Provvedimento del 23/05/2017
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento individua, per il periodo d’imposta 2016, gli studi di settore che consentono l’accesso al regime premiale previsto dall’art. 10 del DL n. 201/2011, ne conferma le condizioni di accesso e aggiorna alcuni modelli e istruzioni della modulistica degli studi di settore approvata il 31 gennaio 2017.
Accesso al regime premiale per gli studi di settore e aggiornamento della modulistica 2016
Accesso al regime premiale per gli studi di settore e modifica della modulistica 2016
Il provvedimento definisce, per l’annualità 2016, i criteri di accesso al regime premiale riservato ai contribuenti soggetti agli studi di settore e individua gli studi che ne beneficiano. Contestualmente apporta correzioni puntuali a modelli e istruzioni della modulistica degli studi di settore approvata con provvedimento del 31 gennaio 2017.
Ambito di applicazione e condizioni generali
Accedono al regime premiale i contribuenti assoggettati all’accertamento basato sugli studi di settore, ai sensi dell’articolo 10 della legge 8 maggio 1998, n. 146, che nel periodo d’imposta di riferimento risultano congrui, anche per effetto dell’adeguamento, e coerenti rispetto agli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione degli studi.
Le condizioni richieste sono le seguenti:
- la coerenza deve sussistere per tutti gli indicatori di coerenza e di normalità previsti dallo studio applicabile;
- se il contribuente produce redditi di impresa e di lavoro autonomo, l’assoggettabilità agli studi deve riguardare entrambe le categorie reddituali;
- se il contribuente applica più studi di settore, congruità e coerenza devono sussistere per tutti gli studi applicabili;
- devono essere stati regolarmente assolti gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti, con indicazione fedele di tutti i dati previsti.
Il provvedimento chiarisce inoltre che la fedeltà dei dati dichiarati sussiste anche in presenza di errori o omissioni nella compilazione dei modelli, quando tali difformità non incidono:
- sull’assegnazione ai cluster;
- sul calcolo dei ricavi o compensi stimati;
- sul posizionamento rispetto agli indicatori di normalità e di coerenza.
Regime premiale: contenuto e ratio
Nella motivazione viene richiamato l’articolo 10, commi da 9 a 13, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge n. 214/2011, che prevede un regime premiale per i contribuenti congrui e coerenti agli studi di settore.
Per tali contribuenti sono previste, in sintesi:
- la preclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici di cui all’art. 39, primo comma, lettera d), secondo periodo, del DPR n. 600/1973, e all’art. 54, secondo comma, ultimo periodo, del DPR n. 633/1972;
- la riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento ex art. 43, primo comma, DPR n. 600/1973, e art. 57, primo comma, DPR n. 633/1972, salvo i casi di violazioni con obbligo di denuncia ex art. 331 c.p.p. per reati del D.Lgs. n. 74/2000;
- l’ammissibilità della determinazione sintetica del reddito complessivo solo se il reddito accertabile eccede di almeno un terzo quello dichiarato.
Accesso al regime per il periodo d’imposta 2016
Per il 2016 l’accesso è limitato ai contribuenti che applicano gli studi di settore indicati nell’allegato n. 1.
Se il contribuente applica due studi di settore, compreso il caso in cui si tratti del medesimo studio utilizzato sia per l’attività d’impresa sia per quella di lavoro autonomo, l’accesso al regime premiale è subordinato al fatto che la condizione di cui sopra sia soddisfatta per entrambi gli studi.
La selezione degli studi agevolati tiene conto delle modifiche introdotte dai decreti ministeriali del 22 dicembre 2016 e del 23 marzo 2017 e conferma, in via sperimentale, per il 2016 i criteri già previsti per il 2015.
Tipologie di indicatori rilevanti
Gli indicatori di coerenza rilevanti ai fini del regime premiale sono raggruppati in cinque tipologie:
- efficienza e produttività del fattore lavoro;
- efficienza e produttività del fattore capitale;
- efficienza di gestione delle scorte;
- redditività;
- struttura.
Nel testo viene chiarito che, ai fini dell’individuazione degli studi ammessi al regime premiale, sono considerati:
- gli studi per i quali risultano approvati indicatori riferibili ad almeno quattro diverse tipologie;
- gli studi per i quali risultano approvati indicatori riferibili a tre diverse tipologie e che prevedono contemporaneamente l’indicatore “Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti”.
