L.R. Calabria 57/2017
Modifiche alla l.r. 32/1996 e norme in materia di edilizia residenziale pubblica e
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Calabria n. 57/2017 aggiorna la l.r. 32/1996 su ERP ed ERS: definisce l’alloggio sociale, disciplina requisiti, punteggi, canoni, assegnazioni, controlli e alienazioni. Prevede inoltre un censimento degli alloggi e una sanatoria per morosità/redistribuzione del canone entro termini poi prorogati al 30 giugno 2020 per le posizioni maturate al 30 giugno 2019. Alcuni adempimenti e programmi di alienazione hanno scadenze fissate fino al 31 dicembre 2026.
Modifiche alla disciplina calabrese sull’edilizia residenziale pubblica e sociale
Modifiche alla disciplina calabrese su ERP ed ERS
La legge interviene sulla disciplina regionale calabrese dell’edilizia residenziale pubblica, aggiornando la l.r. 32/1996 e coordinandola con norme in materia di edilizia residenziale sociale, canoni, assegnazioni, controlli e alienazione del patrimonio. Incide anche sulla l.r. 14/1983 per l’anagrafe dell’utenza e il censimento degli alloggi pubblici.
Ambito e nozioni di edilizia residenziale sociale
La Regione Calabria riconosce e promuove, nell’ambito dell’ERP, il sistema dell’edilizia residenziale sociale (ERS) realizzato da soggetti pubblici e privati, finalizzato a ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati e a garantire il diritto all’abitazione per il periodo di permanenza del disagio.
È definito anche l’“alloggio sociale” come unità immobiliare residenziale in locazione permanente che svolge funzione di interesse generale e contribuisce alla coesione sociale. La Regione può delegare all’ATERP regionale la gestione degli alloggi ERS, inclusa l’assegnazione. Per i programmi ERS già convenzionati, in caso di inottemperanza dei soggetti attuatori le procedure passano all’ATERP regionale.
Requisiti delle categorie sociali e condizioni di accesso
Sono aggiornate le definizioni di alcune categorie sociali rilevanti per l’assegnazione degli alloggi:
- anziano: concorrente o assegnatario che abbia superato i 65 anni e viva da solo o in coppia, anche con figli a carico o con persone con disabilità;
- portatore di handicap: soggetto con menomazioni ai sensi della l. 104/1992, oppure cieco parziale o totale, sordomuto, o con invalidità civile tale da consentire la domanda per assegno o pensione di invalidità;
- famiglia di recente formazione: coniugi di età non superiore a 40 anni sposati da non oltre due anni alla data di pubblicazione del bando, oppure persona singola di età non superiore a 40 anni con minori conviventi da almeno due anni; sono comprese anche coppie disciplinate dalla l. 76/2016, se in possesso dei requisiti di età e convivenza.
Tali requisiti devono sussistere alla data di pubblicazione del bando.
Per l’accesso agli alloggi ERP sono richiesti, tra gli altri, cittadinanza italiana o di altro Stato UE; per i cittadini di Stati diversi dall’UE è richiesta una posizione amministrativa e lavorativa regolare; residenza anagrafica da almeno sei mesi; assenza di proprietà o diritti reali su un alloggio adeguato, salvo possesso di alloggio improprio e/o antigienico certificato dall’autorità sanitaria; assenza di occupazione senza titolo di alloggio ERP.
Limiti di reddito, documentazione e punteggi
Il limite massimo di reddito annuo complessivo per l’accesso è fissato in 13.427,88 euro per un nucleo di due componenti. Il limite va aggiornato ogni due anni dalla Giunta regionale con deliberazione, in base alla variazione assoluta dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.
Sono aggiornati anche alcuni parametri monetari richiamati dalla legge, con conversione in euro di importi originariamente espressi in lire.
La domanda di partecipazione deve essere corredata, oltre che dalla documentazione prevista dal bando, dall’attestazione ISEE in corso di validità e dai documenti che provano le condizioni oggettive dichiarate; in mancanza, non vengono attribuiti i relativi punteggi.
La graduatoria dei punteggi per le condizioni soggettive viene rimodulata, in particolare con riferimento al reddito del nucleo familiare derivante da lavoro, pensione e prestazioni di sostegno al reddito; viene inoltre modificato il punteggio per altre condizioni specifiche e viene abrogata una delle voci di punteggio.
Procedimento di formazione delle graduatorie e ruolo delle Commissioni
Sono ampliati e ricalibrati i termini procedimentali per l’istruttoria comunale e per la formazione delle graduatorie provvisorie e definitive. In caso di mancata pubblicazione delle graduatorie provvisorie nei termini, le domande con la documentazione allegata sono trasmesse alla Commissione competente.
