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Legge

L.R. Piemonte 35/2008

"Legge finanziaria per l'anno 2009".

Normativa regionaleL.R. Piemonte 35/2008Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge finanziaria 2009 della Regione Piemonte contiene misure di bilancio, rifinanziamento di leggi regionali, disciplina fiscale regionale, interventi su riscossione e tributi, sostegni al welfare, al paesaggio e all’edilizia residenziale. Include anche modifiche a precedenti leggi regionali e alcune norme transitorie con scadenze specifiche, tra cui il 31 marzo 2009 per talune istanze in materia di navigazione interna.

Legge finanziaria regionale 2009 del Piemonte

Legge finanziaria regionale 2009 del Piemonte

La legge detta le principali disposizioni finanziarie della Regione Piemonte per l’esercizio 2009, intervenendo su entrate tributarie, riscossione, spese settoriali, misure sociali ed edilizia. Alcune previsioni hanno efficacia limitata a specifici esercizi finanziari o a termini procedurali puntuali.

Rifinanziamento di leggi regionali di spesa

La Regione rifinanzia, per gli importi indicati nell’allegato A, le leggi regionali elencate nel medesimo allegato. Le norme delle leggi eventualmente abrogate ma richiamate nell’allegato continuano a produrre effetti per i rapporti sorti durante la loro vigenza e per l’esecuzione di accertamenti di entrata e impegni di spesa già assunti.

Disciplina dell’addizionale regionale IRPEF

Viene modificata la disciplina dell’addizionale regionale all’IRPEF, che è calcolata con un’aliquota unica sull’intera base imponibile, articolata per scaglioni di reddito:

  • 0,9% fino a 15.000 euro;
  • 1,2% oltre 15.000 euro e fino a 22.000 euro;
  • 1,4% oltre 22.000 euro. Le aliquote si applicano ai redditi percepiti dal 2008, determinati ai fini IRPEF al netto degli oneri deducibili. Per i redditi percepiti nel 2007 viene confermata la disciplina già prevista, con 0,9% fino a 15.000 euro e 1,4% oltre tale soglia.

Istituzione dell’IRAP regionale e provvedimenti attuativi

A decorrere dal 1° gennaio 2009 è istituita l’imposta regionale sulle attività produttive ai sensi della normativa statale richiamata. La Giunta regionale è autorizzata ad adottare i provvedimenti necessari, sentita la Commissione consiliare competente, a seguito dell’approvazione dello schema di regolamento tipo statale.

Riscossione di tributi e altre entrate pubbliche regionali

La Regione disciplina la riscossione coattiva dei tributi e delle altre entrate di diritto pubblico mediante il procedimento del regio decreto n. 639/1910, anche con affidamento esterno ai soggetti abilitati o mediante ruolo. Sono previste norme sulla compensazione, estese anche alle altre entrate pubbliche compatibilmente con la disciplina regionale:

  • la richiesta va presentata alla struttura regionale competente e l’assenso è subordinato alla verifica dei presupposti;
  • la compensazione può avvenire solo tramite trasferimento dell’eccedenza al periodo successivo di versamento, nello stesso tributo o titolo. Non si procede inoltre:
  • a liquidazione, accertamento e riscossione di crediti tributari regionali inferiori a 17 euro per periodo o autonoma obbligazione;
  • alla riscossione di crediti inferiori all’importo minimo iscrivibile a ruolo stabilito dalla legge statale;
  • al rimborso di somme indebitamente versate se il debito per periodo o obbligazione non supera 17 euro. Tali soglie si applicano anche alle posizioni per le quali, alla data di entrata in vigore della legge, non siano iniziate le attività di controllo formale o accertamento. L’interesse dovuto su tributi pagati in ritardo, rateizzati o rimborsati è quello legale vigente anno per anno, salvo diversa disposizione regionale. È inoltre prevista la ripetibilità delle spese di notifica degli atti impositivi e sanzionatori, con determinazione dell’importo da parte della Giunta.

Finanziamento della valorizzazione del paesaggio

Per attuare le azioni e il programma di interventi previsti dalla legge regionale sulla valorizzazione del paesaggio sono stanziati complessivamente 1.000.000 euro, ripartiti tra due unità previsionali di base già capienti.

