L.R. Abruzzo 16/2002
Interventi a sostegno dell'economia.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina, per la Regione Abruzzo, agevolazioni per nuova imprenditorialità, iniziative individuali e professionali, investimenti immobiliari, consolidamento di passività bancarie e nuovi insediamenti industriali. Prevede contributi, finanziamenti agevolati e garanzie, con requisiti soggettivi/territoriali, limiti di spesa e termini di realizzazione. È una norma storica del 2002, ancora formalmente vigente ma in larga parte riferita a misure ed esercizi ormai superati.
Interventi regionali a sostegno dell’economia e dell’imprenditorialità in Abruzzo
Interventi a sostegno dell’economia nella Regione Abruzzo
La legge istituisce un articolato sistema di agevolazioni regionali per sostenere la nascita e lo sviluppo di imprese in Abruzzo, con interventi rivolti alla nuova imprenditorialità, alle iniziative individuali e professionali, agli investimenti immobiliari, al consolidamento del debito e alla localizzazione di nuovi insediamenti produttivi. La disciplina è costruita per il solo territorio abruzzese e prevede contributi in conto capitale, in conto interessi, finanziamenti agevolati e garanzie.
Ambito territoriale e finalità generali
Il provvedimento opera esclusivamente nel territorio della Regione Abruzzo. Le finalità dichiarate sono la riduzione della disoccupazione giovanile e femminile, la promozione di nuove imprese, la tutela di categorie svantaggiate e il rafforzamento del tessuto produttivo regionale.
Nuove società, piccole cooperative e cooperative
Questa prima sezione sostiene la creazione di nuove PMI nei settori industria, commercio, artigianato, servizi e turismo. Possono accedere società, piccole cooperative e cooperative con compagine sociale composta in misura non inferiore al 50% da soggetti tra 18 e 50 anni residenti in Abruzzo.
Sono previste alcune deroghe all’età massima, che può salire a 55 anni per:
- lavoratori in cassa integrazione o iscritti nelle liste di mobilità;
- donne iscritte nelle liste di collocamento;
- persone con handicap o invalidità superiore al 40%;
- disoccupati di lunga durata iscritti da almeno 12 mesi.
I soggetti agevolabili devono detenere la maggioranza delle quote o azioni, possedere i requisiti alla data della domanda e prestare attività lavorativa nell’impresa. La nuova PMI deve avere sede legale, amministrativa e operativa in Abruzzo e non può includere dipendenti pubblici in servizio nella compagine sociale. Per i primi tre anni dall’ammissione ai benefici sono consentiti trasferimenti di quote solo se non alterano la composizione richiesta e previa autorizzazione dell’ente gestore.
Le spese ammissibili comprendono costi di costituzione, consulenza per domanda e avvio, allacciamenti, macchinari e attrezzature, beni materiali e immateriali pluriennali connessi all’attività, marchi, brevetti, licenze, franchising e perizia tecnica finale. Sono agevolabili anche alcune spese di gestione del primo anno, tra cui materie prime, locazioni, servizi, beni di consumo, fideiussione per il primo anticipo e oneri finanziari esclusa la restituzione del credito.
Sono previsti limiti specifici:
- costituzione fino a 3.000 euro;
- consulenza fino a 5.000 euro;
- perizia finale fino al 3% del costo complessivo;
- acquisto di beni usati ammesso con perizia giurata;
- leasing ammesso, con agevolazione sulla quota capitale;
- spese anteriori alla domanda ammissibili solo se l’impresa non è ancora attiva;
- tetto complessivo di 200.000 euro tra investimenti e gestione del primo anno.
L’agevolazione può consistere in contributi in conto capitale o in conto interessi, con intensità differenziate in base al territorio dell’intervento e al regime europeo applicabile. È ammesso il cumulo in alcuni casi, ma resta necessario un apporto proprio minimo del 10% del costo degli investimenti. I progetti devono essere completati entro 24 mesi dalla comunicazione di ammissione, con possibile proroga una sola volta fino a 6 mesi per forza maggiore.
Iniziative individuali e attività professionali
La seconda sezione riguarda persone fisiche tra 18 e 50 anni residenti in Abruzzo che avviano una ditta individuale o una nuova attività professionale, oppure rilevano attività esistenti nei settori indicati dalla legge. Anche qui l’età può salire a 55 anni per le medesime categorie protette già previste per le società.
La sede legale, amministrativa e operativa deve trovarsi nel territorio regionale. Le spese agevolabili riguardano consulenza di avvio, allacciamenti, macchinari, attrezzature, beni materiali e immateriali connessi al ciclo produttivo o al servizio, nonché alcune spese di gestione del primo anno. Sono ammessi acquisti di beni usati con perizia giurata e acquisti in leasing sulla sola quota capitale; sono riconosciute anche spese sostenute prima della domanda se l’attività non risulta ancora attiva.
L’aiuto assume la forma di:
- contributo in conto capitale pari a 25.000 euro per le nuove iniziative di cui alla lettera a.1) dell’articolo 11, con contributo in conto interessi del 40% sulla parte eccedente;
- contributo in conto capitale pari a 20.000 euro per l’avvio di attività professionali e per le rilevazioni di attività esistenti, con contributo in conto interessi del 35% sulla quota eccedente.
