L.R. Emilia-Romagna 20/2014
NORME IN MATERIA DI CINEMA E AUDIOVISIVO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina gli interventi della Regione Emilia-Romagna per promuovere produzione, diffusione, formazione, esercizio cinematografico e audiovisivo, anche tramite Film Commission e fondo per l’audiovisivo. Prevede programmazione triennale dal 1° gennaio 2015, contributi e convenzioni. Contiene modifiche alla normativa su spettacolo e formazione e norme finanziarie per il 2014-2016.
Norme regionali su cinema e audiovisivo in Emilia-Romagna
Norme in materia di cinema e audiovisivo in Emilia-Romagna
La legge definisce il quadro regionale per la promozione, il sostegno e la valorizzazione delle attività cinematografiche e audiovisive in Emilia-Romagna. L’intervento regionale è finalizzato sia agli obiettivi culturali e sociali sia allo sviluppo economico, professionale e territoriale del settore.
Finalità e ambiti dell’intervento regionale
La Regione promuove il cinema e l’audiovisivo come strumenti di espressione artistica, formazione culturale, coesione sociale, innovazione e sviluppo economico. La disciplina riguarda in particolare:
- la promozione della cultura cinematografica e audiovisiva;
- la produzione, diffusione e valorizzazione delle opere;
- lo sviluppo del settore multimediale e delle industrie culturali e creative;
- il sostegno all’esercizio cinematografico;
- l’attrazione di produzioni sul territorio regionale.
La legge opera esclusivamente nel territorio dell’Emilia-Romagna.
Promozione della cultura, della documentazione e dell’alfabetizzazione del pubblico
La Regione sostiene iniziative volte a diffondere la cultura cinematografica e audiovisiva, anche in collaborazione con enti locali, soggetti pubblici e privati, con o senza scopo di lucro. In particolare promuove:
- rassegne, festival, circuiti e altri eventi che accrescano la conoscenza critica del pubblico;
- ricerca, raccolta, catalogazione, conservazione, valorizzazione e utilizzo della documentazione cinematografica e audiovisiva;
- progetti di alfabetizzazione del pubblico;
- diffusione di opere di particolare interesse culturale o di interesse regionale.
Sono inoltre previste azioni di promozione del linguaggio cinematografico e audiovisivo anche attraverso festival, rassegne e iniziative rivolte soprattutto ai giovani e collegate alle istituzioni scolastiche.
Sviluppo delle competenze e dell’occupazione
La Regione interviene per favorire la crescita di competenze tecniche, professionali, gestionali e manageriali nel settore. Le finalità sono quelle di sostenere:
- occupazione qualificata nei comparti connessi al cinema e all’audiovisivo;
- percorsi formativi coerenti con la legislazione regionale in materia di istruzione, formazione professionale e lavoro;
- qualificazione e permanenza qualificata degli operatori nel mercato del lavoro;
- sviluppo di nuove imprese e rafforzamento del sistema imprenditoriale.
Le imprese sono valorizzate anche come luoghi di apprendimento e di innovazione delle competenze.
Sostegno alla produzione, al settore multimediale e all’attrazione di investimenti
La Regione sostiene la crescita dell’industria cinematografica, audiovisiva e multimediale nel più ampio contesto delle industrie culturali e creative. Gli interventi sono orientati a:
- favorire imprenditorialità, anche giovanile, lungo la filiera produttiva;
- promuovere reti d’impresa e luoghi di aggregazione e accelerazione imprenditoriale;
- sostenere ricerca, innovazione tecnologica e diversificazione produttiva;
- estendere l’uso delle tecnologie digitali nei processi creativi, produttivi, distributivi e di conservazione;
- attrarre investimenti e insediamenti produttivi;
- promuovere la dimensione internazionale e i partenariati con l’estero.
Esercizio cinematografico e sale di interesse sociale
La Regione sostiene l’esercizio cinematografico per qualificare e diversificare l’offerta e riconosce alle sale una funzione di aggregazione sociale e di interesse pubblico, con attenzione ai centri storici e alle aree svantaggiate. Gli interventi riguardano in particolare:
- sviluppo di una rete di esercizi diffusa, concorrenziale e di qualità;
- tutela degli esercizi storici e delle sale d’essai;
- sostegno ai circuiti del piccolo esercizio cinematografico;
- sostegno a progetti che migliorino e diversifichino i servizi e l’offerta culturale.
