Sentenza del 20/09/2019 n. 965 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
Cartella di pagamento - Notifica mezzo pec - Allegato in formato PDF/A e non P7M - Nullità della notifica - Non sussiste La fonte normativa dell'obbligo dell'utilizzo del formato P7M è l'art. 12 del provvedimento DGSIA del 25.12.2015 emesso ai sensi dell'art 11 del DM Giustizia del 21.2.20111 n. 44.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente sosteneva la nullità della notificazione perché la cartella era stata allegata alla PEC in formato PDF/A, anziché nel formato P7M (CAdES-BES). Secondo la contestazione, l'assenza dell'estensione P7M avrebbe impedito di garantire la provenienza certa del documento e la sua immodificabilità.
La decisione
La contestazione è stata respinta. È stato ritenuto che la normativa tecnica applicabile consenta alternativamente l'uso dei formati PAdES-BES, PAdES parte 3 o PDF/A, oltre al formato CAdES-BES/P7M. Un documento nativo PDF/A, se correttamente formato e trasmesso tramite PEC, garantisce sia la provenienza sia l'immodificabilità sostanziale dell'atto. Pertanto, l'utilizzo del formato PDF/A e non P7M non determina, da solo, la nullità della notificazione.
Norme richiamate
Art. 12 del provvedimento DGSIA del 25 dicembre 2015
Tale disposizione ammette come legittimamente utilizzabile sia il formato PAdES-BES o PAdES parte 3, o PDF/A, sia quello CAdES-BES, ossia P7M.
La disposizione è stata interpretata nel senso che i formati PDF/A, PAdES e P7M sono alternativamente utilizzabili per la formazione e trasmissione dell'atto; non esiste quindi un obbligo esclusivo di utilizzare il formato P7M.
Art. 11 del DM Giustizia 21 febbraio 2011, n. 44
È indicato come fondamento normativo del provvedimento DGSIA che disciplina i formati degli atti e dei documenti informatici utilizzabili nel processo telematico.
Massime di principio
- La notificazione via PEC di un atto non è nulla per il solo fatto che l'allegato sia in formato PDF/A anziché P7M, quando la disciplina tecnica ammette entrambi i formati.
- Per valutare la validità della notifica occorre verificare la conformità del formato alle regole tecniche applicabili al momento della trasmissione, senza presumere che il formato P7M sia sempre obbligatorio.
- Un documento nativo PDF/A può assicurare la leggibilità e l'immodificabilità del contenuto; la provenienza può essere verificata attraverso la firma digitale, i dati della PEC e gli ulteriori elementi della trasmissione.
- La mera irregolarità formale dell'estensione del file non comporta automaticamente la nullità: occorre accertare se il documento abbia comunque raggiunto lo scopo della notificazione e sia identificabile, leggibile e riferibile al soggetto notificante.
- Restano da verificare caso per caso eventuali difetti ulteriori, come assenza o invalidità della firma digitale, alterazione del documento, mancata integrità dell'allegato o inosservanza di specifiche regole tecniche applicabili.
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