Misure a sostegno del sistema integrato di interventi e servizi sociali

Per fronteggiare gli effetti della crisi economica, la Regione finanzia misure di potenziamento del sistema sociale regionale per complessivi 25.000.000 euro nell’esercizio 2009:

  • 15.000.000 euro per interventi contro il disagio economico e sociale, a favore di famiglie con figli da 0 a 36 mesi, anziani non autosufficienti e soggetti in difficoltà, tramite gli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali;
  • 10.000.000 euro per mantenere servizi e livelli assistenziali nei percorsi socio-sanitari e i livelli occupazionali del settore, anche con riferimento agli effetti di accordi contrattuali, in particolare della cooperazione sociale. La Giunta definisce criteri e modalità attuative. Le risorse sono coperte con la dotazione del bilancio 2009 e viene prevista l’istituzione della spesa con apposito provvedimento di Giunta.

Risorse per il trattamento accessorio del personale

Le risorse aggiuntive che hanno incrementato i fondi per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti e le risorse per le politiche di sviluppo del personale di categoria sono acquisite definitivamente nelle disponibilità destinate al trattamento accessorio.

Prestazioni straordinarie autorizzabili in deroga

La Giunta regionale è autorizzata a disporre il pagamento di prestazioni straordinarie, anche in deroga ai limiti contrattuali, per il personale impegnato:

  • nelle attività tecnico-amministrative o di monitoraggio connesse a ricostruzione e messa in sicurezza di abitati e infrastrutture;
  • nella riparazione dei danni causati da eventi calamitosi per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • nell’attivazione della sala operativa di protezione civile e attività conseguenti. L’autorizzazione si estende anche al personale del Consiglio regionale impegnato nel supporto alle sedute dell’Assemblea e degli altri organismi consiliari.

Lavoro flessibile negli uffici regionali

Si applica agli uffici della Regione Piemonte la disciplina statale sul lavoro flessibile, con alcune eccezioni per:

  • personale degli uffici di diretta collaborazione con gli organi politici;
  • uffici di comunicazione;
  • portavoce.

Edilizia residenziale pubblica e programma casa

Le risorse derivanti da accordi di programma con il Ministero dei lavori pubblici in materia di edilizia residenziale pubblica sono programmate e utilizzate secondo la programmazione regionale del Programma Casa “10.000 alloggi entro il 2012”.

Fondo regionale per la prima abitazione

È istituito un fondo regionale a favore dei cittadini che, tramite mutuo, acquistano, recuperano, realizzano o ottengono l’assegnazione della prima casa di abitazione. Nel fondo confluiscono i fondi di garanzia già previsti dalla normativa regionale, che viene contestualmente abrogata. La Giunta definisce criteri e modalità di accesso, tra cui:

  • numero massimo di rate scoperte rimborsabili;
  • importo massimo del mutuo ammissibile;
  • entità della garanzia e importo massimo del contributo a fondo perduto per beneficiario;
  • incompatibilità con altre forme di sostegno;
  • destinatari, priorità e requisiti soggettivi. Per il 2009 sono previsti 1.000.000 euro, metà a valere sul Programma casa e metà sui fondi di garanzia.

Modifica dei termini per istanze in materia di navigazione interna

È prorogato al 31 marzo 2009 il termine per presentare determinate istanze all’autorità concedente territorialmente competente, a pena di irricevibilità.

Interventi urgenti in materia di turismo e comprensorio del Monte Rosa

La Regione autorizza la Giunta a sottoscrivere un prestito obbligazionario convertibile emesso da Monterosa 2000 S.p.A., fino a 7.500.000 euro, per completare il comprensorio sciistico del versante valsesiano del Monte Rosa. Gli oneri sono ripartiti tra gli esercizi finanziari 2009 e 2010 secondo la copertura indicata nella legge.

Regime transitorio sulle istanze in materia di navigazione interna

Sono fatti salvi gli effetti delle istanze presentate tra il 1° gennaio 2009 e l’entrata in vigore della legge con riferimento alla disciplina modificata sui termini per la presentazione delle istanze. Questo conferma una finestra temporale transitoria specifica e già conclusa.

Obsolescenza

La legge contiene numerose misure strettamente collegate all’esercizio finanziario 2009 e a termini ormai scaduti; nel suo complesso ha quindi un interesse prevalentemente storico-contabile e non operativo per nuovi casi.

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