Il contributo per consulenza non può superare 2.500 euro. I limiti complessivi di spesa ammissibile sono pari a 100.000 euro per la nuova ditta individuale e a 50.000 euro per attività professionali e rilevazioni. I diversi tipi di agevolazione previsti da questa sezione non sono cumulabili tra loro. I progetti vanno completati entro 18 mesi dalla comunicazione di ammissione, prorogabili una sola volta fino a 6 mesi per forza maggiore.
Controlli, revoche e flessibilità per la nuova imprenditorialità
Per entrambe le sezioni del Capo I la Regione può effettuare controlli e ispezioni in qualsiasi momento, anche a campione. Le agevolazioni sono revocate se il progetto non è realizzato nei tempi previsti, se la domanda di saldo e la documentazione non sono presentate nei termini, se il costo finale riconosciuto si discosta oltre il 20% da quello dichiarato, oppure se cambia la tipologia dell’iniziativa.
Le somme recuperate sono rivalutate secondo l’indice ISTAT dei prezzi al consumo e maggiorate degli interessi legali. È inoltre ammessa una flessibilità interna dell’investimento entro il limite massimo del 20% del contributo accordato, purché le variazioni restino coerenti con gli obiettivi progettuali.
Capannoni e immobili in aree industriali e artigianali
Il Capo II agevola PMI in forma singola o associata, consorzi, società consortili, cooperative e, per alcune categorie, anche grandi imprese, per la costruzione, l’acquisto o la ristrutturazione di immobili destinati ad attività produttive o di servizio in aree industriali, artigianali, portuali e aeroportuali, nonché in aree eco-compatibili interne ai parchi o anche fuori da tali aree. Gli immobili agevolati devono essere effettivamente destinati all’attività per cui il beneficio è stato concesso.
Le aree industriali e artigianali sono quelle specificamente destinate dagli strumenti urbanistici approvati o adottati.
Sono finanziabili spese di progettazione, indagini geognostiche, urbanizzazione, fabbricati, impianti generali, acquisto e ristrutturazione di immobili, uffici e servizi, corpi accessori, strade e piazzali, recinzioni, cabine elettriche, basamenti per macchinari, pozzi idrici e impianti antinquinamento.
Possono beneficiare delle misure le imprese con almeno un esercizio contabile chiuso e sede operativa in Abruzzo, rientranti nelle categorie ISTAT D, F, G, K secondo le specifiche limitazioni previste. I consorzi e le società consortili devono essere composti da almeno 5 PMI. Per il commercio all’ingrosso e al dettaglio sono previste soltanto ipotesi specifiche di accesso.
L’agevolazione è strutturata come finanziamento fino al 100% dell’investimento, attivato dal soggetto gestore con Cassa Depositi e Prestiti o altri istituti finanziari, con garanzia regionale. Sono previsti mutui di durata di 10, 15 o 20 anni con 1 anno di preammortamento, importi minimi e massimi differenziati per PMI, consorzi e grandi imprese, rimborso semestrale e fideiussione dell’impresa beneficiaria. Il beneficiario acquisisce la proprietà con il pagamento dell’ultima rata, secondo il testo consolidato residuo della disciplina.
Sono fissati massimali di costo per metro quadro, distinti tra nuova costruzione, acquisto e acquisto con ristrutturazione, e il calcolo avviene sulla superficie coperta netta calpestabile, escludendo tettoie, pensiline, parcheggi e cabine elettriche. È possibile optare per il regime de minimis o per il regime di esenzione.
I lavori devono essere completati entro 24 mesi dall’erogazione del finanziamento, con proroga ordinaria di 6 mesi e, in caso di forza maggiore e con garanzie aggiuntive, ulteriore proroga fino a 12 mesi. Il progetto è considerato realizzato solo con pagamento integrale delle spese, collaudo finale e perizia tecnica giurata. Le revoche scattano in caso di difformità rispetto a quanto dichiarato, mancato rispetto dei termini, cambio di destinazione d’uso, subentro non autorizzato o subaffitto non autorizzato, con recupero delle somme rivalutate ISTAT e maggiorate degli interessi legali. Le rate già pagate restano acquisite quale indennità per l’uso dell’immobile.
Consolidamento delle passività bancarie a breve e del debito giudiziario
Il Capo III sostiene le PMI industriali, artigiane, commerciali e di servizi, con sede operativa in Abruzzo e almeno un esercizio contabile approvato, per operazioni di consolidamento di passività a breve verso banche e di debiti verso fornitori e dipendenti scaduti da almeno 6 mesi e soggetti a procedimento monitorio. Sono ammessi anche consorzi, società consortili, società consortili miste e società di servizi; non possono accedere i soggetti che abbiano già in corso altre operazioni di consolidamento. È inoltre richiesto il mantenimento o l’incremento della base occupazionale.