Le Commissioni possono essere nominate e insediate con almeno quattro componenti designati, di cui uno appartenente a una delle categorie previste; esse eleggono il vicepresidente nella prima seduta. I componenti durano in carica cinque anni, sono rieleggibili e restano in funzione fino alla riconferma o sostituzione. È prevista la possibilità di sostituzione su richiesta degli enti o organizzazioni che li hanno designati.
Le Commissioni devono trasmettere entro il 28 febbraio di ogni anno una relazione dettagliata sulle graduatorie formulate nell’anno precedente, segnalando anche i Comuni che non abbiano pubblicato i bandi. I Comuni inadempienti sono diffidati e, se persistono nell’inadempimento, può essere nominato un commissario ad acta con spese a loro carico. È inoltre imposto un criterio di efficienza organizzativa delle sedute: in assenza di carico di lavoro adeguato o in caso di seduta deserta non spetta alcun compenso ai componenti presenti.
Canoni di locazione e loro aggiornamento
La disciplina del canone viene riformulata. L’aggiornamento segue i criteri della legge statale sulle locazioni urbane, mentre per gli alloggi assegnati alle fasce “B” e “C” il canone di riferimento è aggiornato annualmente dall’ente gestore secondo la variazione ISTAT dei prezzi al consumo, con decorrenza dal 1° gennaio di ogni anno, salvo quanto previsto dall’articolo 34 della l.r. 32/1996.
Per il canone degli alloggi ERP, a decorrere dal 2017, è previsto un tetto massimo: il canone aggiornato non può superare il 20% di quello vigente al 31 dicembre 2016; la rideterminazione decorre dalla data del provvedimento amministrativo.
Assegnazioni, riserve, provvisorie e annullamenti
Per le assegnazioni riservate e per quelle provvisorie, la durata massima è fissata in due anni. Restano richiesti i requisiti dell’articolo 10, salvo i casi di assegnazione provvisoria per pubbliche calamità, sgombero di unità pericolanti, gravi problemi di ordine pubblico o sfratto per morosità incolpevole secondo la disciplina statale richiamata.
In materia di annullamento dell’assegnazione, la procedura viene allineata alle regole previste per l’annullamento dell’assegnazione medesima.
Anagrafe dell’utenza e censimento del patrimonio
Per l’aggiornamento dell’anagrafe provinciale degli assegnatari in locazione semplice e per il censimento del patrimonio di alloggi di proprietà e/o gestione dell’ATERP regionale e/o dei Comuni, la rilevazione e l’elaborazione dei dati devono essere espletate entro il 30 aprile 2018, con trasmissione delle risultanze all’assessore e al dipartimento regionali competenti.
Regolarizzazione di morosità e sanatoria reddituale
È prevista una disciplina transitoria per gli assegnatari di alloggi ERP, di proprietà o gestiti dall’ATERP regionale, che al 30 giugno 2019 risultino morosi nel pagamento del canone e degli eventuali oneri accessori. Essi possono sanare la posizione debitoria con pagamento in unica soluzione o mediante rateizzazione concordata, fino a otto anni solo nei casi di morosità incolpevole, entro il 30 giugno 2020.
Sempre entro il 30 giugno 2020, in deroga alla disciplina ordinaria, gli assegnatari possono presentare in sanatoria l’effettivo reddito complessivo percepito dal nucleo familiare negli ultimi cinque anni, ai fini della rideterminazione del canone.
Gli atti relativi a tali operazioni devono essere trasmessi all’assessore regionale competente entro trenta giorni dalla definizione. Gli adempimenti procedurali sono demandati all’ATERP regionale.
Regime transitorio per bandi già pubblicati
Per i bandi di concorso già pubblicati e per le graduatorie non ancora definite si applicano, in linea generale, le disposizioni vigenti prima dell’entrata in vigore della legge, salvo l’applicazione della nuova disciplina sulla cittadinanza degli stranieri e l’abrogazione del punteggio legato a una specifica condizione soggettiva.
Alienazione del patrimonio ERP e recupero
Per favorire la razionalizzazione del patrimonio di ERP, l’ATERP regionale e i Comuni devono predisporre programmi di alienazione per gli alloggi nei condomini misti con proprietà pubblica pari o inferiore al 50%, per gli immobili collocati in contesti estranei all’ERP e per quelli con manutenzione onerosa e improduttiva rispetto allo stato dell’immobile. Il termine per tali programmi è stato differito fino al 31 dicembre 2026.
I programmi sono adottati nel rispetto della normativa statale in materia di emergenza abitativa e delle procedure ministeriali sulle alienazioni ERP; le risorse ricavate sono destinate alle finalità previste dalla disciplina statale.
Eventuali programmi di manutenzione straordinaria o recupero del patrimonio immobiliare ERP devono essere predisposti dall’ATERP regionale entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge, trasmessi all’assessore competente e valutati e adottati dalla Giunta regionale nei 60 giorni successivi.
Clausola finanziaria ed entrata in vigore
L’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria.
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