Provvedimento del 02/04/2015
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati delle schede di scelta dell’otto, cinque e due per mille IRPEF per il 2014 e introduce numerose correzioni e aggiornamenti alle specifiche tecniche del Modello 730/2015, comprese modifiche al tracciato XML, ai controlli e alle tabelle di liquidazione e addizionali.
Approvazione specifiche tecniche e modifiche al Modello 730/2015 per l’otto, cinque e due per mille IRPEF 2014
Approvazione specifiche tecniche per 8, 5 e 2 per mille IRPEF e modifiche al Modello 730/2015
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nelle schede di destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF relative all’anno d’imposta 2014. Contestualmente dispone una serie di modifiche alle specifiche tecniche del Modello 730/2015 già approvate il 16 febbraio 2015, con aggiornamenti correttivi, chiarimenti applicativi e adeguamenti del tracciato XML.
Ambito di applicazione e destinatari
Le specifiche riguardano la trasmissione telematica, da parte degli intermediari abilitati, dei dati contenuti nelle schede consegnate:
- dai sostituti d’imposta che hanno prestato assistenza fiscale;
- dai contribuenti esonerati dalla presentazione della dichiarazione.
Il documento interviene anche sulle regole tecniche del Modello 730/2015 per correggere errori materiali e coordinare le istruzioni con le nuove informazioni disponibili, in particolare per la gestione della scelta del due per mille ai partiti politici.
Modifiche alle specifiche tecniche del Modello 730/2015
Il provvedimento elenca numerose correzioni puntuali alle istruzioni e ai controlli del Modello 730/2015, tra cui:
- eliminazione della frase che rinviava a successiva pubblicazione dell’elenco dei codici dei partiti per il due per mille;
- inserimento dell’indicazione di riportare il solo codice del partito politico e definizione dei valori ammessi del codice: A10, B11, C12, D13, E14, F15, G16, H17, K18, L19, M20, N21, R22, S23, T24, U25, W26, Y27, Z28;
- precisazione che, in caso di codice errato non ammesso, esso non deve essere acquisito;
- introduzione dell’obbligatorietà del codice fiscale del familiare in specifiche ipotesi del prospetto dei familiari a carico;
- aggiornamento di esempi e controlli relativi ai righi sull’IMU, ai casi particolari e alla compilazione di campi specifici;
- modifica di riferimenti a percentuali di detrazione, codici e tabelle di controllo;
- aggiornamento delle istruzioni relative all’addizionale comunale e regionale IRPEF, incluse le tabelle per il saldo 2014 e l’acconto 2015.
Obbligatorietà del codice fiscale nei familiari a carico
Nel paragrafo dedicato al codice fiscale e nella tabella "Familiari a carico" viene inserita una regola specifica: la presenza del codice fiscale del familiare è obbligatoria in determinate casistiche. In particolare:
- se nel prospetto dei familiari a carico è barrata la casella "A" come relazione di parentela, deve essere presente il relativo codice fiscale;
- se è barrata la casella "F", "F1" o "D" e non è compilata la casella "Numero figli in affido preadottivo a carico del contribuente", il codice fiscale è obbligatorio;
- se nel rigo riservato al coniuge è barrata la casella di colonna 1, il codice fiscale è obbligatorio.
La mancata corrispondenza a tali criteri determina lo scarto della dichiarazione senza possibilità di conferma.
Interventi sui controlli relativi a IMU, detrazioni e oneri
Il provvedimento modifica diversi controlli e esempi operativi:
- nei controlli su "Casi Particolari IMU" vengono corretti i riferimenti ai codici utilizzabili e agli effetti dello scarto o della conferma della dichiarazione;
- viene aggiornato l’esempio relativo alla presentazione della dichiarazione ICI-IMU, stabilendo che l’anno di presentazione non può essere successivo al 2014;
- viene eliminato il riferimento alla "mini IMU per il 2013";
- nel quadro E viene aggiornato l’ambito delle detrazioni, sostituendo il riferimento alla detrazione al 24% con quello al 26% per i righi da E8 a E12;
- viene eliminato un blocco testuale relativo a specifici righi della Sezione VI – Altre detrazioni;
- viene modificato il codice di controllo da 19 a 42 in una tabella dei controlli bloccanti.