L’operazione riguarda la passività globale a breve, composta dalla media dell’indebitamento bancario mensile dei 12 mesi precedenti e dal debito verso fornitori e dipendenti. La misura agevolativa consiste in un contributo sugli interessi passivi che abbatte di 4 punti percentuali annui il tasso di consolidamento.
Il soggetto gestore è individuato mediante procedura di evidenza pubblica tra banche e intermediari finanziari. Le operazioni hanno durata di 10 anni più 1 anno di preammortamento, devono essere effettuate da un’unica banca sull’intero importo e sono soggette a un tasso massimo pari a Euribor 6 mesi + spread 1,50. Il debito consolidabile non può superare 500.000 euro per impresa; la garanzia massima è pari al 50% del finanziamento e il massimale complessivo delle garanzie non può superare 10 volte il capitale del fondo. Il regime è de minimis con contributo massimo di 100.000 euro.
Il finanziamento deve essere erogato entro un mese dalla comunicazione di accoglimento dell’istanza. La revoca opera, in sostanza, nei casi di estinzione anticipata o risoluzione del finanziamento e nelle ipotesi di cessazione definitiva dell’attività, incorporazione, cessione, fusione, fallimento o concordato preventivo con cessione di beni. Le somme recuperate sono rivalutate ISTAT con interessi legali.
Nuovi insediamenti industriali di PMI e grandi imprese
Il Capo IV promuove nuovi insediamenti produttivi in tutto il territorio abruzzese, rivolti a PMI e grandi imprese industriali della categoria ISTAT D, nonché a consorzi e società consortili tra imprese. È richiesto almeno un esercizio contabile chiuso e approvato, o almeno una dichiarazione dei redditi per le imprese non tenute al bilancio.
Le spese ammissibili comprendono progettazione, indagini geognostiche, urbanizzazione, capannoni e fabbricati industriali, acquisto e ristrutturazione di immobili preesistenti, uffici e servizi, corpi accessori, strade e piazzali, recinzioni, cabine elettriche, pozzi idrici, basamenti per macchinari, impianti antinquinamento, macchine, impianti, attrezzature e altri beni materiali e immateriali direttamente connessi al ciclo produttivo.
Per gli investimenti immobiliari il modello agevolativo riproduce quello del Capo II: finanziamento al 100% con linee di credito attivate dal soggetto gestore, garanzia regionale, abbattimento degli interessi passivi per l’intera durata, scelte tra de minimis ed esenzione, durate di 10, 15 o 20 anni con 1 anno di preammortamento, rimborso semestrale e fideiussione. I massimali di importo sono pari a 500.000-1.000.000 euro per PMI e consorzi, e 500.000-2.500.000 euro per le grandi imprese. Sono previsti anche massimali di costo al mq per le diverse tipologie di immobile.
Per gli investimenti in macchine, impianti, attrezzature e beni immateriali direttamente produttivi il finanziamento è al 100% tramite linee di credito, con durata massima di 5 anni più 1 di preammortamento, importi minimi e massimi più contenuti e rimborso semestrale a partire dal 12° mese. Anche qui è possibile optare per de minimis o esenzione.
I progetti devono essere realizzati entro 24 mesi per gli interventi più complessi e entro 12 mesi per l’acquisto di immobili e di macchinari/attrezzature, con possibilità di proroga ordinaria e ulteriore proroga per forza maggiore alle condizioni indicate. Per alcune tipologie è richiesto che entro il termine siano formalizzate le assunzioni a tempo indeterminato dichiarate in domanda. La realizzazione si perfeziona con pagamento delle spese, chiusura lavori, collaudo finale, perizia giurata e rispetto del regolamento attuativo.
Le revoche operano in caso di difformità rispetto alle dichiarazioni o di mancato rispetto dei termini. Le somme recuperate sono rivalutate ISTAT con interessi legali.
Soggetti responsabili, regolamento attuativo e apertura dei termini
La Direzione regionale competente in materia di Attività produttive è il soggetto responsabile dell’attuazione della legge, mentre la gestione è affidata a FIRA S.p.A. Il Consiglio regionale approva il regolamento di attuazione entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge; il regolamento disciplina presentazione delle domande, istruttoria, concessione, erogazione, documentazione, modulistica e rapporti tra Regione e gestore.
L’apertura dei termini per presentare le istanze avviene con determina dirigenziale, dopo la predisposizione del regolamento, per singolo Capo della legge e mediante pubblicazione sul BURA.
Disposizioni finanziarie
L’onere complessivo per l’anno 2002 è quantificato in 10.047.669 euro, con copertura a carico del capitolo 282451. Sono inoltre utilizzabili, di anno in anno, assegnazioni statali alla Regione Abruzzo in materia di incentivi alle imprese, destinate agli interventi della legge secondo apposito riparto della Giunta regionale. Gli oneri della garanzia fideiussoria sono coperti da uno specifico capitolo di spesa alimentato dal Fondo unico per le agevolazioni alle imprese.
Decorrenza ed efficacia
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo. Trattandosi però di una disciplina del 2002, con numerose misure legate a finestre operative, finanziamenti, programmi di investimento e regimi europei ormai storicizzati, essa risulta oggi in larga misura superata nella pratica applicativa.
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