo dello schermo societario per finalità di comodo, elusive o fraudolente. La società ha opposto l'esistenza di un mandato conferito a un'agenzia immobiliare per la vendita o la locazione dell'immobile e il fatto che l'acquisto fosse avvenuto da poco tempo, circostanze incompatibili con una volontaria e ingiustificata inattività.

Norme richiamate

  • Disciplina delle società non operative e di comodo

    La presunzione di non operatività non opera in modo automatico e insuperabile: il contribuente può dimostrare l'esistenza di situazioni oggettive che giustificano la mancata produzione di ricavi o la mancata messa a reddito dei beni.

  • Presunzione di operatività

    L'inerzia della società può essere valutata come indice di utilizzo dello schermo societario per finalità di comodo, ma tale conclusione può essere esclusa quando la società dimostri di avere concretamente intrapreso iniziative per vendere o locare l'immobile e sussistano ulteriori circostanze obiettive, come il recente acquisto.

Massime di principio

  • Il conferimento di un incarico documentato a un'agenzia immobiliare per la vendita o la locazione costituisce un elemento rilevante per dimostrare che la società non è rimasta inattiva volontariamente.
  • La valutazione deve considerare il periodo effettivamente trascorso dall'acquisto del bene: un immobile acquistato di recente potrebbe non avere ancora prodotto ricavi senza che ciò implichi finalità elusive.
  • Per superare la presunzione di non operatività è opportuno conservare incarichi, annunci, corrispondenza, visite, trattative e ogni altra prova delle iniziative concretamente intraprese.
  • La mera assenza di ricavi non è necessariamente sufficiente a qualificare una società come di comodo, se esistono ragioni oggettive e documentate che spiegano la mancata redditività.
  • La decisione dipende dalla valutazione complessiva degli elementi: il mandato all'agenzia è particolarmente efficace se accompagnato da altre giustificazioni valide e coerenti con la situazione concreta.

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