Individuazione degli studi di settore ammessi
L’allegato n. 1 distingue due gruppi di studi di settore:
- quelli che presentano almeno quattro delle tipologie di indicatori previste;
- quelli che presentano almeno tre tipologie e, contemporaneamente, l’indicatore “Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti”.
Tra gli studi inclusi vi sono numerosi codici relativi ai settori manifatturiero, commercio, servizi, ristorazione, trasporti, immobili, professioni e attività ricettive.
Il provvedimento precisa inoltre che lo studio WG96U è presente in entrambi i gruppi dell’allegato n. 1: ciò chiarisce che esso rientra nel regime premiale anche nei casi in cui alcuni indicatori di coerenza, quali “Resa dei consumi di acqua”, “Resa dei consumi di energia elettrica” o “Ricavo per posto auto”, non risultino applicabili.
Esclusioni e chiarimenti interpretativi
La motivazione segnala che alcune attività professionali non vengono interessate dal regime premiale per il 2016, in ragione della loro particolare funzione di stima, che non consente di cogliere appieno i possibili casi di omessa fatturazione.
Viene anche precisato che, pur restando ferma la facoltà dell’Amministrazione finanziaria di procedere ai controlli, la presenza di diverse tipologie di indicatori, se positive, è considerata idonea a garantire sufficientemente la correttezza dei dati dichiarati nella modulistica degli studi di settore.
Modifiche alla modulistica degli studi di settore
Il provvedimento dispone correzioni e integrazioni nella modulistica approvata il 31 gennaio 2017, con effetti per il periodo d’imposta 2016:
- nel modello WD04B, Quadro Z, righi Z18-Z20, la dicitura “Percentuale sui ricavi” è sostituita con “Percentuale sul totale delle quantità estratte/lavorate”;
- nel modello WD19U, Quadro Z, rigo Z09, è inserita la colonna “Percentuale sul totale di ordini/commesse”;
- nel modello WD31U, Quadro Z, è inserita la colonna “Svolte internamente” per i righi Z15-Z21 e la parola “Nemero” è sostituita con “Numero” nei righi Z36-Z44;
- nel modello WD44U, Quadro Z, alla fine della colonna relativa ai righi Z20-Z23 sono aggiunte le parole “TOT=100%”;
- nel modello WD46U, Quadro E, è inserita l’intestazione di colonna “Numero”;
- nel modello YD01U, Quadro E, nei righi E20 ed E21, la descrizione “Mg” è sostituita con “Mq”;
- nel modello YD02U, Quadro C, la descrizione del rigo C05 viene aggiornata sostituendo “Grande distribuzione e distribuzione organizzata” con “Grande distribuzione, distribuzione organizzata e discount”;
- nelle istruzioni del quadro F, la sigla “WM81U” nel rigo F29, campo 1, è sostituita con “VM81U”;
- nelle istruzioni dello studio WK20U, al rigo T08, dopo “Settimane di lavoro nell’anno” sono aggiunte le parole “o “Settimane di lavoro nel periodo d’imposta””.
Riferimenti normativi essenziali richiamati
Il provvedimento richiama, tra gli altri, i seguenti riferimenti:
- decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
- legge 8 maggio 1998, n. 146, articoli 10 e 10-bis;
- decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, articolo 10;
- provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 12 luglio 2012, 5 luglio 2013, 25 giugno 2014, 9 giugno 2015, 13 aprile 2016 e 31 gennaio 2017;
- decreti ministeriali del 29 dicembre 2014, 22 dicembre 2015, 22 dicembre 2016, 24 marzo 2014, 30 marzo 2015, 17 marzo 2016 e 23 marzo 2017.
Allegato n. 2: elenco degli indicatori per tipologia
L’allegato n. 2 elenca gli indicatori di coerenza economica suddivisi per tipologia.
Efficienza e produttività del fattore lavoro
- Margine del professionista – in assenza di spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato;
- Margine giornaliero per addetto non dipendente – in assenza di spese per prestazioni di lavoro;
- Margine per addetto non dipendente giornaliero;
- Margine per addetto non dipendente;
- Margine per addetto non dipendente – in assenza di spese per prestazioni di lavoro;
- Margine per addetto non dipendente – in assenza di spese per prestazioni di lavoro per tipologia diversa da associazione e società sportiva dilettantistica;
- Rendimento lordo per addetto – in presenza di spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato;
- Resa giornaliera;
- Resa oraria per addetto;
- Valore aggiunto lordo giornaliero per addetto;
- Valore aggiunto lordo giornaliero per addetto – in presenza di spese per prestazioni di lavoro;
- Valore aggiunto lordo per addetto;
- Valore aggiunto lordo per addetto – in presenza di spese per prestazioni di lavoro;
- Valore aggiunto lordo per addetto – in presenza di spese per prestazioni di lavoro per tipologia diversa da associazione e società sportiva dilettantistica.
