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Messaggio

Messaggio numero 7018 del 06-03-2006

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’INPS chiarisce che il bonus previsto dall’art. 1, comma 12, della legge n. 243/2004 spetta solo ai lavoratori del settore privato, anche part-time, e non ai dipendenti di amministrazioni pubbliche, pur se assunti con contratto di diritto privato. Eventuali certificazioni già rilasciate in errore devono essere annullate e comunicato l’annullamento a datore di lavoro e assicurati.

Esclusione del bonus per il posticipo del pensionamento ai dipendenti di pubbliche amministrazioni assunti con contratto privatistico

Esclusione del bonus per i dipendenti pubblici assunti con contratto privatistico

Il messaggio chiarisce l’ambito applicativo dell’articolo 1, comma 12, della legge 23 agosto 2004, n. 243, relativo all’incentivo al posticipo del pensionamento. L’Istituto precisa che la facoltà di esercitare l’opzione spetta soltanto ai lavoratori dipendenti del settore privato e che i dipendenti di amministrazioni pubbliche, anche se assunti con contratto di lavoro di diritto privato, restano esclusi dal beneficio.

Quesito affrontato e casistiche considerate

L’INPS segnala che sono pervenute richieste di chiarimento da parte di amministrazioni pubbliche in merito alla possibilità di riconoscere il bonus a dipendenti assunti con contratto privatistico. Le fattispecie richiamate riguardano in particolare:

  • assunzioni di lavoratori con contratto di diritto privato, in genere con qualifiche di dirigenti e operai;
  • assunzioni di dirigenti già iscritti alla gestione ex Inpdai.

Soggetti ammessi alla facoltà di opzione

Viene ribadito che la facoltà prevista dalla norma può essere esercitata dai lavoratori dipendenti del settore privato, anche in regime di part-time, purché abbiano maturato i requisiti minimi di età e contribuzione previsti dalle tabelle di cui all’articolo 59, commi 6 e 7, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, per l’accesso al pensionamento di anzianità.

Esclusione dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche

Il messaggio richiama la nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 6 ottobre 2004, prot. n. 5767/G/86/256, secondo cui la disciplina del bonus si applica solo ai lavoratori del “settore privato”. Sono quindi esclusi i dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modifiche, tra cui, espressamente, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane e loro consorzi e associazioni, nonché le amministrazioni, aziende ed enti del Servizio Sanitario Nazionale.

Indicazioni già fornite dall’Istituto

L’INPS evidenzia di essersi già conformato alle indicazioni ministeriali con il messaggio n. 35093 del 2 novembre 2004 e con la circolare n. 149 dell’11 novembre 2004, contenenti le disposizioni interpretative della norma.

Conseguenze operative

Poiché i lavoratori interessati non possono far valere il requisito di essere alle dipendenze di un datore di lavoro del settore privato, essi restano esclusi dall’incentivo al posticipo del pensionamento. La natura privatistica del contratto stipulato con l’amministrazione pubblica non è ritenuta sufficiente a superare tale esclusione.

Annullamento dei certificati eventualmente rilasciati

Eventuali certificati attestanti il diritto al bonus, già rilasciati in difformità con tali criteri, devono essere tempestivamente annullati. Dell’annullamento va data comunicazione sia al datore di lavoro sia agli assicurati.

Rilevanza esterna

Il messaggio è dichiarato di rilevanza esterna e viene disposto che sia pubblicato sul sito internet dell’Istituto.

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