Chiarimenti su detrazione per inquilini di alloggi sociali
Dopo la tabella relativa alle detrazioni per gli inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale, viene aggiunto un chiarimento applicativo: la detrazione va rapportata al periodo, espresso in giorni, indicato dal contribuente nel rigo E71 colonna 2 e alla percentuale di detrazione spettante indicata nel rigo E71 colonna 3.
Modifiche in materia di addizionale comunale e regionale IRPEF
Il documento interviene più volte sulle istruzioni e sulle tabelle relative alle addizionali:
- viene aggiornato l’importo dell’aliquota regionale della Calabria, portandolo a 1,73%;
- nella tabella della Regione Molise viene corretto un importo da 1.776,50 a 1.756,50;
- viene inserita una tabella dedicata alle aliquote comunali per il saldo 2014 e l’acconto 2015, con aggiornamento al mese di febbraio 2015 e indicazione di eventuali soglie di esenzione e agevolazioni particolari;
- viene precisato che la tabella va utilizzata sia per il saldo sia per l’acconto 2015.
Viene inoltre chiarito il comportamento nei casi in cui risultino compilati il domicilio fiscale al 1° gennaio 2014 e i righi F7 e/o F8:
- se F7 e F8 sono compilati con gli stessi valori, rileva quanto indicato in F7;
- se F7 e F8 riportano valori diversi, occorre comunicare al contribuente che si è fatto riferimento a F7;
- se è compilato solo F7, rileva quanto indicato in F7;
- se è compilato solo F8, quanto indicato in F8 non rileva ai fini del saldo 2014 e dell’acconto 2015 e va data apposita comunicazione al contribuente;
- se è compilato anche il domicilio fiscale al 1° gennaio 2015, ai fini dell’acconto rileva esclusivamente quanto indicato nel rigo F8.
Modifiche al tracciato XML del Modello 730/2015
Nel tracciato XML delle specifiche tecniche sono introdotte alcune modifiche strutturali:
- è introdotto il complex type "Residuo_Fabbricati_Type" per il rigo G1 del quadro G;
- è rimosso l’elemento ArtBonus dal complex type "Oneri_Non_Abbattuti_Type";
- il campo Codice relativo alla scelta del due per mille dell’IRPEF viene definito come alfanumerico.
Correzioni e pubblicazione di ulteriori aggiornamenti
Il provvedimento prevede che eventuali correzioni alle specifiche tecniche allegate o ai documenti tecnici già approvati il 16 febbraio 2015 saranno pubblicate nella sezione dedicata del sito dell’Agenzia delle Entrate, con relativa comunicazione.
Motivazioni del provvedimento
Le motivazioni indicano che l’atto serve:
- ad approvare le specifiche tecniche per la trasmissione telematica delle schede relative a 8, 5 e 2 per mille IRPEF per il 2014;
- a recepire la trasmissione dell’elenco dei partiti politici beneficiari del due per mille da parte della Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici, in attuazione dell’articolo 1, comma 12-quater, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, convertito dalla legge 27 febbraio 2015, n. 11;
- a correggere e aggiornare le specifiche tecniche del Modello 730/2015 per gestire correttamente i dati e rimediare a errori materiali emersi dopo la pubblicazione.
Riferimenti normativi richiamati
Tra i riferimenti richiamati figurano, tra gli altri:
- decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
- Statuto dell’Agenzia delle entrate;
- Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate;
- decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
- DPR 29 settembre 1973, n. 600;
- decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
- DPR 22 luglio 1998, n. 322;
- decreto del Ministero delle Finanze 31 luglio 1998 e successive modifiche;
- decreto del Ministro delle Finanze 31 maggio 1999, n. 164;
- decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
- decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13;
- DPCM 28 maggio 2014;
- provvedimento del 15 gennaio 2015 di approvazione dei modelli 730 e correlati;
- decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, convertito dalla legge 27 febbraio 2015, n. 11.
Pubblicazione e decorrenza
Il provvedimento è sottoscritto a Roma il 2 aprile 2015 e dispone che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate equivale a pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
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