Efficienza e produttività del fattore capitale
- Resa del capitale rispetto al valore aggiunto lordo.
Efficienza di gestione delle scorte
- Durata delle scorte.
Redditività
- Incidenza delle spese sui compensi;
- Incidenza dei costi e spese sui ricavi;
- Incidenza del costo del venduto e del costo per la produzione di servizi sui ricavi;
- Incidenza del costo per acquisto di ricambi e accessori sui ricavi;
- Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti;
- Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti – per tipologia diversa da associazione e società sportiva dilettantistica;
- Incidenza del margine sui ricavi;
- Margine lordo sui ricavi;
- Provvigione per trattativa conclusa di locazione residenziale e industriale;
- Provvigione per trattativa conclusa di compravendita;
- Provvigioni sulle vendite;
- Provvigioni sulle vendite di veicoli nuovi;
- Provvigioni sulle vendite di veicoli usati;
- Redditività;
- Ricarico;
- Ricarico per l’attività d’organizzazione.
Struttura
- Chili di pescato su sforzo di pesca;
- Compensi per amministrazione ordinaria di un condominio con oltre 30 unità immobiliari;
- Compensi per amministrazione ordinaria di un condominio fino a 30 unità immobiliari;
- Costo dei carburanti per chilometri percorsi;
- Costo per litro di benzina o gasolio consumato durante il periodo d’imposta;
- Giornate teoriche di pieno utilizzo delle strutture di base;
- Incidenza degli ammortamenti per beni strumentali mobili rispetto al valore degli stessi beni strumentali mobili ammortizzabili;
- Incidenza dei costi per beni mobili acquisiti in dipendenza di contratti di locazione finanziaria rispetto al valore degli stessi;
- Margine di intermediazione commerciale relativo alla vendita di pacchetti e servizi turistici;
- Margine di intermediazione commerciale relativo alla vendita di biglietterie e altri servizi, al netto delle quote non commissionabili;
- Numero di pasti erogati per addetto;
- Numero posti per addetto;
- Numero servizi per addetto;
- Numero servizi giornalieri per addetto;
- Percorrenza chilometrica per automezzo;
- Ponti sollevatori per mq di officina;
- Resa chilometrica;
- Resa dei consumi di acqua;
- Resa dei consumi di energia elettrica;
- Resa del riunito;
- Resa delle cartelle tradotte;
- Resa delle giornate di interpretariato;
- Resa delle superfici commerciali;
- Ricavo medio orario delle attività di pulizia;
- Ricavo medio per revisione;
- Ricavi al metro quadro locato;
- Ricavi al metro quadro venduto;
- Ricavo medio per apparecchio senza vincita in denaro;
- Ricavo medio per apparecchio con vincita in denaro;
- Ricavo medio per presenza mensile/stagionale/annuale relativo ad utenza a forfait;
- Ricavo medio per presenza mensile/stagionale/annuale relativo ad utenza non a forfait;
- Ricavo medio per patente B;
- Ricavo medio per patente di categoria superiore (C, D, E e CQC);
- Ricavo medio per pratica automobilistica;
- Ricavi per amministrazione ordinaria di un condominio con oltre 30 unità immobiliari;
- Ricavi per amministrazione ordinaria di un condominio fino a 30 unità immobiliari;
- Ricavo per posto auto;
- Ricavi per presenza;
- Ricavo medio per servizio;
- Superficie complessiva dei locali per riunito;
- Tasso medio di occupazione;
- Velocità di rotazione dei tavoli.
Allegato n. 1: elenco degli studi di settore ammessi
L’allegato n. 1 contiene l’elenco puntuale dei codici di studio di settore ammessi al regime premiale per il 2016, distinguendoli nei due gruppi sopra richiamati. Vi rientrano, tra gli altri, studi dei comparti alimentare, manifatturiero, commercio al dettaglio e all’ingrosso, ristorazione, trasporti, costruzioni, turismo, servizi alla persona, attività professionali e immobiliari.
Pubblicazione e decorrenza
Il provvedimento è emanato a Roma il 23 maggio 2017 e reca la firma del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi. È inoltre precisato che la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate tiene luogo della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
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