È previsto anche il sostegno al riavvio di sale cinematografiche chiuse da più di otto anni oppure chiuse dopo il 2020, se ubicate in zone montane o aree svantaggiate.
Convenzioni e collaborazione con soggetti pubblici e privati
Per iniziative di rilievo regionale, la Regione può stipulare convenzioni, di norma pluriennali, con soggetti pubblici e privati dotati di adeguate risorse produttive e finanziarie. Le convenzioni devono indicare:
- attività da realizzare;
- oneri a carico delle parti;
- arco temporale e modalità di attuazione.
Emilia-Romagna Film Commission e partecipazione ad associazioni nazionali
La Regione svolge direttamente le funzioni di Film Commission per l’Emilia-Romagna. Le attività comprendono:
- attrazione di produzioni nazionali e straniere con servizi di supporto e facilitazioni logistiche;
- marketing e comunicazione del territorio come set cinematografico e audiovisivo;
- promozione delle risorse professionali regionali;
- iniziative per valorizzare autori e produzioni emiliano-romagnole, soprattutto giovani;
- gestione coordinata del fondo per l’audiovisivo.
La Regione è inoltre autorizzata ad aderire a un’associazione nazionale di Film Commission, purché senza fini di lucro e aperta a Film Commission pubbliche o convenzionate con enti pubblici. La partecipazione comporta una quota di adesione iniziale non superiore a 2.000 euro e un contributo associativo annuale stabilito nel bilancio regionale.
Fondo per l’audiovisivo e tipologie di intervento
La legge istituisce il fondo per l’audiovisivo, destinato a sostenere e promuovere produzione e distribuzione cinematografica e audiovisiva in Emilia-Romagna. Il fondo è alimentato da risorse regionali, statali ed ევროპpee. Nella ripartizione si deve rispettare un equilibrio tra le diverse tipologie di opere secondo i criteri del programma triennale.
Gli interventi regionali si realizzano principalmente tramite contributi a favore di soggetti pubblici e privati, con o senza scopo di lucro, operanti nel settore. Le attività di Film Commission sono svolte direttamente dalla Regione. I beneficiari dei finanziamenti devono inoltre fornire dati e informazioni per le attività di osservatorio sullo spettacolo.
Programmazione triennale e criteri attuativi
L’Assemblea legislativa approva un programma triennale in materia di cinema e audiovisivo, su proposta della Giunta, tenendo conto anche delle indicazioni delle associazioni di categoria e di settore. Il programma definisce:
- obiettivi del triennio e criteri di verifica;
- modalità di attuazione degli interventi;
- ambiti di intervento e tipologie di contributi;
- soggetti beneficiari;
- risorse finanziarie disponibili.
Sulla base del programma triennale, la Giunta approva misure, criteri di concessione, erogazione e revoca dei contributi e modalità di presentazione delle domande.
Clausola valutativa e monitoraggio
La legge prevede un controllo triennale sull’attuazione e sui risultati. La Giunta trasmette all’Assemblea una relazione sui seguenti profili:
- interventi effettivamente realizzati per produzione, diffusione e sviluppo di nuove competenze;
- risorse stanziate ed erogate e relativi beneficiari;
- criticità emerse nell’attuazione.
Modifiche alla normativa regionale su spettacolo e formazione
La legge modifica la disciplina regionale sullo spettacolo e sulla formazione professionale. In particolare:
- vengono adeguate le disposizioni della legge regionale n. 13 del 1999, con soppressione di riferimenti alle attività cinematografiche e audiovisive in alcune parti della normativa previgente;
- viene rafforzato il collegamento tra formazione professionale, produzione artistica e promozione della cultura cinematografica e audiovisiva ai fini dell’accreditamento degli organismi formativi.
Regime transitorio e decorrenza
Il primo programma triennale trova applicazione dall’1 gennaio 2015. Per l’anno 2014 continuano ad applicarsi le norme della legge regionale n. 13 del 1999 nel testo previgente alle modifiche introdotte dalla presente legge.
Disposizioni finanziarie
Per la quota di adesione all’associazione Film Commission e per gli altri oneri derivanti dalla legge, la Regione prevede copertura mediante appositi capitoli di bilancio e fondi speciali per gli esercizi 2014, 2015 e 2016. Per gli esercizi successivi al 2016 il finanziamento avviene nei limiti degli stanziamenti annualmente autorizzati secondo la disciplina contabile regionale.
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